Scrivo solo ora, a fuochi spenti, perchè nel fragilissimo equilibrio della scaramanzia avevo paura di farmi male. Ma volevo togliermi un peso e cercare di capire quanto sia io a vivere male questa stramaledetta partita o quanto sia invece un pensare molto più comune di quanto potessi prevedere. Io il derby lo vivo male. E non solo per le interminabili sessioni al gabinetto che mi sfiancano dal venerdì. Ma perchè mai e poi mai, nè prima nè durante nè dopo riesco ad essere ottimista sull'esito della partita. Per me il derby è sempre perso. Se le merde superano la metà campo, è gol. Se segnamo nel primo tempo, perdiamo 2-1. Se segnamo alla fine, pareggiano. Dietro questo pessimismo cosmico non c'è alcun sentimento di subalternità, lo specifico a beneficio di qualche freak riommico alla lettura. mai sofferto di complessi di inferiorità nei confronti di una squadra che, notoriamente, non vince mai un cazzo. Fino a poco tempo fa ero convinto che un vero laziale il derby lo vivesse così, ma devo fare i conti con l'anagrafe. Ho quasi 46 primavere ( VDM) ed è facile che altre generazioni la pensino in maniera opposta. Però, studiando molti vostri interventi nell'immediata vigilia, ho provato tanti brividi. Io non sarei mai stato in grado di scrivere " li sfonnamo", " rompemoje er c..o" et similia. Ma sto invecchiando e non me regge la pompa. Sono davvero un tifoso limitato? Scusate lo sfogo col senno di poi.