L'avete fatta a pezzi.

Io comunque ho la testa di granito e ho diversi motivi per andarci: rovine del Tempio Dorico, necropoli romane, Castello aragonese, Ponte girevole, lungomare, Museo archeologico, un teatro occupato, Oasi palude La Vela e 14 biblioteche. Ci sarebbe anche il Palio, che è una regata storica, ma comincia l'8 e finisce il 10 maggio. Io dal 16 al 18 maggio sono impegnata a Roma in una cosa che riguarda uno dei più grandi amori della mia vita, il teatro, e ci sarò pure cionca. Quindi partirò dopo, perché non voglio darmi scadenze. Non so se e quando tornerò, né se mi sposterò in Sicilia. Non so niente. Vedrò lì, tra Punta Prosciutto (ho visto la spiaggia. Grandissimo Blow, è uno sballo), Ostuni, Taranto e il mare.
Sì, lo so, magari per voi non vale la pena. Però rispetto ai criteri secondo i quali io visito i luoghi, sì. Poi, sempre a mio avviso, un portale di un Comune che inserisce la storia delle donne di Taranto (cosa che non avevo ancora mai visto) è benemerito, già solo per averci pensato. In ogni caso, sono già stata in posti niente affatto tranquilli. Bisogna osservare un profilo bassissimo, saper interagire con i territori, in parole povere "misurarsi la palla". Questo lo so fare, non ho l'atteggiamento da turista. Osservo un basso profilo perfino nelle terre che conosco a memoria. In anni e anni della, da tutti temuta, Napoli, non ho mai subito nemmeno uno scippo. E' la città che mi fa meno paura in generale. Magari non mi crederete, eppure è la verità.
Grazie a tutti, comunque.