Il Sole 24 Ore: la roma è in stato di tensione finanziaria

Aperto da gingiula, 15 Ott 2010, 08:55

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Alex 73

*
Lazionetter
* 795
Registrato
Citazione di: eaglefly1978 il 16 Ott 2010, 06:34
Stamattina ho aperto come di consueto la mail di b@st@rdidentro e ho trovato questa chicca:

...quattro dischi, un gatto e una serata strana,
Roma venduta per due soldi a una vecchia americana..."
(Luca Barbarossa-Roma Spogliata 1981) 





:D

Game... set... match!   :asrm

BomberMax

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 20.073
Registrato

arkham

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 13.462
Registrato
La Roma l'aiuteranno.
Faranno qualche acquisto in saldo e le daranno ossigeno.
Le gireranno qualche giocatore di troppo e le permetteranno di restare in vita con un monte ingaggi ridimensionato in attesa che giunga un compratore.

Non è neanche molto diverso da quello che accadde alla Lazio nel 2004. Non dimenticate che in quella Lazio "ridimensionata", cui scipparono Nesta e Crespo, giocavano Stankovic, Stam, Peruzzi, Fiore, Cesar, Claudio Lopez, Corradi, Oddo e Favalli: non eravamo più la squadra da battere, ma facemmo qualche campionato di vertice, vincendo la Coppa Italia o andando in CL.
Purtroppo temo che per loro sarà la stessa cosa.
Tutto quello che mi auguro è che manchino i risultati sportivi, un eliminazione precoce o un'assenza dalla CL l'anno prossimo acuirebbe i problemi e imporrebbe un ridimensionamento più drastico.

eaglefly1978

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.694
Registrato
UP
Citazione
Roma, niente stipendi anche questo mese?
22.10.2010 Fonte: La Gazzetta dello Sport


In casa Roma c'è il rischio che i giocatori a fine mese restino ancora senza stipendi. Sarebbe già il quarto mese di fila. Naturalmente ancora tutto fermo per quel che riguarda i rinnovi di Mexes, De Rossi e Riise accompagnati anche dalla perenne incertezza, ancora, sul futuro societario. A tutto questo va ad aggiungersi la tensione tra le stesse cariche dirigenziali ed il mister Ranieri, che sembra non abbia gradito un interesse da parte della proprietà per Leonardo, nonostante le smentite di rito.


(che poi io sapevo fossero cinque, ma è un dettaglio...  ;))

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

radar

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.469
Registrato
Ecco l'articolo completo:
Citazione di:  Alessandro Catapano Gazzetta dello Sport 22 Ottobre 2010Roma: la crisi tocca anche le buste paga
Ma la banca che fa? Comincia a chiederselo qualche giocatore, infastidito dalla prospettiva di restare per il quarto mese senza stipendio. Mormorano. «Pensavamo di aver già dato l'anno scorso...». In quanto a disponibilità e sacrifici. Dura immaginare calciatori di questo livello tirare la cinghia, ma è innegabile che quelli della Roma abbiano rischiato di vincere l'ultimo scudetto viaggiando per tutta la stagione sulle tre/quattro mensilità arretrate. E, privilegi di status a parte, è comprensibile se stavolta qualcuno si ponga il problema. Tanto che più che oggi, rispetto ad un anno fa, c'è UniCredit che vigila -o almeno qualcuno a Trigoria si aspetta che lo faccia— sul regolare andamento del club: stipendi, investimenti, prospettive. Tutto fermo — a cominciare dai rinnovi dei calciatori (Mexes, De Rossi, Riise) e di Ranieri (oggi parrebbe una follia, ma gli è stato promesso a maggio) —, in un prolungato vuoto di potere che non facilita il compito dell'allenatore. Che fine ha fatto la Newco Roma? E la nomina del nuovo manager finanziario?

Omissioni e dubbi
UniCredit (ieri contestata nella sede romana da un gruppo di ultrà) ha lasciato la gestione tecnica della Roma a Rosella Sensi—la linea è stata: «Ognuno si prenda le sue responsabilità» — e si concentrata sul futuro della società, a braccetto con Rothschild. Giusto, ma i conti sono peggiorati di pari passo con i risultati della squadra, la prospettiva di ricapitalizzare è tornata una necessità, in generale la Roma si è avvitata su se stessa, con la banca spettatrice. «Ci fidiamo dell'attuale management» hanno detto più volte da piazza Cordusio. Ma forse l'attuale organigramma, per come (non) sono distribuiti poteri e cariche, non è più in grado di fronteggiare la situazione. L'ultimo esempio è di ieri. A Trigoria si è rischiato un incidente diplomatico con Ranieri. L'allenatore si sentiva rassicurato dai «confronti» di mercoledì, poi ha scoperto dai giornali che la presidente e suo marito si sarebbero già messi in contatto, grazie al solito mediatore, con Leonardo. Lei gli ha giurato e spergiurato che non è vero, ma a lui il dubbio è rimasto. E poche certezze Ranieri ha pure sulla condizione atletica della squadra, tanto che perfino lui, dopo essersi confrontato con i giocatori, starebbe pensando ad un richiamo di preparazione. Avanti così. Almeno fino a Parma.

ralphmalph

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.312
Registrato
Citazione di: radar il 22 Ott 2010, 10:15
Ecco l'articolo completo:

stanno sull'orlo del baratro. speriamo facciano un passo avanti

rio2

*
Lazionetter
* 9.279
Registrato
azz. se ne e' accorto.....

E poche certezze Ranieri ha pure sulla condizione atletica della squadra, tanto che perfino lui, dopo essersi confrontato con i giocatori, starebbe pensando ad un richiamo di preparazione. Avanti così. Almeno fino a Parma.

(in realta' lo sapeva benissimo, visto che e' stata una sua scelta precisa per vincere la supercoppa ma di certo il richiamo non puo' farlo adesso, altrimenti la squadra cappotta, l'unico momento per farlo e' la pausa natalizia......)

jp1900

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 8.476
Registrato
Citazione di: rio2 il 22 Ott 2010, 10:53
azz. se ne e' accorto.....

E poche certezze Ranieri ha pure sulla condizione atletica della squadra, tanto che perfino lui, dopo essersi confrontato con i giocatori, starebbe pensando ad un richiamo di preparazione. Avanti così. Almeno fino a Parma.

(in realta' lo sapeva benissimo, visto che e' stata una sua scelta precisa per vincere la supercoppa ma di certo il richiamo non puo' farlo adesso, altrimenti la squadra cappotta, l'unico momento per farlo e' la pausa natalizia......)
Shhh, non glielo dire, magari non lo sa e al derby ci troviamo contro una squadra imballata (tipo quelle che ne prendono 4 dai boscaioli nei ritiri estivi)...  8)

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

calimero

*
Lazionetter
* 6.595
Registrato
Citazione di: jp1900 il 22 Ott 2010, 11:20
Shhh, non glielo dire, magari non lo sa e al derby ci troviamo contro una squadra imballata (tipo quelle che ne prendono 4 dai boscaioli nei ritiri estivi)...  8)

O tipo l'anno scorso noi quando perdemmo con Sampdoria e Bari in casa anche per gli effetti del richiamo di preparazione che dovette svolgere Reja.


radar

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.469
Registrato
Oggi scade il termine della manifestazione di volontà imposto dall'advisor. Aspettiamo ancora un po'  ;)

delioforever

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 4.773
Registrato
comunque cari miei, io l'investitore con i soldoni non lo vedo.
la crisi ha cambiato un po' di cose (non che chi ha tanti soldi non ne abbia tanti ancora).
è un momento in cui chi ha liquidi cerca di ristrutturare e rilanciare le proprie società, o li conserva per evitare bancarotte in caso di nuovi scossoni.
per me nella rioma ci investe solo un romano (per ragioni ovvie di potere in città) o un faccendiere-speculatore.
io credo che bene bene che gli va la vendono ad angelucci, tutto il giochetto degli investitori esteri è per tirare il prezzo con l'Angelluccio... se l'angeluccio se stanca, sevndono i giocatori.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

eaglefly1978

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.694
Registrato
Citazione di: delioforever il 06 Nov 2010, 01:07
comunque cari miei, io l'investitore con i soldoni non lo vedo.
la crisi ha cambiato un po' di cose (non che chi ha tanti soldi non ne abbia tanti ancora).
è un momento in cui chi ha liquidi cerca di ristrutturare e rilanciare le proprie società, o li conserva per evitare bancarotte in caso di nuovi scossoni.

Ti inviterei a leggere l'interessantissimo articolo pubblicato sull'espresso e riportato su un altro topic (che ora, causa son no, non riesco a trovare così su due piedi) dove si comprende, oltretutto, che la rioma è un contenitore che non si può definire nemmeno vuoto, ma addirittura pieno di debiti.

Altro che gestione virtuosa: per saldare le pendenze, riportare il patrimonio netto ad un valore accettabile, riprendersi marchio e campi di allenamento e riallestire e svecchiare una rosa ormai al lumicino l'investimento è esorbitante. Senza contare poi il prezzo richiesto da Unicredit che non vuole scendere più di tanto perchè a fronte dell'acquisizione "coatta" della rioma ha abbuonato 400 milioni di debiti a Rosellina.
Qualche giorno fa Ilario Ilario ha provato ad impostare, a mezza bocca, un discorso del genere per radio: bene, secondo deicalcoli che gli hanno fornito diverse fonti, sulla base degli info memorandum, per rilevare la rioma e rimetterla in sesto, l'investimento ammonta a qualcosa come 350-370 milioni di euro, milione più-milione meno. Valgono un simile investimento?

Capitolo Rosella: alreo che Frank Abagnale, il vero genio della truffa è lei, è riuscita nell'impresa di farsi stralciare 400 milioni di debiti dando in cambio una busta di pisci@ e ottenendo addirittura una serie di immobili come buonuscita. Fenomeno vero.


mapalla

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 2.123
Registrato
Citazione di: eaglefly1978 il 06 Nov 2010, 07:18
Capitolo Rosella: alreo che Frank Abagnale, il vero genio della truffa è lei, è riuscita nell'impresa di farsi stralciare 400 milioni di debiti dando in cambio una busta di pisci@ e ottenendo addirittura una serie di immobili come buonuscita. Fenomeno vero.

...e tutto fila liscio, così come le foglie al vento d'autunno.....

radar

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.469
Registrato
Citazione di: gianfrancesco Turano - L'EspressoIndovina quanto vale la Roma?   Si lavora male con la fretta. E a Trigoria la fretta regna. Da qualche giorno, il centro sportivo dell'As Roma ha un nuovo ospite, gradito quanto un'invasione di ultras laziali. Si chiama Roberto Venturini, è friulano e mastica numeri da una vita. Prima di entrare nel consiglio di amministrazione del club giallorosso, è stato direttore finanza di Unicredit Banca d'Impresa. Adesso è vicedirettore generale Corporate dell'istituto che, dopo anni di braccio di ferro, ha ereditato dalla famiglia Sensi l'indebitatissima Compagnia Italpetroli. E dunque, la Roma. Venturini ha un compito da svolgere di corsa e con la massima discrezione: passare al setaccio i conti della gestione Sensi in vista della cessione del club. Qualcuno deve farlo ma è davvero uno sporco lavoro. Da un lato, è necessario mettere ordine in alcune zone oscure dell'ex impero dei Sensi. Dall'altro, non bisogna spaventare i possibili acquirenti di varie nazionalità che in questi giorni hanno presentato a Rothschild l'offerta non vincolante. Così, mentre la squadra si prepara al derby contro una Lazio inaspettatamente prima in classifica, il management romanista affronta un esame ancora più difficile su alcune operazioni salva-bilancio del recente passato. Il primo banco di prova è il marketing. Nel gennaio del 2007, a imitazione di altri club, la Roma ha venduto a se stessa il suo marchio. L'operazione puntava a valorizzare un bene immateriale per consentire una plusvalenza patrimoniale ed è stata autorizzata dalla Consob, dato che la società è quotata. Il marchio è stato ceduto per 125 milioni di euro alla controllata Soccer, una società in accomandita semplice. Soccer è gestita da un  accomandatario responsabile della gestione, la Brand management. La Consob ha approvato il trasferimento di ramo d'azienda, ma ha avvertito dei rischi dell'operazione sottolineando che il marchio finiva dentro una società di cui l'As Roma non ha il controllo. Brand Management, infatti, è posseduta per metà da Maria Cristina Sensi, sorella del presidente giallorosso Rosella nonché azionista di Italpetroli, e per metà dalla Dao consulting di Stefano De Alessi e Edoardo Ottaviani. I due sono, rispettivamente, responsabile commerciale e responsabile marketing della Roma. Ma lavorano anche in proprio. Gestiscono per esempio il brand Federica Pellegrini, campionessa di nuoto che si allena alla Canottieri Aniene del supertifoso romanista Giovanni Malagò. Insomma, alla domanda "ci si può fidare?", l'organo di controllo dei mercati finanziari ha risposto: più o meno sì, ma se va male vi avevamo avvisato. La Soccer, del resto, non va male. Non potrebbe. Dentro la società non c'è solo il marchio ma anche tutto quello che è legato allo sfruttamento della Lupa giallorossa. In primo luogo, le magliette. Poi, i due punti vendita di via Appia Nuova e piazza Colonna. Infine, il magazzino in via Portuense. Il giro d'affari di Soccer è valutato intorno ai 25 milioni di euro. Quello che inquieta è il capitolo relativo ai costi, pari a 14 milioni. Per un settore con margini colossali, dove una maglietta da cinque euro viene rivenduta a 70, sono spese preoccupanti. E anche difficili da verificare. Soccer è una società semplice che non pubblica bilanci. Brand management, che i bilanci li pubblica, ha ricavi per poche centinaia di migliaia di euro. Il comparto immobiliare, che Venturini sta studiando assistito dal direttore finanziario della Roma Cristina Mazzoleni, è un'altra materia delicata. Anche qui c'è di mezzo un'operazione di finanza straordinaria. Nel dicembre 2005, Roma 2000, cioè la subholding di Italpetroli che aveva i due terzi delle azioni della Roma, ha concluso un sell and leaseback (vendita e riaffitto) sul centro sportivo di Trigoria per conseguire una plusvalenza stimata in 22 milioni di euro. L'acquirente è stata Banca Italease, al tempo guidata da Roberto Faenza, da poco condannato a sette anni in primo grado per lo scandalo dei prodotti derivati. Anche in questo caso, l'obiettivo era di irrobustire il patrimonio, fare cassa e rimandare l'appuntamento con il rosso di bilancio. E, anche in questo caso, è stata creata dal gruppo Italpetroli una società ad hoc, l'As Roma Real Estate. La Real Estate doveva semplicemente incassare l'affitto dalla Roma e girarlo in parte a Italease sotto forma di canone di leasing. Ma non tutto è andato liscio. Nell'ultimo consiglio di amministrazione della società, tenuto alla fine di ottobre, alcuni piccoli azionisti hanno fatto emergere le anomalie dell'affare. Per prima cosa, l'As Roma ha pagato in anticipo a Roma Real Estate quattro anni di affitto, pari a 15 milioni di euro, ed ha così azzerato il beneficio di cassa che derivava dalla cessione di Trigoria a Italease. In secondo luogo, le spese per la gestione ordinaria di Trigoria, dall'erba dei campi agli spogliatoi, sono state accollate a Roma Real Estate nella misura di 850 mila euro all'anno mentre altre spese dello stesso tipo, in media altri 350 mila euro all'anno, continuano a gravare sull'As Roma. Ma c'è di più. Fra il 2009 e il 2010, Roma Real Estate ha utilizzato in modo bizzarro i 3,5 milioni di euro ricevuti dall'As Roma per pagare il leasing su Trigoria. La somma, divisa in due tranche, è stata prestata a Italpetroli, la holding dei Sensi che ha già drenato quasi 190 milioni di euro in prestiti dalle controllate. La circostanza presenta un'affinità poco piacevole con il modus operandi della Fiorentina ai tempi di Vittorio Cecchi Gori, quando le casse del club viola finanziavano la controllante Finmavi in crisi. Il giro di vite di Unicredit va oltre le vicende marketing e immobiliare. Uno dei bersagli della supervisione finanziaria di Venturini è la voce stipendi e consulenze, con gli ingaggi milionari percepiti dalle eredi di Franco Sensi e da Marco Staffoli, marito di Rosella. Con il repulisti, il club giallorosso sarà nelle migliori condizioni per essere ceduto. Nella prima parte di novembre ci sarà una prima scrematura rispetto alle manifestazioni d'interesse arrivate all'advisor Rothschild da mezzo mondo (Emirati arabi, Egitto, Cina, Russia, India) mentre i soli italiani interessati, a questo punto, rimangono gli Angelucci e il fondo Clessidra. Poi la banca sceglierà e si passerà a una trattativa che, possibilmente, si concluda entro l'anno. L'allenatore Claudio Ranieri è in scadenza di contratto e la squadra vive molto male l'incertezza. Il nervosismo in campo e i risultati lo stanno dimostrando, dopo una stagione agonistica 2009-2010 vissuta al di sopra delle attese. Per i proprietari per caso di Unicredit lo scarso rendimento sportivo è un problema in più, al momento di vendere. Vendere a quanto poi? Ancora nessuno azzarda cifre. In bilancio, il 67 percento dell'As Roma controllato da Roma 2000 è stimato 95 milioni di euro. Secondo i periti della famiglia Sensi, invece, la squadra vale molto di più. Unicredit dubita di queste stime casalinghe, come certi arbitraggi in sudditanza psicologica. Ma la beffa è che oggi alla banca guidata da Federico Ghizzoni conviene avallare anche le sopravvalutazioni più spericolate. In caso contrario, gran parte dei 300 milioni di euro di debiti di Italpetroli finiranno cancellati da un tratto di penna.

laziolello

*
Lazionetter
* 2.199
Registrato
Roberto Venturini = Baraldi
chissà se nei debiti ha già inserito il suo stipendio  :) :) :) :)

mansiz

*
Lazionetter
* 4.756
Registrato


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

rio2

*
Lazionetter
* 9.279
Registrato

JoePetrosino

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 16.376
Registrato
io devo riuscì ancora a capì che fine hanno fatto i circa 600 milioni di euro investiti a gioia tauro

Discussione precedente - Discussione successiva