L'intelligenza calcistica.

Aperto da Sirius, 26 Feb 2014, 12:30

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Panzabianca

Citazione di: vavragol il 26 Feb 2014, 13:00
d'accordissimo

Con lui direi anche Mancini, che correva meno di tutti ma sapeva sempre come essere decisivo
ma in quella Lazio pure Venturin aveva qualità di questo tipo. C'era na media pazzesca.
Volemo parlà de sensini?

skizzo87

I nostri top sono: Mauri e Klose, sopratutto il primo (quando era in forma) sapeva sempre cosa fare

I nostri worst: My friends Cavanda & Candreva

charlie

Citazione di: vavragol il 26 Feb 2014, 13:00

Con lui direi anche Mancini, che correva meno di tutti ma sapeva sempre come essere decisivo

Beh aspetta. Se per intelligenza calcistica intendiamo fare le cose giuste al momento giusto, il caro Mancio ogni tanto lasciava a desiderare. Ve li ricordate i tacchi inutili tipici di Mancini?

vagabond

In attacco: fare il taglio giusto/fare lo scatto verso il fondo al momento giusto o allargare gli spazi/far guadagnare ad un centrocampista lo spazio per l'inserimento .

A centrocampo: Tempi di inserimento e visione di gioco, evitare contrasti inutili ed evitare di perdere la palla o di farsi saltare liberando l'uomo avversario verso la porta.

In difesa: Saper distinguere il momento in cui tagliare, fare la diagonale, portare all'esterno l'attaccante, menare quando c'è da menare stare buoni quando c'è da stare buoni.

Portiere: guidare la difesa.


edit: Per tutti correre il minimo indispensabile per avere la forza giusta nel momento giusto. Inutile correre a vuoto.

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Babu1975

Gottardi nell'imbucare la difesa di sti zozzoni durante il ritorno di coppa italia,ebbe un'intelligenza non indifferente...... :asrm :asrm :asrm

blu73

Citazione di: Magnopèl il 26 Feb 2014, 12:50
Secondo me l'intelligenza calcistica è parte integrante di un calciatore e può essere sicuramente sviluppata (ma non è detto) con l'esperienza. Allo stesso modo può anche essere autoindotta. Ricordo un post di gesulio che spiegava come il movimento di torosidis sul famoso passaggio di Onazi all'ultimo derby fosse chiaramente indotto dall'allenatore. Non era un movimento istintivo.

Intelligenza calcistica è sapere dove stopparti il pallone, in che direzione girarti, quanto allungarti la palla, quando darla, fare o non fare un dribbling in più, leggere l'azione (un fuorigioco ad esempio) e così via. Intelligenza calcistica quindi, per me, in parte, è anche sinonimo di tecnica individuale. Magari Makinwa col cervello pensa di fare lo stesso movimento palla al piede di Klose, ma non gli riesce, ovviamente.

Detto ciò, per me i nostri attualmente più intelligenti calcisticamente sono Klose, Biglia, Ledesma, Biava e Mauri. Anche Keita fa spessissimo la cosa più giusta da fare.

Uno tra i più stupidi, purtroppo, Candreva.

Bel topic. :))

Innestare l'intelligenza calcistica di Mauri o Klose sul fisico di Candreva.
Si può fare!!!!!!???????

laziofans


TheVoice

Citazione di: Jabot il 26 Feb 2014, 12:52
Il top del campionato secondo me e' Pirlo..

Io, cresciuto con il mito di Rivera, non posso che darti ragione.

Ma il calcio moderno chiede anche altro quindi:
Citazione di: Magnopèl il 26 Feb 2014, 12:54
Vidal: sempre, sempre al posto giusto al momento giusto. Sia in fase offensiva che in fase difensiva. Tempi di inserimento eccelsi e idem quelli di chiusura. Ovviamente abbina qualità tecniche e atletiche notevoli. Le due cose sono abbastanza unite, come dicevo nel post di prima.

A mio avviso, l'intelligenza calcistica "pura" si esprime in mezzo al campo e quindi nella Lazio attuale dico Biglia.
Klose è uno calcisticamente molto intelligente ma è una punta e quindi esprime la sua intelligenza dalla metà campo in su (in particolare negli ultimi 30 metri).

I giocatori calcisticamente meno intelligenti sono Lulic e, in parte, anche Candreva.
Attenzione, non dico non siano forti (il secondo nettamente più del primo) ma hanno la fastidiosa tendenza a sbagliare i tempi delle giocate (oltre a non premiare con costanza le sovrapposizioni dei laterali, cosa che a me fa imbestialire sempre).

Nella Lazio del passato, uno di quelli calcisticamente più stupidi era El Piojo (poi se era in giornata di grazia se li beveva tutti e segnava, ma...) mentre i più intelligenti sono stati Frustalupi (ma era un altro calcio) e senza dubbio Mancini.

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aventiniano

Interessante che nessuno citi Hernanes...

Nella Lazio del '74, Wiloson, Frustalupi e Re Cecconi.
Nella Lazio dei secondi anni '70, ricordo quel gigantesco stopper / libero che era Lionello Manfredonia: e segnava pure goal importamnti.
Nella Lazio del -9, senz'altro Mimmo Caso.
Nella Lazio della seconda metà degli anni '90, Jugovic e Mancini (Veron mi ha sempre lasciato perplesso per la sua incostanza e umoralità).
Nell'ultima Lazio, in ordine di intelligenza, gli inserimenti di Mauri sono fondamentali, speriamo riprenda tono atletico. Poi Klose: si segnala al compagno ogni volta che intravede il varco, nelle fasi difensive diventa l'uomo in più a centrocampo. Biava: l'anticipo, la scivolata alla Wilson.

Zoppo

Ma Klose.
Senza nessun dubbio...

charlie

Apro una parentesi sul Boro de Oro.
Ecco, l'intelligenza calcistica (puramente calcistica) gliela riconosco.

Babu1975

Hernanes e' forte ma secondo me non e' intelligente calcisticamente.......

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TheVoice

Citazione di: charlie il 26 Feb 2014, 13:12
Apro una parentesi sul Boro de Oro.
Ecco, l'intelligenza calcistica (puramente calcistica) gliela riconosco.

Una spanna sopra erprincipedefrattocchie ma almeno due sotto Falcao, se dobbiamo parlare di quelli dellà....

fiord

Citazione di: Sirius il 26 Feb 2014, 12:50
Si, va bene Mauri, va bene Ledesma...

Ma perche'?

Cosa fanno di piu' rispetto ad altri?
Cosa contraddistingue l'intelligenza calcistica?

Chi sono i piu' "intelligenti" calcisticamente del campionato Italiano?

La mia e' curiosita' vera, lo chiedo per sapere.
E' una cosa che si allena? Si puo' allenare? E' genetica? Si sviluppa da piccoli?


Per chi deve giocare il pallone, le caratteristiche di intelligenza calcistica sono due:

- La prima è la protezione della palla con il corpo.
Se un giocatore sa muovere il corpo a difesa della palla diventa praticamente impossibile toglierla in un contrasto.
In questo giocatori come Pirlo o Cassano sono maestri. Quando sono in possesso o si aspetta la loro giocata o si fa fallo, non ci sono alternative.

- La seconda è la visione di gioco.
Passare la palla riuscendo a considerare sia il movimento dei compagni che quello degli avversari.
Per avere una buona visione di gioco è necessario giocare a testa alta. Anche qui Pirlo è il re in Italia.


Per chi è senza palla, le caratteristiche di intelligenza calcistica sono due:

- in attacco, sapersi muovere senza aspettare la palla sui piedi (attaccare la profondità e gli spazi) avendo come riferimento anche la difesa avversaria (evitare il fuorigioco) e i movimenti dei propri compagni (se un attaccante va sul primo palo, io vado sul secondo, ad esempio)

- in difesa, avere il completo controllo del corpo e sapersi posizionare nelle traiettorie di passaggio, avere il tempo giusto di intervento sempre considerando i movimenti dei compagni e degli avversari.


Nella Lazio concordo con quanto detto da altri, i più intelligenti calcisticamente sono Ledesma, Klose, Mauri e Biava

FabioPirovano

Klose su tutti
Hernanes se era intelligente non se ne andava ma soprattutto non si faceva sovrastare a centrocampo da Felipe Melo tutte le volte che ci ha giocato contro

NandoViola

mauri su tutti, poi klose e ledesma.
dei nuovi biglia.
dei vecchi mi piace ricordare gabriele pin, gran giocatore, grande fosforo.

laziAle82

per me l'intelligenza calcistica è sapere un attimo prima, prima ancora che accada, dove sarà il pallone per riceverlo o il compagno per servirlo.

Panzabianca

Citazione di: NandoViola il 26 Feb 2014, 13:29
dei vecchi mi piace ricordare gabriele pin, gran giocatore, grande fosforo.
ricordo che quando arrivò gioco da libero. N'artra dimensione

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arkham

Kose è l'unico calcisticamente intelligente.
L'intelligenza calcistica non è una caratteristica tecnico-tattica (come può essere la capacità di Mauri di andare negli spazi e giocare fra le linee, o di Biava e Dias di andare in anticipo con attaccanti tecnicamente dotati o più veloci).
L'intelligenza calcistica è saper leggere le partite, calarsi nel ruolo e interpretarlo esattamente come serve in quel match, o addirittura in quella specifica parte di match.
Per questo molto spesso la si riconosce ad un centrocampista, perché è in quella parte di campo che si decide che partita fare.
Ma anche gli attaccanti possono avere questa dote: l'esempio di V. su Klose e il derby vinto è calzantissimo.
Per me poi, il giocatore più intelligente che abbiamo avuto è stato Roberto Mancini, ma indubbiamente anche Jugovic era fantastico.
Quando è stato bene la capacità di accelerare o addormentare il gioco di Albertini ha fatto la differenza, anche se noi l'abbiamo visto quando era quasi un ex giocatore.
Il giocatore meno intelligente in campo (e forse anche fuori) è stato sicuramente Zarate nei confronti del quale Cavanda è Fulvio Bernardini.
Ma ricordo positivamente anche Pin. 
Anche Berisha, sebbene giochi in porta, è calcisticamente intelligente, ma ovviamente il suo è un ruolo che non gli permette di modificare o influenzare il corso di una partita.

V.

quel primo derby, ho visto klose dettare i tempi alla difesa della Roma, soprattutto il primo tempo.
prendere le misure, dettare i tempi, costringerli a distanza a misurarsi con lui.
per me rimarrà sempre un onore che Klose sia stato dei nostri.