Vabbè, è ironia. Io capisco lo scoramento di El Jardinero, e se Klose fosse in rosa anche l'anno prossimo, ancor più se partisse titolare, io non sarei contento.
Ma se vogliamo riprendere quella vecchia questione sulla Lazio e come viene raccontata, tocca che chi ci ha fatto del bene ce lo teniamo almeno un po' da conto, no?
Magari vado un po' OT, ma quello per cui ho dato quella risposta piccata (scusa Jardiné, niente di personale ovviamente), è questo:
In questi tre anni Klose ha dato alla Lazio, non solo sul campo, molto più di quanto ha preso.
Probabilmente è il nostro unico giocatore conosciuto in tutto il mondo.
E' il fiore all'occhiello, il biglietto da visita, l'ultimo palazzo di rappresentanza di una famiglia di nobili decaduti co' le pezze al culo.
Il gesto di Napoli ha dato alla Lazio qualcosa che pesa molto di più del gol decisivo all'Inter.
Uno così ha legato il suo nome alla Lazio, e sinceramente criticarlo in questo modo per questioni tecniche, quando sappiamo benissimo come sta fisicamente, quanto può dare e quali siano le sue priorità in questa fase della sua carriera, lo trovo autolesionistico.
Klose va tutelato. Qui, per responsabilità anche degli stessi giocatori mica solo dei tifosi, abbiamo visto passare e bruciato Nedved, Nesta, Di Canio, Rocchi, Mauri, Mancini, Boksic, Marchegiani, Peruzzi e Signori. Ce ne fosse uno che oggi è spendibile come faccia bella della Lazio: o hanno scelto lidi lontanissimi, o hanno fatto errori che li hanno resi impresentabili, oppure abbiamo deciso che erano nemici, gente contro cui imprecare.
Si sono salvati Veron (che però si guarda bene dal fare il laziale), Simeone (che ci mette però, se va bene, sullo stesso piano di Atletico e Inter) e Mihajlovic. Oppure buoni mestieranti che hanno dato tanto alla Lazio ma che altrove non riconoscerebbero neppure se li incontrassero in ascensore.
L'immaginario collettivo non si crea solo "mettendo er laziale in società", ma anche costruendosi un pantheon e proteggendolo. Sennò Totti due-tre anni fa lo dovevano scaricare come giocatore finito. Oppure l'Udinese doveva far accomodare altrove il pagatissimo Di Natale per lanciare qualche giovane ambizioso.
Uno come Klose merita sempre rispetto. Sempre.
Personalmente poi penso che meriti anche un po' di gratitudine per aver intrecciato la sua carriera con quella di una squadra triste complicata e mai competitiva come è stata la Lazio degli ultimi tre anni, anche se forse l'anno in cui arrivò gliela incartarono un po' con Cissé e le reali ambizioni di andare in Champion's League.