Copio dal riformista di oggi (prima pagina, taglio basso)
Totti lo perdonano, Cassano mai
di Massimiliano Gallo
E' come a scuola, si stava in banco assieme, assieme si mettevano in croce compagni e professori, assieme si architettavano gli scherzi più assurdi e poi si finiva sempre allo stesso modo: uno veniva assolto, l'altro condannato. Di solito perchè uno era più presentabile dell'altro, aveva voti più alti e poteva contare su una faccia da bravo ragazzo. Ecco, più o meno Totti e Cassano sono così. Uno, Francesco, ha allestito un pool per rendersi presentabile: da Maurizio Costanzo ai registi pubblicitari, hanno lavorato tutti su quel volto un po' da ebete che il Pupone mostrava. Sembra stupido? E noi gli creiamo un personaggio: non è stupido, fa lo stupido. Aggiungeteci una moglie bella e protagonista della tv e il quadro è completo. Tutto il resto è spazzato via. E tutto il resto è un calciatore che da anni in campo non si trattiene: sputi in faccia agli avversari, altri ne rincorre per prenderli a calci, mette quasi la mani addosso a un arbitro reo di averlo involontariamente ostacolato al momento del tiro senza che gli accada nulla e potremmo continuare a lungo. L'ultimo episodio risale a sabato scorso, Roma-Lecce, quando dopo essere stato espulso ha rincorso l'avversario Oliveira per menargli. Ma nessuno dice nulla. Basta uno spot in tv, e di Totti si ride. Tutto gli viene perdonato. Piace alle mamme e alle sorelle. E quindi Totti in classe può sempre rientrare.
Chi paga, tanto, è l'altro. Quello che lo sanno tutti che ha una famiglia disastrata, che ha un volto non presentabile, che viene a scuola giusto per scaldare la sedia. Il cattivo è lui, ha le physique du role. E a Cassano nessuno perdona niente. Nè per Cassano a nessuno è venuto mai in mente di ingaggiare curatori di immagine in grado di renderlo un po' più presentabile. Lui quando sclera e se la prende con l'arbitro di giornate di squalifica ne becca sei, altrochè! E quando manda a quel paese il presidente davanti ai compagni rischia di essere licenziato; poco importa che la moglie stia vivendo una gravidanza difficile, tanto mica è una bellona sua moglie, è solo una ragazzina che gioca a pallanuoto.
A Roma Rosella Sensi al pupone perdona ogni cosa; a Genova invece di cambiare idea non ne vogliono sapere. Del resto nessuno dirà mai nulla loro: chi vuoi che si metta a difendere l'indifendibile? Cassano è quello che spezza bandierine, che a Madrid è rimato famoso solo per la sua stazza e l'imitazione di Capello che gli costò il posto in squadra. In fondo gli unici che sono riusciti a farlo giocare sono stati due grandi vecchi : Eugenio Fascetti che lo lanciò al Bari e Giovanni Trapattoni che gli fece disputare un grande europeo nel 2004, quello dello sputo di Totti.
Per trovare qualche altro che parli bene di Fantantonio bisogna andare in qualche ristorante e parlare con un cameriere: a loro il barese non dà mai meno di cento euro. E anche questo dà la misura del personaggio. Cassano non ha capito che l'immagine è ormai, e non solo nel nostro paese, davvero tutto. E lui l'etichetta di sporco e cattivo non se la toglierà più. Per dirla citando "c'era una volta in America", lui la puzza della strada di dosso non se la leva perchè gli piace.
Totti invece ha fatto l'accordo con quelli che se ne intendono. Se andate a contare, le intemperanze di Totti sono molto più delle cassanate, ma poco importa, nessuno le ricorderà mai. Uno spot pubblicitario e una comparsata tv ben orchestrata azzerano la memoria.
Dovresti andare a rifarti il guardaroba, Antonio, entrare in quel banco vestito di tutto punto e salutare in maniera deferente la professoressa. Ma tu proprio non riuscirai a farlo. E noi perciò ti vogliamo bene.