Volente o nolente chi ha aderito alla contestazione di Lazio Sassuolo e chi domani seguirà l'invito a disertare lo stadio l'appellativo di prevenuto è il minimo che si deve aspettare, in questi nove anni di lotta dura contro l'odiato gestore sono stati lanciati slogan di effetto ma dalla scarsa aderenza con la realtà, da "c'ha torto aa lazialità" a "nun vinceremo mai niente" per finire a "ladro di sogni" , la maggior parte della contestazione è riaffiorata per la combinazione infausta dei risultati cittadini, e questo per quanto poco auspicabile non è evitabile, anzi, sarebbe opportuno anche ricordare come la roma venne lasciata fuori da calciopoli e come ci entrammo noi, oggi sembrano coalizzati di nuovo tutti gli attori in scena allora, la crema dei comunicatori (sic!) ed i gruppi della curva, per avere un dialogo costruttivo bisognerebbe partire dai punti in comune ed avere chiare le prospettive, chi pretende una Lazio da scudetto o al minimo da CL dovrebbe fare inviti per andare allo stadio, no per disertarlo, oppure dovrebbe pregare per un magnate vero, no un ungherese un san marinese o qualcuno di qualche cantone sconosciuto, sulla cima del mondo c'eravamo arrivati e questo aveva dato fastidio a tanta gente e tanti altri se ne erano approfittati, non c'è niente di male a trovarsi d'accordo oggi come allora con chi la Lazio l'ha sempre bistrattata, media e comunicatori che nel migliore dei casi sono incazzati per aver perso qualche lettore o ascoltatore e che disegnano una Lazio eternamente triste e subalterna, oppure con quella parte che tanto ha contribuito a creare la fama di club e tifoseria razzista (sempre con la complicità e l'omertà dei media e dei comunicatori di cui sopra) , Lotito è furbo e calcolatore perché restringe il campo del dialogo ai tifosi non prevenuti?
Se lo è fa bene, non c'è niente da dialogare con chi opera per l'annientamento della Lazio, essersi accompagnati ai vari plastino greco capodaglio e compagnia funebre è stato un errore madornale.