@ tutti: non sono cucciolo, non so neanche chi sia, molti anni fa scrivevo su
Lazio.net e per
Lazio.net (ero amico dun paio dei fondatori storici), ho firmato diversi articoli e interviste, fra cui ricordo quelle al mitico Bob Lovati, incontrato proprio a Formello, a Felice Pulici, a Ballotta, ad Agostinelli e altri che ora non ricordo. Mi firmavo allora con il vecchio nick di Cambronne.
Ribadisco quanto ho detto prima. Il vero male assolito della Lazio non è Lotito ma l' "ambiente Lazio" a Roma. A comincaire naturalmente daggli ultras ma non solo, anche la maggior parte delle radio e dei vari conduttori contribuiscono a creare un clima che non favorirà ma la crescita della Lazio. Allo stato, se fossi un grande imprenditore, un finanziere, un potente uomo d'affari, non mi comprerei mai la Lazio, con un simile ambiente. Ma chi me lo farebbe fare?
Ricordate che se è vero che per avere una grande squadra sono necessari un grande capitale, una grande società e un ottimo staff di manager, è altrettanto vero se non di più, che è necessario avere un pubblico e un ambiente all'altezza. Non parlo solo di quantità ma di qualità. Quello della Lazio ha vissuto un processo di graduale degenerazione fino allo schifo che è oggi. E non ho nessun falso pudore nel dirlo. Vale pure per la rioma, ovviamente e per ragioni parte diverse e in parte simili, anche e soprattutto per noi. Della serie, se Sparta piange, Atene non ride...
Purtroppo questa gentaglia è stata lasciata proliferare per tante e diverse ragioni che ora non ho tempo di spiegare e ora ne vediamo le conseguenze. Voi non avete idea di quanti tifosi della lazio ho incontrato negli ukltimi dieci anni che mi hanno detto che loro allo stadio non ci vanno più perchè non hanno voglia di vedere quella gente...E hanno ragione. Lo stadio si è trasformato rispetto a quando io ero ragazzo nei primissimi anni '70, è diventato un'altra cosa. Ormai il grande pubblico di una volta la partita se la vede in televisione e lo stadio è stato lasciato agli ultras, è il loro territorio, fanno parte dello spettacolo anche se credono di fare i trasgressivi...Lo stato ha lasciato fare, della serie "Meglio lasciare aperta una volvola di sfogo piuttosto che chiuderla. In fondo - questo il ragionamento - dentro lo stadio li controllo agevolmente, più di tanto non possono fare finchè pensano a queste stupidaggini. Se gli chiudo questo spazio e li reprimo, c'è il rischio che il problema mi si apra fuori degli stadi (il che sarebbe senz'altro peggio...). E allora lasciamoli dove sono...E' stata più o meno la stessa linea di Cragnotti che gli lasciò gestire il merchandising della Lazio...Incredibile! Il merchandising di una società di calcio gestito da un gruppo di delinquenti organizzati...Non è mai successa una cosa simile in nessun paese del mondo...Da lì sono iniziati i problemi, è ovvio che quelli una volta assaggiato il biscotto non lo volevano più mollare..Cragnotti è stato un irresponsabile da questo punto di vista...i problemi per la verità erano inziati già prima con la cacciata del tifo sano dalla curva nord...ma quella ormai è storia antica...Quello che mi dispiace è che tanti vadano dietro a questa gente quando si tratta solo di una banda o di bande criminali che, ripeto, giocano sul fatto che tutti i tifosi vorrebbero una Lazio forte e grande...Ma se facciamo un discorso intellettualmente onesto, è senz'altro vero che con Lotito non si va sulla luna, ma è altrettanto vero che il bilancio della sua gestione alla fine fine è sicuramente con il segno +