Citazione di: matador72 il 20 Feb 2014, 15:08
Ora sento Reja dire che gli manca un po di fiducia, ecco forse se lo facesse giocare un po di piu' senza toglierlo al primo errore quella fiducia potrebbe arrivare, non tutti i giocatori hanno il carattere di Keita', su alcuni si deve insistere
Il modus operandi è esattamente questo.
Ti lancio in una partita, se raggiungi la sufficienza allora ti rischiero subito in quella dopo (spesso una partita difficile).
A quel punto però se fai anche solo il minimo errore vieni messo da parte a tempo indeterminato.
Ha fatto così con Cavanda, con Onazi, con Felipe, lo farà con Kakuta (che fortunatamente non è nostro e non dobbiamo valorizzare), ogni tanto ci prova con Keita (primo tempo non stellare al derby? fuori al 45° e panchina nel match seguente. Dopo che a Chievo aveva vinto la partita praticamente da solo).
Reja non aspetta, non costruisce, vive in un hic et nunc calcistico che va bene se sei il Chelsea o il PSG o, paradossalmente, se sei un club senza alcuna ambizione. Nemmeno quella di fare plusvalenza.
Ma di certo non è la scelta ideale per una squadra (e un ambiente) che volente o nolente deve puntare a qualche risultato e le sue fortune se le deve costruire lavorando anche sul lungo termine.
Reja va bene se gli dai una squadra pronta, magari anche modesta... ma pronta.
Lotito questo doveva saperlo. Quindi averlo richiamato è per me un'incongruenza indecifrabile rispetto all'ultimo mercato e allo sbandierato "progetto academy" (che a onor del vero è l'unica cosa che stava andando bene da anni e su cui si doveva realmente puntare).
Cataldi ad esempio: fossi in lui chiederei di rimanere un altro anno al Crotone o in qualsiasi altra parte tra A e B.
Perché se l'anno prossimo torna alla Lazio sarà grasso che cola vederlo in campo per 5-6 partite.
Gli conviene? Secondo me no.