http://www.lazio.net/news/2014/02/28/keita-nella-storia-goleador-piu-veloce-corriere-dello-sport/Keita nella storia: goleador più veloce (Corriere dello Sport)Entra nella storia perché è destino, ci entra a suo piacimento, straccia i record, s'affianca ai campioni. E' diventato il goleador più veloce della Lazio, ha segnato dopo 17 secondi e 8 decimi, non si ricordano altri bomber così rapidi. C'è un precedente, risale al 1984, a Lazio-Napoli 3-2. Bruno Giordano segnò dopo 27 secondi su cross di Laudrup. Il bomber tornava dopo 4 mesi, s'era fatto male ad Ascoli. Il dottor Ziaco aveva previsto 7 mesi di stop, Chinaglia e Carosi lo pressarono per farlo giocare e Giordano bruciò tutto e tutti, tempo e avversari. Keita è sempre più nella storia della Lazio (col gol siglato a Parma era diventato l'attaccante straniero più giovane ad aver segnato in A dal dopoguerra in poi, il secondo assoluto dopo Di Vaio). Di lui d'ora in poi si ricorderanno anche in campo internazionale, non è il goleador più veloce dell'Europa League per un soffio, è il secondo in assoluto. Come si sa ha segnato dopo 17 secondi e 8 decimi, era stato più rapido di lui l'argentino Ismael Blanco (in rete dopo 13 secondi), si giocava Aek Atene-Bate Borisov, era il 5 novembre 2009. Keita ha 18 anni, ne compirà 19 l'8 marzo, di certo è il baby più lesto della storia della competizione europea. Blanco, quando fissò il primato, aveva 26 anni.
LE PAROLE –
Primo gol europeo e che gol per il baby ex Barcellona. Ma la gioia per i record ha fatto spazio alla delusione per l'eliminazione: «Sono incazzato e deluso per la sconfitta, siamo stati molto sfortunati, è andata così. Ci siamo rilassati sullo 0-2, loro sono stati più convinti e cattivi. Anche all'Olimpico abbiamo sbagliato un po' e al ritorno purtroppo è andata così. La stagione non è finita, c'è ancora tempo. Siamo convinti di poter fare meglio» . Keita ha sgommato per tutto il primo tempo, aveva colpito subito, s'era lanciato all'assalto, non lo tenevano, era una furia: «Sono contento per il mio primo gol in Europa, ma è dura accettare questa eliminazione. Sono amareggiato per noi e per i tifosi, avrei firmato per non segnare e passare il turno». La partenza era stata promettente, sembrava l'inizio di un sogno, è finita male : «Abbiamo iniziato bene la gara, con la giusta determinazione. Nel secondo tempo siamo entrati in campo in modo giusto, poi però ci siamo rilassati troppo. E' subentrata anche la sfortuna, l'errore di Marchetti può capitare, lui è un grandissimo portiere, uno dei più forti al mondo. Nel match di andata c'era stato il rigore di Felipe, a volte gira male, c'è poco da fare» . L'urlo di Keita è un urlo di riscossa: «Dobbiamo pensare alla gara di domenica, a Firenze. Dispiace uscire così, eravamo superiori al Ludogorets. L'eliminazione è riconducibile solo a piccoli dettagli, purtroppo hanno fatto la differenza» . Keita ha fatto i complimenti ad Inzaghi e alla Primavera, ai vecchi compagni, sono ad un passo dalla conquista della Coppa Italia di categoria: «La Primavera? Sono molto contento per i ragazzi. E' da tanti anni che la Lazio Primavera non andava in finale, speriamo alzino al cielo il trofeo» . (d.r.)
AVANTI LAZIO