Io ancora non riesco a scordarmi quello che accadde una decina di anni fa su un vagone dell'interregionale Perugia Roma.
A Ponte San Giovanni sale un ragazzetto asiatico, probabilmente coreano, vestito come un membro dei Linkin Park, cappelletto girato a tre quarti, occhiali con montatura pesante tipo quelli che vanno per la maggiore tra gli hipster.
Considerate che in quel momento il treno era mezzo vuoto, nel vagone c'ero io, quattro regazzette, una delle quali una turbofregna, e un signore umbro di mezza età, con la tuta da operaio.
Insomma entra questo e ci arriva una zaffata pazzesca, la più forte mai sentita, uno schifo indescrivibile, mai provato prima, come se avessero tritato tutto l'aglio del mondo e l'avessero sciolto in un oceano di succhi gastrici. Le regazzette fuggono immediatamente, io e il signore ci guardiamo negli occhi terrorizzati.
Nonostante i finestrini aperti la puzza è monolitica, più il coreano rimane fermo e più il gas mefitico aumenta d'intensità. L'operaio, passati meno di due minuti, sbarella e in ternano, tra una bestemmia e l'altra, urla al tizio: "a barda', ma che cazzu ti si magnatu, la mmerda??"
Ancora sto a ride

Ovviamente sono fuggito anche io.