http://www.lalaziosiamonoi.it/primo-piano/rivivi-la-diretta-giuliano-fiorini-day-de-martino-la-lazio-a-a-disposizione-sia-per-il-12-che-per-il-26-maggio-foto-42982AGGIORNAMENTO ORE 13:05 - Prima della chiusura parla anche
Alessandro Tozzi, autore del libro "La Mia Lazio": "Credo che lo striscione che lo ricordò allo stadio dica tutto: 'Sei anche tu nel paradiso degli eroi'. Un boato indimenticabile, solo il 14 maggio del 2000 ne ricordo uno simile in un momento folle".
AGGIORNAMENTO ORE 13:00 -
Stefano De Martino, responsabile della comunicazione biancoceleste aggiunge: "Porto il saluto della società Lazio. La mia visita ha un carattere diciamo romantico, perché vedere le immagini di Fiorini a cui io personalmente lego l'emozione più grande e più bella da laziale. Vedere la famiglia è emozionante, credo sia stato il passaggio più importante della Lazio. Almeno io l'ho vissuto così in tribuna tevere a 14 anni circa. Oltre all'importanza di quel gol che ha permesso che la storia andasse avanti, anche l'importanza della figura di Giuliano. Ho letto le parole di chi l'ha ricordato. Tramite le parole di chi l'ha conosciuto è importante parlarne ai più giovani, che non hanno vissuto quel momento. L'evento del 26 maggio sarà un modo per celebrare la Coppa Italia e che non potrà mai essere ripetuto, e la storia nella storia di Giuliano Fiorini. Una sola Lazio, quella è la speranza che voglio sottolineare al di là di tutto quello che succede. Al di là di pareri e aspetti che vanno rispettati, ma ritengo che attraverso questi passaggi ed emozioni che vanno riportate alla mente possono riportare a ragionare. Ringrazio della possibilità per questo saluto, naturalmente la Lazio di oggi è a disposizione per quel che riguarda l'evento sia del 12 che del 26. Approfitto questa mattina per lanciare la possibilità di creare una giornata tutti insieme, aprire le porte di Formello. Un momento che possa essere non dico di distensione perché non voglio entrare nelle dinamiche di questi mesi, ma di incontro per tutti coloro che amano la Lazio. O in contemporanea con il 12 maggio o successiva ai due eventi. Una giornata di dialogo sulla storia, non su quello che è il presente".
AGGIORNAMENTO ORE 12:55 - Prende la parola
Paolo Arcivieri: "L'idea è partita da Ottavio, dalla famiglia Fiorini che ringraziamo. Come spesso accade nella vita e nella Lazio in particolare c'è una concomitanza di eventi. La vera data di Lazio-Vicenza non era possibile quest'anno per date mondiali e impegni di tante persone, quindi abbiamo fatto coincidere con il 26 perché c'era un insieme di ricordi che possono toccare ognuno di noi. Poi ci sarà anche la festa del 12 maggio, quindi questo evento si ripeterà ogni anno e avrà dimensioni differenti. Non volevamo fare due doppioni, quindi il 26 maggio allo chalet. Ma per i prossimi anni c'è intenzione di dare una vetrina da stadio, per allargare questo memorial e renderlo degno del personaggio che ha rappresentato in modo degno la salvezza e la storia della Lazio. Ciò a prescindere da polemiche esterne. Per noi non c'è futuro se non c'è passato. Se non ci fosse stato quello che c'è stato non so se la Lazio esisterebbe a prescindere da chi si vanta di averla salvata. Parteciperanno tante persone di quegli anni. Sarà un orgoglio avere qui il presidente Calleri, il presidente Cragnotti. Ci sarà Eugenio Fascetti, Gigi Simoni. Ci saranno più giocatori possibili di quel periodo. Sarà poi comunicato a tutti i tifosi". Antonio Buccioni parla del suo personale ricordo di Giuliano: "Fiorini, che dire. Da un certo punto di vista è stato con noi due anni. Periodo travagliato e non importante dal punto di vista sportivo. Un mito nel carattere, era un Vasco Rossi del calcio. Il paragone più immediato che mi viene è quello di una "vita spericolata. Lazio-Vicenza è stata una giornata che possiamo accostare al 12 maggio, a tutti i giorni di maggio. Bene così, direi che abbiamo un mese molto particolare. Il 13 sarebbe l'anniversario della Coppa Italia vinta a Torino con Ugo Longo presidente, il 14 l'altro scudetto, il 26 festeggeremo ancora. Il 27 è il centesimo anniversario della nascita di Renzo Nostini. Personaggio più presente in tutte le discipline, dal 31 al 30 settembre del 2005 quando si è spento. Ci avviamo a una stagione intensa e sono molto contento che questo ragazzo, probabilmente non rimane tra i fenomeni che hanno vestito la maglia biancoceleste, ma da un punto di vista rigorosamente laziale ha un posto particolare nel nostro firmamento"
AGGIORNAMENTO ORE 12:50 - E' arrivato anche
Antonio Buccioni, presidente della polisportiva biancoceleste. Subito dopo ecco sopraggiungere anche Stefano De Martino, responsabile della comunicazione del club capitolino.
AGGIORNAMENTO ORE 12:45 - Il capitano della Lazio Campione d'Italia del 74 Pino Wilson ringrazia tutti: "Grazie a nome di tutti i laziali per l'organizzazione di questo Giuliano Fiorini Day. L'ho conosciuto nel mitico Bar Fiocchetti e ci fu un abbraccio così sincero che capii cosa significava per lui indossare quella maglia. Il rispetto. E noi abbiamo sempre portato rispetto alle generazioni successive. Ho sempre detto che non so se la nostra impresa è stata inferiore o superiore a quella di Fascetti del -9. Noi siamo generazioni che abbiamo portato il concetto di lazialità. Massimo è diventato famoso insieme a Giuliano con un gol sbagliato, lui voleva tirare in porta ma non l'ha mai detto [ride, ndr]. Un saluto ai familiari. Credo che sicuramente tutti quanti il 26 maggio saremo lì per festeggiare la Coppa Italia dell'anno scorso ma per ricordare Giuliano Fiorini". Ironico l'intervento di
Sulfaro: "Speriamo che il 26 maggio ci sia un'altra bella soddisfazione". Il nostro direttore Alessandro Zappulla assicura: "De Martino ha garantito la presenza di un videomessaggio di Lulic, non potrà esserci perché c'è il Mondiale, e la Lazio dovrebbe mandare dei calciatori". Ottavio Napoli, organizzatore dell'evento spiega come si svolgerà: "Qualunque tifoso della Lazio ha nel cuore quella squadra, quel gol e Giuliano Fiorini. Sarà una giornata per i tifosi della Lazio, inizieremo alle 16 con dei gonfiabili per i bambini, poi alle 19.27 il saluto di Lulic e faremo un brindisi con un cocktail che si chiamerà Lulic71 e poi inizierà la premiazione degli atleti della polisportiva che hanno dato lustro alla S.S.Lazio. ho pensato di portare degli ospiti e amici che parlino di quel gol, e dei gol da Fiorini a Lulic. Raccontate da tifosi, per spiegare il Fiorini uomo e giocatore. E poi stiamo facendo un video a sorpresa. Spero sia una serata emozionante per tutti"
AGGIORNAMENTO ORE 12:30 - Continua a susseguirsi gli interventi, è il turno di
Stefano Zanerini: "Ho avuto l'onore di fare il provino per il Bologna insieme a Giuliano. La sua grandezza era la sua semplicità. La cosa bella è stato il coinvolgere il suo mondo del calcio, dove lui non è passato inosservato. Ma non per tabellini, numeri, ma come uomo. Un tributo doveroso, a Bologna non ce ne accorgiamo ma questa traccia che ha lasciato in giro per l'Italia lo farà sorridere sotto i baffi". Anche
Massimo Piscedda espone il suo ricordo di Fiorini: "Giuliano lo ricordo come una bella persona. Avevo con lui un ottimo rapporto perché sdrammatizzava l'effetot di tensione che c'era prima di ogni partita. Faceva smepre la battutat in bolognese. Come gruppo lo abbiamo amato molto. Si allenava poco in settimana, ma la domenica riusciva a dare comunque tanto. Era un po' anomalo come allenamento. Aneddoto divertente: andammo a Gubbio a fare il ritiro. Avevamo tre giri del monte, lui dopo il primo giro si nasconde dietro una fratta, aspetta noi al terzo giro e poi si è riaggregato. Nel piccolo rivedevamo un po' Chinaglia, un trascinatore di quel genere. A fine partita birretta e sigaretta. A Campobasso negli ultimi dieci minuti, era stato sostituito stava con la sicurezza dietro la porta di Napoli. Una perdita inaspettata per tutti. Lo ricordo con tanto amore e tanto rispetto".
AGGIORNAMENTO ORE 12:25 - Prende il via la conferenza, il primo a parlare è
Felice Pulici: "Ringrazio di essere stato invitato oggi a rappresentare questo momento particolare che unisce in maniera indissolubile due momenti straordinari. Si deve capire e comprendere come questo anello di congiunzione di questa storia deve essere visto come un momento di continuità per tutti noi. Non siamo nel passato o nel futuro, siamo sempre nel presente. Se richiamiamo qualcosa che abbiamo archiviato nella nostra memoria lo facciamo in zero secondi, ed è stato tutto immediato, tutto al presente e rimarrà vivo per sempre". Dopo l'ex portiere è il turno di
Gabriella Grassi: "La Lazio deve essere rappresentata da laziali. Quando è arrivato Calleri ero un po' titubante perché venivano da Torino. Per sei mesi abbiamo patito la presenza di questi personaggi. Ma parliamo di Giuliano, la prima volta l'ho visto in sede. Non mi sembrava un calciatore, sembrava più un cantante. Poi sono riuscita a capire il personaggio, lui viveva alla giornata, non era uno che programmava. Un po' come gli orientali. Poi il gol che ci ha fatto piangere tutti non ce lo possiamo scordare". Prende la parola la figlia dell'indimenticato attaccante,
Fabiana: "Sono emozionata, ogni volta che vengo qui non me lo aspetto e trovo gente che mi tratta come se fossi molto speciale. Sono molto felice di questo perché a Bologna non ha tutto questa importanza perché non ha segnato una pagina di storia come qua, non sono abituata a questo tipo di trattamento".
AVANTI LAZIO