Tutti contro tutti

Aperto da eandiamo, 30 Mar 2014, 05:20

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eandiamo

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* 7.404
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È questo quello a cui siamo arrivati.
Tifosi contro presidente.
Presidente contro tifosi.
Tifosi contro allenatore.
Allenatore contro tifosi.
Tifosi contro calciatori.
Tifosi contro tifosi.

Ed è inutile cercare colpe altrui per lavarsi la coscienza, perché la colpa è di tutti (esclusi quelli che tifano a prescindere da tutto). Si dice che chi ha buon senso lo usa. Ebbene nessuno sembra sapere dove stia di casa il buon senso in questa vicenda.

PS. Prego notare quale è la costante nella lista.

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gigiazzo

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Io mi chiedo chi sarà in grado di ricostruire da queste macerie, da questo folle vandalismo che sta devastando la nostra Lazio.

Babu1975

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* 5.121
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Io oggi sono contro il parma.......FORZA LAZIO !!!!!!!!!!!

reds1984

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* 5.012
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bah, io sono un rivoluzionario.
alle 15.00 saró al mio posto allo stadio. contro il parma, per la Lazio.

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Emfio

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* 2.434
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Citazione di: eandiamo il 30 Mar 2014, 05:20
È questo quello a cui siamo arrivati.
Tifosi contro presidente.
Presidente contro tifosi.
Tifosi contro allenatore.
Allenatore contro tifosi.
Tifosi contro calciatori.
Tifosi contro tifosi.

Ed è inutile cercare colpe altrui per lavarsi la coscienza, perché la colpa è di tutti (esclusi quelli che tifano a prescindere da tutto). Si dice che chi ha buon senso lo usa. Ebbene nessuno sembra sapere dove stia di casa il buon senso in questa vicenda.

PS. Prego notare quale è la costante nella lista.

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grazie di avercelo ricordato,
adesso andrà molto meglio
mi sono rasserenato

cosmo

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* 7.188
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Quando uno si sente male, spesso gli si dice: "respira".
Qual è il corrispettivo di respirare per un tifoso? Facile: la partita, la squadra, ciò che avviene sul rettangolo di gioco. Il tifoso della Lazio non respira ed è distruttivo.
Forse perché al centro del nostro mondo ci abbiamo piazzato noi stessi e non la Lazio. Non siamo prigionieri di un amore ma del nostro ego. Lo si legge anche qui, con le conversazioni che si sciolgono in mille rivoli e il desiderio malsano di prevalere passa per mettere in neretto una frase scritta da un netter che magari contiene un'imprecisione benigna e usarla come leva per misurarsi l'uccello.
Il tifoso Laziale gira col centimetro in mano. Ed è distruttivo, gli piace il concetto "Muoia Sansone con tutti i Filistei".
Ci gode proprio. E lo ribadisce coi comportamenti e con i ragionamenti sbagliati e sguaiati.
Per cui: Klose gioca male perché pensa al mondiale quindi se ne deve annà.
Reja è un servo de Lotito quindi va fischiato e se ne deve annà.
I giocatori che vestono la nostra maglia e cho non reputiamo all'altezza non solo vengono fischiati ma addirittura (vedi Djordjevic) ci si augura che si facciano male.
Non ci piace Lotito? Meglio in B, meglio fallire.
Non esiste nessun altro tifoso che sia così vittima di quello che gli viene ripetuto all'infinito. Però facciamo pure finta di essere i più fichi di tutti.
Siamo invece la manna dal cielo per qualsiasi tipo di propaganda.
Oltre che il centimetro, il tifoso della Lazio va in giro anche con il detonatore, poi si sciacqua la bocca con gli spareggi di Napoli, le trasferte, il numero di anni con la tessera in tasca. E quindi? Tifosi di se stessi, della propria lazialità che ognuno si disegna per conto proprio stabilendo criteri e unità di misura nel buio umido del proprio egocentrismo.
Una delle frasi fatte che mi fa più imbestialire recita: "La Lazio è la cosa più importante delle cose meno importanti". Banale, falso, ipocrita e stupido. Nessuno si arrabbierebbe o spenderebbe così tanta energia mentale per una cosa così poco importante.
La verità è che noi usiamo la Lazio come cassa di risonanza per il nostro ego e che siamo molto più deboli di quello che vorremmo mostrare. Altrimenti fermeremmo il virus in circolo, metteremmo un punto da qualche parte. Cercheremmo una zattera. Quale? Semplice: tifare affinché la palla calciata da un giocatore della Lazio rotoli nella rete avversaria. Sempre.
Scusate la paternale  :)

gigiazzo

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* 2.667
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È quello che ho chiamato vandalismo. Stiamo devastando tutto con la cieca euforia di chi si sente protagonista di un mal interpretato movimento di rivolta. Io l'ho capito vedendo mio figlio; quando lo rimprovero reagisce stizzito: buttando in terra il ciuccio.

PabloHoney

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* 13.134
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Citazione di: cosmo il 30 Mar 2014, 09:23
Quando uno si sente male, spesso gli si dice: "respira".
Qual è il corrispettivo di respirare per un tifoso? Facile: la partita, la squadra, ciò che avviene sul rettangolo di gioco. Il tifoso della Lazio non respira ed è distruttivo.
Forse perché al centro del nostro mondo ci abbiamo piazzato noi stessi e non la Lazio. Non siamo prigionieri di un amore ma del nostro ego. Lo si legge anche qui, con le conversazioni che si sciolgono in mille rivoli e il desiderio malsano di prevalere passa per mettere in neretto una frase scritta da un netter che magari contiene un'imprecisione benigna e usarla come leva per misurarsi l'uccello.
Il tifoso Laziale gira col centimetro in mano. Ed è distruttivo, gli piace il concetto "Muoia Sansone con tutti i Filistei".
Ci gode proprio. E lo ribadisce coi comportamenti e con i ragionamenti sbagliati e sguaiati.
Per cui: Klose gioca male perché pensa al mondiale quindi se ne deve annà.
Reja è un servo de Lotito quindi va fischiato e se ne deve annà.
I giocatori che vestono la nostra maglia e cho non reputiamo all'altezza non solo vengono fischiati ma addirittura (vedi Djordjevic) ci si augura che si facciano male.
Non ci piace Lotito? Meglio in B, meglio fallire.
Non esiste nessun altro tifoso che sia così vittima di quello che gli viene ripetuto all'infinito. Però facciamo pure finta di essere i più fichi di tutti.
Siamo invece la manna dal cielo per qualsiasi tipo di propaganda.
Oltre che il centimetro, il tifoso della Lazio va in giro anche con il detonatore, poi si sciacqua la bocca con gli spareggi di Napoli, le trasferte, il numero di anni con la tessera in tasca. E quindi? Tifosi di se stessi, della propria lazialità che ognuno si disegna per conto proprio stabilendo criteri e unità di misura nel buio umido del proprio egocentrismo.
Una delle frasi fatte che mi fa più imbestialire recita: "La Lazio è la cosa più importante delle cose meno importanti". Banale, falso, ipocrita e stupido. Nessuno si arrabbierebbe o spenderebbe così tanta energia mentale per una cosa così poco importante.
La verità è che noi usiamo la Lazio come cassa di risonanza per il nostro ego e che siamo molto più deboli di quello che vorremmo mostrare. Altrimenti fermeremmo il virus in circolo, metteremmo un punto da qualche parte. Cercheremmo una zattera. Quale? Semplice: tifare affinché la palla calciata da un giocatore della Lazio rotoli nella rete avversaria. Sempre.
Scusate la paternale  :)

Sono molto d'accordo con quello che hai scritto, penso che tutti dovrebbero fare in passo indietro nella classifica presunta della ragione conquistata, e impegnarsi a trovare un difetto, un errore, un qualcosa che poteva essere fatto diversamente nel proprio comportamento, parlo di tutti come persone singole, io, tu, quello che ha scritto appena sopra, quello che scriverà dopo.... È allo stadio, in curva, in società.... Perché non esiste nessuno che non ha fatto errori, nessuno che può dire di non averne fatti, ci sarà almeno una cosa che potevo fare meglio no!!!???

Almeno un errore, e poi correggerlo, iniziare a non fare piu' una cosa che fa male alla Lazio, anche piccola
Rimettere la SS. Lazio avanti a tutto, almeno se parliamo di calcio

In fondo per un tifoso innamorato della propria squadra, non dovrebbe essere così difficile

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AquilaLidense

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Bravissimo Cosmo, però io sono solo contro lotito.
Oggi, da abbonato, non andrò allo stadio.

delioforever

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* 4.773
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Citazione di: cosmo il 30 Mar 2014, 09:23
Quando uno si sente male, spesso gli si dice: "respira".
Qual è il corrispettivo di respirare per un tifoso? Facile: la partita, la squadra, ciò che avviene sul rettangolo di gioco. Il tifoso della Lazio non respira ed è distruttivo.
Forse perché al centro del nostro mondo ci abbiamo piazzato noi stessi e non la Lazio. Non siamo prigionieri di un amore ma del nostro ego. Lo si legge anche qui, con le conversazioni che si sciolgono in mille rivoli e il desiderio malsano di prevalere passa per mettere in neretto una frase scritta da un netter che magari contiene un'imprecisione benigna e usarla come leva per misurarsi l'uccello.
Il tifoso Laziale gira col centimetro in mano. Ed è distruttivo, gli piace il concetto "Muoia Sansone con tutti i Filistei".
Ci gode proprio. E lo ribadisce coi comportamenti e con i ragionamenti sbagliati e sguaiati.
Per cui: Klose gioca male perché pensa al mondiale quindi se ne deve annà.
Reja è un servo de Lotito quindi va fischiato e se ne deve annà.
I giocatori che vestono la nostra maglia e cho non reputiamo all'altezza non solo vengono fischiati ma addirittura (vedi Djordjevic) ci si augura che si facciano male.
Non ci piace Lotito? Meglio in B, meglio fallire.
Non esiste nessun altro tifoso che sia così vittima di quello che gli viene ripetuto all'infinito. Però facciamo pure finta di essere i più fichi di tutti.
Siamo invece la manna dal cielo per qualsiasi tipo di propaganda.
Oltre che il centimetro, il tifoso della Lazio va in giro anche con il detonatore, poi si sciacqua la bocca con gli spareggi di Napoli, le trasferte, il numero di anni con la tessera in tasca. E quindi? Tifosi di se stessi, della propria lazialità che ognuno si disegna per conto proprio stabilendo criteri e unità di misura nel buio umido del proprio egocentrismo.
Una delle frasi fatte che mi fa più imbestialire recita: "La Lazio è la cosa più importante delle cose meno importanti". Banale, falso, ipocrita e stupido. Nessuno si arrabbierebbe o spenderebbe così tanta energia mentale per una cosa così poco importante.
La verità è che noi usiamo la Lazio come cassa di risonanza per il nostro ego e che siamo molto più deboli di quello che vorremmo mostrare. Altrimenti fermeremmo il virus in circolo, metteremmo un punto da qualche parte. Cercheremmo una zattera. Quale? Semplice: tifare affinché la palla calciata da un giocatore della Lazio rotoli nella rete avversaria. Sempre.
Scusate la paternale  :)

Grandissimo Cosmo.
Il post migliore letto su tutta questa vicenda

Tarallo

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* 111.509
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Citazione di: cosmo il 30 Mar 2014, 09:23
Cercheremmo una zattera. Quale? Semplice: tifare affinché la palla calciata da un giocatore della Lazio rotoli nella rete avversaria. Sempre.

Semplice, no?


JoeStrummer

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* 18.419
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Citazione di: eandiamo il 30 Mar 2014, 05:20
PS. Prego notare quale è la costante nella lista.

La costante nella lista è l'unica categoria che finanzia la vita agiata di tutte le altre.
L'unica.( tolgo ovviamente da questa categoria i tifosi di professione e i comunicatorucoli del catetere).
Essere tifosi non comporta necessariamente l'impossibilità di rompersi le palle, ma anche il desiderio di sognare di crescere.
Da queste macerie di può uscire se chi è diventato qualcuno grazie alla Lazio facesse quelle 3/4 operazioni di buon senso che molti laziali sereni nei giudizi e non aprioristicamente contrari a questa Presidenza chiedono da tempo:

Acquisto di 2/3 giocatori di spessore più un mister esperto e di fama internazionale.
Professionalità in società
Salto di qualità nella comunicazione
Cooptazione di personaggi rappresentativi della storia della SS. Lazio

Detto questo Forza Lazio, oggi è il giorno della partita, tutto il resto è noia.

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Meno_Nove

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* 2.196
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Citazione di: eandiamo il 30 Mar 2014, 05:20
È questo quello a cui siamo arrivati.
Tifosi contro presidente.
Presidente contro tifosi.
Tifosi contro allenatore.
Allenatore contro tifosi.
Tifosi contro calciatori.
Tifosi contro tifosi.

Ed è inutile cercare colpe altrui per lavarsi la coscienza, perché la colpa è di tutti (esclusi quelli che tifano a prescindere da tutto). Si dice che chi ha buon senso lo usa. Ebbene nessuno sembra sapere dove stia di casa il buon senso in questa vicenda.

PS. Prego notare quale è la costante nella lista.

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se ne potrebbe dedurre che eliminando la contestazione la squadra possa vincerle tutte da qui a fine stagione, che finalmente senza i tifosi cattivi possa tirare fuori carattere e determinazione, che giocatori qualitativamente limitati possano diventare campioni di tecnica e intensità e che l'undicesimo attacco della serie A inizi a segnare carrettate di gol.
si potrebbe fare la prova, sarei felice di verificare la fondatezza di questa ipotesi e ammirare perea mentre ritira il premio di capocannoniere.

p.s. oggi sarò allo stadio per sostenere la squadra al meglio che posso, perchè io vorrei sempre che la Lazio portasse a casa la vittoria.
in tutto questo, però, ho il difetto di non credere a chi mi dice di ammirare gli asini che volano.

Tarallo

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* 111.509
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Citazione di: Meno_Nove il 30 Mar 2014, 11:00
se ne potrebbe dedurre che eliminando la contestazione la squadra possa vincerle tutte da qui a fine stagione, che finalmente senza i tifosi cattivi possa tirare fuori carattere e determinazione, che giocatori qualitativamente limitati possano diventare campioni di tecnica e intensità e che l'undicesimo attacco della serie A inizi a segnare carrettate di gol.

E sta cazzata chi l'ha detta?

Cosi' non si aiuta la discussione, eh.

Meno_Nove

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* 2.196
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Citazione di: cosmo il 30 Mar 2014, 09:23
Quando uno si sente male, spesso gli si dice: "respira".
Qual è il corrispettivo di respirare per un tifoso? Facile: la partita, la squadra, ciò che avviene sul rettangolo di gioco. Il tifoso della Lazio non respira ed è distruttivo.
Forse perché al centro del nostro mondo ci abbiamo piazzato noi stessi e non la Lazio. Non siamo prigionieri di un amore ma del nostro ego. Lo si legge anche qui, con le conversazioni che si sciolgono in mille rivoli e il desiderio malsano di prevalere passa per mettere in neretto una frase scritta da un netter che magari contiene un'imprecisione benigna e usarla come leva per misurarsi l'uccello.
Il tifoso Laziale gira col centimetro in mano. Ed è distruttivo, gli piace il concetto "Muoia Sansone con tutti i Filistei".
Ci gode proprio. E lo ribadisce coi comportamenti e con i ragionamenti sbagliati e sguaiati.
Per cui: Klose gioca male perché pensa al mondiale quindi se ne deve annà.
Reja è un servo de Lotito quindi va fischiato e se ne deve annà.
I giocatori che vestono la nostra maglia e cho non reputiamo all'altezza non solo vengono fischiati ma addirittura (vedi Djordjevic) ci si augura che si facciano male.
Non ci piace Lotito? Meglio in B, meglio fallire.
Non esiste nessun altro tifoso che sia così vittima di quello che gli viene ripetuto all'infinito. Però facciamo pure finta di essere i più fichi di tutti.
Siamo invece la manna dal cielo per qualsiasi tipo di propaganda.
Oltre che il centimetro, il tifoso della Lazio va in giro anche con il detonatore, poi si sciacqua la bocca con gli spareggi di Napoli, le trasferte, il numero di anni con la tessera in tasca. E quindi? Tifosi di se stessi, della propria lazialità che ognuno si disegna per conto proprio stabilendo criteri e unità di misura nel buio umido del proprio egocentrismo.
Una delle frasi fatte che mi fa più imbestialire recita: "La Lazio è la cosa più importante delle cose meno importanti". Banale, falso, ipocrita e stupido. Nessuno si arrabbierebbe o spenderebbe così tanta energia mentale per una cosa così poco importante.
La verità è che noi usiamo la Lazio come cassa di risonanza per il nostro ego e che siamo molto più deboli di quello che vorremmo mostrare. Altrimenti fermeremmo il virus in circolo, metteremmo un punto da qualche parte. Cercheremmo una zattera. Quale? Semplice: tifare affinché la palla calciata da un giocatore della Lazio rotoli nella rete avversaria. Sempre.
Scusate la paternale  :)

tutto giusto Lu', ma un tifoso che ama visceralmente la Lazio e vorrebbe sempre vederla trionfare, avrà anche un po' di ragione nel farsi rodere il culo quando cercano di farlo passare per [...], spacciando perea per il nuovo cavani e sostenendo che vinicius è fortissimo (cit.)
o no?

Meno_Nove

*
Lazionetter
* 2.196
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Citazione di: Tarallo il 30 Mar 2014, 11:02
E sta cazzata chi l'ha detta?

Cosi' non si aiuta la discussione, eh.

"prego notare quale è la costante nella lista"
se ne deduce che la colpa dello sfascio sia da attribuire ai tifosi cattivi.
e io non sono affatto d'accordo su questo.

portainsegne61

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Verissimo
tutti contro tutti
io non ho odio contro lotito come tanti altri ma,
lui non ama la Lazio e ne sono certo, perché potrebbe far finire tutto subito.
In una situazione di ricatto per il bene della cosa amata preferirei lasciarla piuttosto che farla soffrire o morire.
Per chiudere la contestazione basterebbe contattare un Advisor che fissi un prezzo in contanti e REALE.
Preparare un contratto in bianco in cui qualcuno di provata moralità, e che ne ha la possibilità, paghi in contanti  e garantisca nero su bianco un aumento di capitale di 150 milioni entro un anno.
Se qualcuno esiste si presenterà altrimenti tutti zitti ed a casa perché solo lui è l'unica possibilità.

Sa benissimo che questo è fattibile ma la paura di perdere il palcoscenico, anche a favore di una Lazio migliore non glielo permette.

baroncino

*
Lazionetter
* 698
Registrato
Io dico solo di leggere con attenzione questo articolo di Franco Recanatesi, spero che lo leggano sopratutto i ragazzi della Curva....potrebbe essere la via d'uscita a questa situazione........

"Oramai è tutti contro tutti: i tifosi curvaioli contro certi presidenti, la Lega contro i tifosi, la Federsupporter contro la Lega, le società contro tifosi e Federsupporter. Dal polverone di una battaglia con tanti eserciti in campo si stagliano soprattutto la figura di Claudio Lotito, più nitida di quelle di altri colleghi (Cellino in primis), e quella dei suoi irriducibili antagonisti della curva Nord.
La baruffa che si sta allargando in area nazionale e che mortifica l'immagine del nostro calcio, prende le mosse proprio dal "caso" Lazio, il più annoso e il più eclatante. Ed anche – questo aspetto è particolarmente avvilente – il più sterile. Poiché si è sempre saputo, per come viene condotto lo scontro, chi vince e chi perde. Da una parte c'è il padrone di un bene che dovrebbe appartenere anche e soprattutto a chi lo alimenta ma che invece lui ritiene strettamente privato; di fronte c'è il nucleo tosto dei fruitori che lo contesta a ragion veduta ma proponendosi uno scopo di impossibile realizzazione: strappare al "nemico" un bene di cui egli è legittimo proprietario.
In confronto Don Chisciotte appare più realista del re. Lotito non schioderà mai dalla sua poltrona, forte del suo diritto e animato da una proverbiale tigna.
Questa è la cruda situazione e ciascuno capirà che di questo passo si va incontro al rischio di una frantumazione del giocattolo biancoazzurro. Non ce l'ho con Lotito o con chi lo osteggia, o meglio: custodendo la Lazio nel cuore e avendone seguito e raccontato le vicende per mezzo secolo, penso che entrambi stiano sbagliando condotta. Lotito perché sa bene amministrare le finanze ma non i rapporti con l'esterno, la Nord perché l'utopia non ha mai portato a risultati apprezzabili. Dal confronto-scontro escono ammaccati attori innocenti: i laziali "normali" allontanati (non da ora) dal clima e dal frastuono della contestazione, l'allenatore e la squadra, privati del sostegno del pubblico e della società.
Crea rabbia e depressione dover discutere di certe ruvidezze in prossimità del quarantesimo anniversario del primo scudetto laziale. Anche allora la stagione del trionfo fu preceduta da malumori e insolenze nei confronti del presidente Lenzini, del primo Maestrelli, persino di un Chinaglia ritenuto un acquisto sballato, ma nessuno pensò mai di abbandonare la squadra. La partita della domenica segnava comunque una tregua ed era una gioia per tutti salire le scalinate dell'Olimpico che sempre ribolliva di passione. E sentite Pulici, Oddi, Wilson, Nanni, Garlaschelli se il clima generale (dentro e fuori l'Olimpico) e il pubblico sugli spalti possono dare o meno la carica ai giocatori in campo.
Anche oggi, invece, una squadra già minata da infortuni e squalifiche e un allenatore che l'ha salvata da uno scivolone nelle sabbie mobili giocheranno contro il Parma in uno stadio che rimanderà l'eco delle loro voci. E così sarà, a detta della parte più arrabbiata e attiva del tifo, sino alla fine del campionato.
Di fronte a questa strategia del deserto, non viene segnalata alcuna reazione da parte di Lotito. Io credo che se ne infischi, tutt'al più tirerà un sospiro di sollievo non dovendosi riparare per novanta minuti da un diluvio di improperi.
Non è questa la maniera più produttiva, ripeto, di tirarlo per la giacchetta. Gli strumenti di una sacrosanta "rivolta popolare" verso un uomo che ha cancellato la parola "lazialità" dal suo vocabolario non dovrebbero essere i sit-in, le domande destinate a non avere risposta e peggio l'abbandono della squadra, ma un ultimatum vero, reale, verificabile. Hai incassato 20 milioni dalla vendita di Hernanes, hai promesso quattro o cinque acquisti importanti: appuntamento alla conclusione del mercato estivo, se mantieni le promesse ok, altrimenti addio per sempre: niente stadio, niente abbonamenti tv, niente merchandising, il che vuol dire taglio alle finanze. Ma fino ad allora, tregua totale e tutti allo stadio a gridare "Forza Lazio"."

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Tarallo

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Lazionetter
* 111.509
Registrato
Citazione di: Meno_Nove il 30 Mar 2014, 11:08
"prego notare quale è la costante nella lista"
se ne deduce che la colpa dello sfascio sia da attribuire ai tifosi cattivi.
e io non sono affatto d'accordo su questo.

Mi sembra un salto logico estremamente azzardato.

Meno_Nove

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Lazionetter
* 2.196
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Citazione di: Tarallo il 30 Mar 2014, 11:12
Mi sembra un salto logico estremamente azzardato.

e lo dici a me? mica l'ho fatta io la lista in cui la famosa costante è la parola "tifosi"
per me il messaggio che appare da quella lista è abbastanza chiaro, non ci vuole un genio per leggere tra le righe.

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