L'ANGOLO DEL FRUSTA
Il secondo memorial derby e Garcia maestrino spocchioso
La coreografia della Sud sembrava un cuscino di fiori ma il funerale della Roma non si celebra a febbraio, è il 26 maggio
Secondo memorial derby. Questa volta la Lazio ci mette un minimo d'orgoglio e la corazzata giallorossa, nonostante tutti i campioni, non va oltre il pareggio a reti bianche. A chi vuol sapere perché il calcio italiano è sprofondato nella mediocrità basterà mostrare il video del derby. Imbarazzante.
Ma partiamo dalle tifoserie. Quella romanista dà il meglio di sé esibendo un enorme scendiletto giallorosso che a qualcuno è sembrato un cuscino di fiori. Niente di più sbagliato! Il funerale della Roma non si celebra a febbraio. È a maggio. Il 26 per la precisione. Era proprio uno zerbino! Dall'altra parte la solita cascata di colori, di ironia e d'amore. A precedere il derby c'era stata la predica del maestrino spocchioso Garcia che rinfacciava a nonno Reja qualche esternazione un po' troppo verace. Il pretino transalpino si è inserito perfettamente nel clima [...]sco e ipocrita del nostro calcio. E bravo il verginello che si è permesso pure di provare a condizionare l'arbitro e ha riavuto indietro i suoi 11 lupetti sani e salvi scampati ai terribili interventi dei cattivoni biancazzurri. Poveri piccoli! A rompere la monotonia due boati: quello morto in gola ai giallorossi per il gol annullato a Gervinho e quello della Nord al 71' per ricordare ciò che è stato e nessuno potrà più cancellare. Unica nota stonata i cori offensivi verso De Rossi che in quanto romanista certamente è un grande antilaziale, ma è anche una persona sensibile e intelligente che non ha mai fatto sfoggio di ipocrisia. Gli sfottò vanno bene, ma quando sono gratuitamente volgari diventano stucchevoli e non divertono nessuno.
Redazione online