13 giocatori della Lazio fondano un nuovo sindacato calciatori

Aperto da genesis, 29 Ott 2010, 10:27

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genesis

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Da LA GAZZETTA DELLO SPORT di oggi, venerdì 29 ottobre a firma Stefano Cieri e Francesco Velluzzi


Mentre Lotito tratta con l'Aic, 13 dei suoi lasciano Campana per un'altra associazione

Lazio in fuga in campionato. Mezza squadra è invece in fuga dall'Aic di Sergio Campana. Tredici giocatori del club di Claudio Lotito ( uno dei «falchi» sul fronte Lega nella trattativa per il rinnovo dell'accordo collettivo con i calciatori) hanno inviato al sindacato di Campana una lettera con cui ritirano l'adesione all'associazione. I nomi sono top secret, ma ci sarebbe la maggior parte dei protagonisti della cavalcata che la squadra di Reja sta facendo in campionato. Come Brocchi, Floccari e Rocchi, per esempio.

Cosa si nasconde dietro la rottura di mezza Lazio col sindacato di Campana? Semplice. La nascita di un nuovo sindacato calciatori. Vedrà la luce a metà novembre e si chiamerà Anc, Associazione nazionale calciatori (curiosamente, la stessa sigla dell'African National Congress di Mandela). Ne faranno parte, oltre ai 13 laziali (cui potrebbero aggiungersi altri biancocelesti), un'altra quarantina di calciatori, in particolare di Serie A. Potrebbe esserci anche un nome eccellente, quello di Gigi Buffon. Anche se l'adesione del portiere di Juve e Nazionale non è ancora certa. Ci sarà sicuramente invece Cristiano Doni, bandiera dell'Atalanta, che sarebbe uno dei promotori dell'iniziativa. «Sì, stiamo lavorando - ha confermato l'atalantino -. Presto faremo luce su ogni dettaglio».

Lo scopo del costituendo sindacato non è sostituirsi a quello storico di Campana, ma di affiancarsi allo stesso. Per unire, dunque, e non per dividere. E, magari (ma su questo se ne saprà solo più in là), ricucire la frattura apparentemente insanabile tra Lega e Aic nella vertenza per il rinnovo dell'accordo collettivo dei calciatori (martedì nuovo, decisivo round in Federcalcio). Quel che è certo, però, è che la nascita di un nuovo polo sindacale (a patto che le adesioni siano numerose) indebolisce oggettivamente il peso dell'Aic. Proprio nel momento in cui il braccio di ferro con la Lega è alle battute decisive.

P.S.: Ringrazio chi ha messo a disposizione questo scritto.

radar

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Grazie comunque

porgascogne

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molto, molto, molto interessante

fair play finanziario (gradito a Platini), Lotito al tavolo della trattativa (scelto dalle altre società), altro sinfacato in casa (che spacchi e non unisca il fronte dell'immarscescibile Campana)

bene, bene, bene

secondo me, quest'anno ci divertiamo

N.G.E.

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blow

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Citazione di: porgascogne il 29 Ott 2010, 10:39
molto, molto, molto interessante

fair play finanziario (gradito a Platini), Lotito al tavolo della trattativa (scelto dalle altre società), altro sinfacato in casa (che spacchi e non unisca il fronte dell'immarscescibile Campana)

bene, bene, bene

secondo me, quest'anno ci divertiamo


garantito.
mettice pure questa.....
RITARDO STIPENDI - Allarme ingaggi a Trigoria. Con la fine di ottobre, si arriverebbe a quattro mesi di stipendi arretrati che la società deve ai suoi tesserati, per un totale vicino ai 27 milioni di euro. Un problema da non sottovalutare. Anche per questo, i dirigenti sono già al lavoro per regolarizzare la situazione: a ore - entro fine mese - verranno corrisposti alla squadra gli ingaggi per il mese di luglio, per evitare penalizzazioni in classifica che potrebbero scattare una volta superati i tre mesi di arretrato. Un rischio (che verrà evitato), che restituirebbe un'immagine non certo rassicurante per un club in vendita. Inoltre, entro il 16 novembre il club dovrà versare all'Erario le ritenute degli stipendi arretrati. Un altro rischio è costituito dalla potenziale
istanza di pagamento da parte dei giocatori con conseguente (dopo 20 giorni) messa in mora, in caso di mancato pagamento


matador72

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Chissa' perchè quando la Lazio era in ritardo con gli stipendi, nei primi anni 2000, la notizia usciva quasi giornalmente , mentre ora la situazione della Dinamo Trigoria passa sotto silenzio...
Quanto all'AIC trovo che sia un'associazione ridicola, non sono mai venuti incontro alle societa', nemmeno a quelle che erano in gravi periodi di crisi, hanno sempre e solo pensato a salvaguardare i loro privilegi.
Ben vengano quei calciatori che hanno il coraggio di uscire da quell'associazione.

Dentro le Mura

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Citazione di: porgascogne il 29 Ott 2010, 10:39
molto, molto, molto interessante

fair play finanziario (gradito a Platini), Lotito al tavolo della trattativa (scelto dalle altre società), altro sinfacato in casa (che spacchi e non unisca il fronte dell'immarscescibile Campana)

bene, bene, bene

secondo me, quest'anno ci divertiamo

mammmmmagari...

maumor

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Nuovo contratto, i calciatori non vogliono trattare con Lotito: "Vuol dire che sto facendo bene il mio lavoro"
29.10.2010 08:29 di Daniele Baldini 
Fonte: Repubblica


Sciopero, trattativa ad oltranza, sindacato contro padroni, anche il calcio ha il suo "autunno caldo". Sul rinnovo del contratto collettivo per i calciatori di serie A la spaccatura è totale tra Aic e Lega Serie A, con tanto di annuncio di sospensione del campionato per una giornata, "almeno per ora....". Per riprendere a parlare l'associazione calciatori ha posto, neanche tanto velatamente, una condizione: via Lotito dal tavolo delle trattative.

Presidente ha sentito, i calciatori non la vogliono più vedere...
Bene, vuol dire che sto facendo bene il mio lavoro. Prendo atto che il calcio è un mondo a parte, ma da quando il sindacato si sceglie anche gli interlocutori?

I calciatori dicono che volete tornare indietro di 40 anni
Sono gli unici che forse non si sono accorti che il mondo sta cambiando: ma il punto non è questo. La bozza del nuovo contratto collettivo è un tentativo di mettere regole in un mondo che sino ad oggi non ne ha avute: 8 punti per un accordo moderno che tuteli tutti. Giusto che i calciatori rivendichino i loro diritti. Ma i doveri?

Allora non è solo un problema di soldi?
I soldi sono sempre un problema, ma vorrei mettere dei paletti per far capire di cosa parliamo. Punto uno: il contratto riguarda solo i giocatori di serie A. Quindi togliamo di mezzo la demagogia che i ricchi stanno lottando anche per i poveri: sfido chiunque a portare un contratto di un giocatore di serie A e definirlo povero. Punto due: Con l'arrivo del fair play finanziario è finita la pacchia del presidente che si mette le mani in tasca e ripiana i debiti. Non si potrà più fare, i conti delle società dovranno essere sempre a posto e i compensi dei calciatori oggi rappresentano l'80% delle uscite. Punto terzo: i soldi sono finiti, e, arabi a parte ma in Italia non ne vedo, sono finiti i tempi in cui qualcuno poteva contare su milioni di euro da buttare nel calcio.

Flessibilità: è questa la parola che spaventa?
Ne parla Marchionne agli operai della Fiat, a chi ha buste paga da 1000 euro al mese, non possiamo parlarne noi a chi guadagna milioni di euro? E' difficile capire o adeguarsi alla regola del compenso legato a risultati? Solo in Italia non si vuole accettare un principio che ormai tutti i calciatori europei hanno capito. Eto'o quando è arrivato all'Inter aveva percepito dal Barcellona 9 milioni di euro: volete sapere come era divisa la sua busta paga? Tre milioni di fisso, tre milioni per aver vinto la Champions, due milioni per lo scudetto e un milione per la coppa di Spagna. Moratti ha dovuto dargli 9 milioni netti di fisso.

Ma non tutti giocano in squadre che vincono tutto...
Ma chi ha detto che i premi devono essere legati solo ai risultati sul campo? Io vorrei dare un premio a Stendardo e Chiellini che si sono laureati. Il loro messaggio è più importante che non vincere una Coppa. L'ingaggio può essere legato al comportamento, alle presenze e altre voci che possiamo concordare. Io vorrei fare a un contratto ad un giovane della Primavera con un fisso da 100 mila euro, minimo contrattuale, ma poi dargli premi che potrebbero far arrivare il suo ingaggio a 700 mila euro al primo anno da professionista. Non posso farlo.

Ma voi volete tagliare anche gli stipendi a chi retrocede...
E dov'è lo scandalo? Se c'è un fallimento non è giusto pagarne tutte le conseguenze? Se una squadra va in B i conti saltano: i giocatori, che probabilmente sono la causa della sconfitta, non devono partecipare alle perdite? Proponiamo: via il 30% dell'ingaggio. Non si può pretendere di prendere soltanto. Vogliono essere liberi professionisti quando trattano l'ingaggio e dipendenti quando si passa alla cassa: cosi non va

Mobilità altro tema caldo. Su questo punto dicono che volete tornare a 40 anni fa...
Capisco che sia un punto delicato, ma va affrontato e regolato. Le società ormai devono avere rose di almeno trenta giocatori e tutti con contratti lunghi per poter patrimonializzare le società. Poi arriva un nuovo allenatore e dice. "Questi con me non giocheranno mai". E' un problema che tocca i presidenti, ma anche la professionalità dei giocatori. Noi chiediamo che a parità di condizioni economiche, di durata di contratto e solo in squadre di serie A, si possa cedere il giocatore senza avere il suo assenso. Vi sembra una norma che riporta il calcio indietro di 40 anni? E' meglio che ci siano giocatori che per anni non giocano una partita, che vedono sfiorire la loro professionalità e perdono occasioni per rilanciarsi? Ma qui il problema secondo me non sono i calciatori...

E qual è il problema?
A loro l'ho detto in faccia. E' tutto quel sottobosco che sta rovinando il calcio, che vuole lucrare sulla mancanza delle regole e che io voglio sparisca da questo mondo. Ma lasciamo perdere...

Risolti i problemi della flessibilità e della mobilità si risolve tutto?
Non lo so. Dicono no a tutto. Multe, assistenza sanitaria, allenamento a gruppi, arbitrato, concordare lavori extra calcistici. A me sembrano punti normali, magari da mettere a posto, ma non mi aspettavo chiusure così radicali. Il nuovo contratto prevede che tutte le società debbano garantire assistenza sanitaria di primo ordine ed è normale visto che sia nell'interesse dei presidenti avere giocatori sempre al massimo della forma fisica: ma se poi qualcuno vuole curarsi per conto suo perché deve pagare la società? E mi sembra giusto che la società debba anche essere informata e dare un parere sul medico scelto. Se qualcuno vuole andare da maghi e santoni un presidente potrà opporsi? E vi sembra strano che se un giocatore voglia svolgere un'attività diversa da quella per la quale viene profumatamente pagato debba chiedere il permesso? Noi abbiamo messo dei vincoli strettissimi ai presidenti per potersi opporre, ma almeno avere voce in capitolo. Lei può fare quello che vuole o deve chiedere al direttore se può collaborare con qualcun altro?

Sembra di capire che sarà dura arrivare ad un accordo...
La Lega è con me, siamo tutti d'accordo. Dopo 30 anni stiamo cercando di fare un contratto serio. Io vado avanti. Me lo ha detto anche Platini: "Lotito, non ti fermare".

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porgascogne

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quest'intervista è ottima: molto chiara, penetra a fondo tre o quattro questioni basilari e, lasciatemelo dire, toglie anche qualche sassolino dalle scarpe (mie, di Lotito e di chi porta al max 2000 euro a casa tutti i mesi spaccandosi il culo)

fish_mark

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però se il presidente ha questi giramenti di testa e le sensazioni di voltastomaco rispetto al mondo del calcio, attraversato da mille avventurieri, la soluzione sarebbe semplice: uscirne fuori.

Lui è lo stesso imprenditore che la mattina occupa migliaia di persone nelle sue imprese di servizi e al pomeriggio ingaggia con stipendi milionari i migliori giocatori del pianeta.
Peraltro c'è anche un altro simpatico imprenditore che occupa i suoi operai nella più grande raffineria d'Italia
e allo stesso tempo spende e spande per i migliori giocatori del mondo: di recente ha vinto anche un importante trofeo internazioanle, mentre un anno prima alcuni suoi operai muoino nel suo impianto.

Ma no, non bisogna strumentalizzare queste sistuazioni.
A questo punto un altro mondo sarà davvero possibile quando gli operai e gli impiegati verranno stipendiati con milioni di euro e i migliori giocatori del pianeta pagati con 1200 euro mensili, con contributi.

Per il momento continua a perpetrarsi questa contraddizione di cui se ne parla soltanto nei momenti di maggiore convenienza mediatica e politica.

porgascogne

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Citazione di: fish_mark il 29 Ott 2010, 12:21
però se il presidente ha questi giramenti di testa e le sensazioni di voltastomaco rispetto al mondo del calcio, attraversato da mille avventurieri, la soluzione sarebbe semplice: uscirne fuori.

Lui è lo stesso imprenditore che la mattina occupa migliaia di persone nelle sue imprese di servizi e al pomeriggio ingaggia con stipendi milionari i migliori giocatori del pianeta.
Peraltro c'è anche un altro simpatico imprenditore che occupa i suoi operai nella più grande raffineria d'Italia
e allo stesso tempo spende e spande per i migliori giocatori del mondo: di recente ha vinto anche un importante trofeo internazioanle, mentre un anno prima alcuni suoi operai muoino nel suo impianto.

Ma no, non bisogna strumentalizzare queste sistuazioni.
A questo punto un altro mondo sarà davvero possibile quando gli operai e gli impiegati verranno stipendiati con milioni di euro e i migliori giocatori del pianeta pagati con 1200 euro mensili, con contributi.

Per il momento continua a perpetrarsi questa contraddizione di cui se ne parla soltanto nei momenti di maggiore convenienza mediatica e politica.

FM, ti consiglio di elevare un tantinello il livello della discussione
qui si parla low profile

Aquila grigia

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Citazione di: genesis il 29 Ott 2010, 10:27
Da LA GAZZETTA DELLO SPORT di oggi, venerdì 29 ottobre a firma Stefano Cieri e Francesco Velluzzi


Mentre Lotito tratta con l'Aic, 13 dei suoi lasciano Campana per un'altra associazione


lo chiamerei USB, Unione Sindacalisti Biancocelesti!  :since

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fish_mark

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Citazione di: porgascogne il 29 Ott 2010, 12:25
FM, ti consiglio di elevare un tantinello il livello della discussione
qui si parla low profile

fammi capire meglio, perché così non si capisce: elevo o abbasso?

porgascogne

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Citazione di: fish_mark il 29 Ott 2010, 12:32
fammi capire meglio, perché così non si capisce: elevo o abbasso?

no no
elevi

ma mi sa che non è il posto giusto

flaccoflamini

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Kommunisti coi soldi. Di solito perdono, anzi sempre. Per Campana la vedo dura.

Monteverde74

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Citazione di: porgascogne il 29 Ott 2010, 12:44
no no
elevi

ma mi sa che non è il posto giusto
dico la mia:
la considerazione di FM è giusta, ma allora vi pongo una domanda:
se mai si cercherà di tornare ad un calcio più "vivibile", quando esso tornerà al livello che gli compete e cioè di gioco pagato(bene) ma non strapagato?
So bene che oltre al contenimento dei costi dei calciatori i presidenti dovrebbero chiedere un ridimensionamento dei ricavi delle TV e delle pubblicità varie...ma questo è un altro discorso....

L'intervista, stranamente, mi ha trovato d'accordo...anche se penso che Lotito certe volte dovrebbe lavorare "sotto traccia"..invece di metterci sempre la faccia

cholo1966

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il discorso di lotito mi sembra sacrosanto, non sono d'accordo solo sulla cura degli infortuni, il discorso medico è un discorso fiduciario, trovo giusto che il calciatore scelga con chi curarsi visto che è la sua professione che ne risente così come trovo giusto che sia la società a pagare visto che il giocatore si è infortunato giocando per la società (inserirei anche la postilla che se si infortuna in nazionale sia la figc a pagare)
e a proposito si potrebbe anche rivoltare il discorso:ma se poi qualcuno vuole curarsi per conto suo perché deve pagare la società? E mi sembra giusto che la società debba anche essere informata e dare un parere sul medico scelto. Se qualcuno vuole andare da maghi e santoni un presidente potrà opporsi? e se il medico della società è un incapace il giocatore che fà?

cholo1966

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Citazione di: maumor il 29 Ott 2010, 12:04

Ma non tutti giocano in squadre che vincono tutto...
Ma chi ha detto che i premi devono essere legati solo ai risultati sul campo? Io vorrei dare un premio a Stendardo e Chiellini che si sono laureati.

:) :) :) :)

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