23 marzo 2007
Lotito: "Nesta? I nuovi campioni saranno fatti in casa" (Ansa)
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Claudio Lotito chiude per l'ennesima volta la porta ad Alessandro Nesta. "Per il ritorno di Nesta non sussistono le condizioni necessarie – ha spiegato il patron laziale a Roma Uno – anche perche' lui e' gia' un campione affermato e quindi non ha margini di crescita e poi non c'e' la compatibilita' economico-finanziaria". Per il presidente biancoceleste, poi, non ce n'e' bisogno del ritorno dell'ex capitano, considerato che la societa', all'interno del suo settore giovanile, ritiene di avere futuri campioni: "Posso affermare che stiamo formando due difensori che diventeranno piu' forti di Nesta e che nel giro di un anno e mezzo saranno stabilmente in prima squadra...". Il numero uno della Lazio si riferisce ai giovani Tuia e Faraoni, nonche' anche al terzino destro De Silvestri di cui si parla bene da tempo. Lotito coglie l'occasione per riassumere la sua esperienza biancoceleste: "Dal funerale di tre anni fa la Lazio e' ripartita, oggi si puo' dire che e' in riabilitazione. In questi tre anni da presidente ho fatto tesoro delle esperienze, forse all'inizio ho sottovalutato il mondo del calcio, peccando di ingenuita': pensavo ad esempio che tutti quelli che si dicono laziali volessero il bene della Lazio...". Poi su Delio Rossi: "Ero convinto da subito che potesse garantire risultati cosi' importanti, e' una scelta che ho fatto da solo contro tutti: ai miei collaboratori avevo detto dal primo momento 'questo e' l'allenatore della Lazio'. Ed i risultati mi stanno dando ragione". Il patron laziale vorrebbe tanto che l'attuale tecnico restasse a lungo alla guida della squadra, un po' come Ferguson al Manchester United: "Io e lui abbiamo un'identita' di vedute totale; quindi come io ho ribadito di voler restare a vita alla Lazio, Delio puo' fare altrettanto, deve portare avanti il nostro progetto di risanamento e rilancio". Poi torna all'attualita', dando un giusto riconoscimento a Walter Sabatini, l'uomo che lavora dietro le quinte della Lazio e che molti considerano il vero direttore sportivo della societa'. Per la prima volta Lotito fa il suo nome: "E' giusto parlare di Sabatini, con lui ho un rapporto amicale e di stima, con lui mi confronto: abbiamo creato una struttura snella, scevra da condizionamenti e interessi". Infine, sul capitolo societario e sullo stadio: "Bisogna rendere la societa' indipendente economicamente, la patrimonializzazione e' importante, ma non e' la soluzione: incrementare e diversificare i ricavi e' la strada giusta: con lo stadio polifunzionale di proprieta' genererebbe 100 milioni di ricavi".
Ma la Lazio attualmente non genera intorno ai 110 milioni di ricavi annui ?