Marchetti 5 Prima parte di anno abbastanza decente, nonostante le troppe sconfitte. poi forse il cambio mister, forse problemi suoi insondabili lo riducono alla panchina per gran parte del 2014. Ci si aspettava l'assalto alle gerarchie per Brasile 2014, e considerato che al suo posto in nazionale ci finisce Perin del Genoa, non sembrava proprio un compito impossibile per le sue qualità riconosciute. E invece riesce a cannare incredibilmente l'obiettivo.
Berisha 6 Primo anno tutto sommato sufficiente, alterna buoni interventi a indecisioni a volte letali. da sgrezzare, Grigioni pensaci tu.
Konko 5 Ha ormai fatto il suo tempo, qui alla Lazio. Sempre valido quando c'è, purtroppo inaffidabile dal punto di vista fisico e psicologico.
Radu 6 L'unico difensore a raggiungere la sufficienza in questa stagione: ormai è diventato uno dei terzini sinistri più forti del campionato, rimetterlo al centro sarebbe una follia. Non oltre il 6 per i suoi problemi fisici e per le amnesie di fine anno.
Cavanda 5.5 Utilizzato a macchia di leopardo, gioca 3 partite di seguito, poi panca consecutiva per altre 4, ingiudicabile. Sarebbe teoricamente la riserva di Konko, ma non ha mai trovato continuità, forse per colpa di chi lo utilizza, forse per colpa sua.
Pereirinha 5.5 Altro giocatore per il quale i problemi fisici non finiscono mai. Inutile nella difesa a 4, molto meglio con quella a 3. Ottimo in fase di possesso, inguardabile in quella di non possesso. Se è stato preso per fare il difensore, abbiamo fatto una (ulteriore) cazzata.
Biava 5,5 Alla sua venerabile età, dovrebbe essere considerato più per le sue doti spogliatoio e per l'esperienza. Si ritrova, anche lui tra un infortunio e l'altro, a essere spesso l'unico centrale a disposizione de/dei mister. Spremuto fino all'osso, paga con errori grossolani l'iper utilizzo. Non è colpa sua, chiaramente, però il giudizio non può essere positivo.
Cana 5 Indecifrabile, alterna buone prestazioni a errori gravi in cui la difesa cola a picco anche grazie a lui. Sembrava un trascinatore, invece si è rivelato poco più che un onesto mestierante.
Dias 5.5 sembrava rigenerato dopo il ritorno di Reja sulla panchina della lazio. Il momento magico però è durato molto poco: un nuovo infortunio lo ha tenuto lontano dal campo e dalla fase nevralgica della stagione.
Ciani 5 Inadatto per il calcio italiano, compie errori madornali sia tecnici che tattici, e si guadagna l'ultimo posto nelle gerarchie del mister, che molto spesso gli preferisce anche giocatori appena rientrati dall'infortunio.
Novaretti 5.5 non il peggiore di reparto, anzi. Per me il migliore dopo Radu e Biava. Fisicamente adatto al nostro calcio e di solito tatticamente attento, salvo poi compiere errori banali verso fine match per cali di concentrazione. Essere sul podio di reparto per la stagione in corso, nonostante tutto, non è certo una nota di merito.
Ledesma 6.5 niente da dire, è il baricentro quasi intoccabile della nostra squadra. Il giorno che qualcuno riuscirà a capire la maturità tattica di questo centrocampista e lo costringerà in panchina sarà sempre troppo tardi.
Biglia 6 Primo anno molto difficile, soprattutto fino a dicembre, con Petkovic sulla nostra panchina. Si riprende il ruolo che merita, leader del centrocampo, con il ritorno di Reja, ed in un paio di partite sembra davvero sontuoso. Poi paga la corrente alternata della squadra, e piano piano si spegne fino alle ultime incolori prove, condite anche da errori banali che penalizzano la Lazio in più di una circostanza.
Gonzalez 5.5 né carne né pesce, anche lui impiegato a macchia di leopardo, anche lui a far la spola tra campo e infermieria.
Onazi 6 cresciuto col passare della stagione, un paio di prove veramente convincenti a centrocampo a fianco di Lulic soprattutto.
Lulic 7 finale di stagione da incorniciare, mentre per quanto riguarda la prima parte paga l'impiego tattico poco congeniale, esterno basso sinistro in una difesa a 4 che non è proprio il suo mestiere. Interno di centrocampo invece è proprio la sua collocazione ideale, e lo dimostrano i gol in serie realizzati nel finale di campionato.
Candreva 7.5 il migliore di stagione. vera anima e trascinatore della Lazio, tutte le azioni pericolose passano dai suoi piedi. inamovibile, incedibile, irrinunciabile.
Felipe Anderson 5 oggetto misterioso, utilizzato col contagocce e nei ruoli più disparati, segno che neanche gli allenatori hanno capito fino in fondo quale sia la sua collocazione ideale.
Hernanes 5 Svogliato per gran parte di 2013, si risveglia in corrispondenza del ritorno di Reja ma anche dell'apertura della finestra calciomercato invernale. coincidenze?
Minala n.g. sembra un ottimo prospetto, dalla personalità calcistica spiccata, anche se mi sembra ancora leggerissimamente grezzo in quanto a tecnica individuale. lo ammireremo il prossimo anno.
Kakuta n.g. non doveva neanche essere ingaggiato, si ritrova in una squadra che di tutto ha bisogno meno che dell'ennesimo attaccante laterale. uno dei misteri insondabili del calciomercato Laziale negli ultimi 30 anni.
Mauri 6 Torna a inizio febbraio e la Lazio sembra ingranare. Salvo poi perdersi anche lui nel continuo saliscendi di tutta la squadra. tatticamente perfetto, giocatore completo e dotato di grandissima personalità anche se è sempre sembrato un po' troppo arrugginito dopo lo stop forzato. anche se senza infortuni, stare fermo tutti quei mesi per gente della sua età può rivelarsi un ostacolo molto difficile. Come per Ledesma, quando la Lazio troverà un giocatore così intelligente in grado di mandarlo in panchina definitivamente, sarà sempre troppo tardi.
Ederson 5 Si infortuna quando sembrava in grado di cominciare a fornire un apporto tecnico decente alla causa. Non è certo colpa sua, ma è il terzo anno che non va. comincia a essere troppo.
Klose 5 apporto pressoché nullo nel girone di ritorno, come del resto ci ha abituato durante la carriera in biancoceleste. Da uno come lui ci si deve aspettare di più, molto di più.
Perea 6 giovine di belle speranze che avrebbe dovuto accumulare esperienza e minutaggio prezioso senza il patema della responsabilità invece più di una volta si ritrova in campo col peso maggiore, quello di sostenere in solitaria le capacità offensive della Lazio. mezzo voto in più per la stima e per l'errore a monte di averlo messo in queste condizioni, capaci di bruciare anche carriere promettenti. speriamo non sia il suo caso.
Postiga 4.5 nel voto il commento. mezzo punto in più perché anche lui incolpevole, in quanto preso non si sa bene per cosa e senza un vero perché.
Keita 7.5 la sorpresa annunciata e l'unico vero motivo per gioire di una stagione che si preannunciava come quella del definitivo salto di qualità e che invece è andata a finire come peggio non ci si aspettava. per fortuna, in mezzo a tanti problemi ed errori grossolani, la gestione sportiva della squadra è riuscita a non bruciare questo talento ed anzi, a valorizzarlo al massimo.
Petkovic 4 responsabile di un inizio stagione disastroso, con continui cambi di modulo non necessari e gestione delle partite estremamente deficitarie. allontanato quando ormai era troppo tardi per ottenere almeno il minimo sindacale.
Reja 6 raddrizza una baracca che a fine dicembre sembrava davvero sull'orlo del crollo. imprime alla Lazio il suo classico ritmo diesel tipico delle sue passate stagioni, fino a ritrovarsi a giocare le ultime partite per un posto in EL, obiettivo impensabile fino a inizio gennaio. salvo poi fallire regolarmente gli impegni che contano. mezzo voto in più per l'ottima e prolifica fase di possesso delle ultime gare (16 gol in 7 partite), segno che l'affiancamento con Bollini ha effettivamente portato qualcosa di nuovo nel suo modo di intendere il calcio. incolpevole per quanto riguarda la gestione della difesa: mai mezza volta ha potuto schierarne una identica alla domenica passata ed infatti i gol subìti si sono sprecati. mai una sorpresa in positivo, però.
Lotito e Tare: 0 in due anni abbiamo scalato tre posizioni a campionato. peccato però che il verso è stato quello sbagliato, invece di salire siamo scesi. ai limiti del tragicomico la gestione del calciomercato invernale, in cui ci siamo trovati a trattare all'ultimo secondo giocatori per ruoli già abbondantemente coperti (Biabiany) e a prenderne altri inservibili e a conti fatti neanche utilizzati, dopo aver ceduto uno dei pochi in grado di cambiare il corso delle partite e senza nemmeno ipotizzare il rinforzo di settori bisognosi di innesti freschi e affidabili tipo la difesa.