Secondo me l'intelligenza calcistica è parte integrante di un calciatore e può essere sicuramente sviluppata (ma non è detto) con l'esperienza. Allo stesso modo può anche essere autoindotta. Ricordo un post di gesulio che spiegava come il movimento di torosidis sul famoso passaggio di Onazi all'ultimo derby fosse chiaramente indotto dall'allenatore. Non era un movimento istintivo.
Intelligenza calcistica è sapere dove stopparti il pallone, in che direzione girarti, quanto allungarti la palla, quando darla, fare o non fare un dribbling in più, leggere l'azione (un fuorigioco ad esempio) e così via. Intelligenza calcistica quindi, per me, in parte, è anche sinonimo di tecnica individuale. Magari Makinwa col cervello pensa di fare lo stesso movimento palla al piede di Klose, ma non gli riesce, ovviamente.
Detto ciò, per me i nostri attualmente più intelligenti calcisticamente sono Klose, Biglia, Ledesma, Biava e Mauri. Anche Keita fa spessissimo la cosa più giusta da fare.
Uno tra i più stupidi, purtroppo, Candreva.
Bel topic.