Citazione di: UL il 26 Mar 2014, 13:11
Di proteste della curva ne ho viste molte ma questo bisogna dirlo e riconoscerlo si stanno comportando in maniera CIVILE e CORRETTA.
In tutte le ultime iniziative non c'è stato un incidente, non hanno prevaricato nessuno, non hanno obbligato nessuno a tenere un determinato comportamento, all'interno si decide in maniera democratica e nessuno si impone o comanda e se sbagliano non hanno paura di ammetterlo e questo comportamento sta diventando la loro forza, molti giornalisti, politici e le stesse forze dell'ordine lo stanno riconoscendo, anzi è presa ad esempio come forma di protesta civile e pacifica.
Vi dico se eravamo ancora ai tempi degli irriducibili domenica nella curva nord al 2 tempo non c'era una
Quando sbagliano è giusto criticarli, ma quando non è così non avete paura a riconoscergli i meriti.
Quindi, sostanzialmente, se mentre la Lazio sta giocando e sta sotto uno a zero, l'unica cosa che ti viene in mente è uscire dallo stadio, se po' di che e' una cazzata e non il frutto di un errore di comunicazione? È quello che, sommessamente e liberamente, gli hanno indicato gli altri 23000 che so' rimasti dentro. Non è manco più partito un coro contro Lotito. Se il mea culpa sarebbe stato questo, tanto di cappello. Invece il riconoscimento dell'errore è per la cattiva comunicazione. Quelli che sono rimasti dentro in verità il messaggio l'avevano capito bene è, se vedeva anche dagli altri settori quello che stavano facendo.
Il fatto che i 23000 siano rimasti dentro un po' mi ha rincuorato. Tiepidini eh, però, almeno stavolta, erano concentrati sulla partita.
Ad un certo punto s'è avvelenato pure un ragazzo straniero che era dietro a noi. Come a dire: aho, state a perde', questi provano a raddrizza' la partita e qua pare de sta' ad un funerale.
Allora ha cominciato a fare lui i per due tre volte i cori per sostenere la Lazio. Uno sconsiderato ovviamente. Poi s'è allegramente unito a quelli fatti dalla quindicina di scalmanati chiusi nella riserva indiana.
Ma anche lui non viveva a Roma. Non poteva capire.
Ultimamente se ne stanno vedendo di tutti i colori.