Intervista a Delio Rossi (Messaggero 21.05.2014)

Aperto da bak, 21 Mag 2014, 09:26

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bak

Delio Rossi, ex Lazio cuore e polemica «Lotito? Rischia di rovinare tutto»

di Gabriele De Bari 

Mister Rossi quando la rivedremo in panchina?
«Ho ancora un anno di contratto con la Sampdoria, però sto valutando altre possibilità: sia in Italia, che all'estero. In questi mesi mi sono dedicato alla famiglia e ho seguito qualche partita. Il calcio attivo mi manca».
Lo scudetto alla Juve: ha vinto la squadra migliore?
«Senza dubbio, come testimoniano i centodue punti. In Italia la Juventus è la più forte: per cifra tecnica, organizzazione e possibilità economiche. Non a caso è l'unica società ad avere lo stadio di proprietà».
I distacchi abissali con le rivali cosa significano?
«Che tutta la struttura calcistica andrebbe rivisitata, il campionato a venti squadre non ha senso. Non abbiamo più un calcio d'elite: stadi vetusti, poche risorse per i settori giovanili, scarsi risultati. L'ottanta per cento dei club hanno i bilanci in rosso, i presidenti vogliono rientrare, i calciatori migliori vanno all'estero, attirati da contratti più remunerativi e le formazioni italiani non possono competere in Europa. Ormai siamo scesi a livello del Portogallo».
In campionato si vedono più stranieri che italiani.
«E' il sintomo della crisi. Il novanta per cento degli stranieri non merita di giocare in serie A».
Allora perché le società li acquistano?
«Costano meno, quando si spende all'estero si possono muovere soldi in maniera diversa, tanti presidenti sperano di vincere qualche scommessa».
Come si potrebbe tornare in alto?
«Prima di tutto allestendo anche una seconda squadra professionistica, come accade in Spagna, poi monitorare bene il panorama mondiale e investire sui giovani».
Siviglia e Atletico Madrid hanno dimostrato che si può vincere anche senza risorse stratosferiche.
«Merito dei progetti e delle persone, però sono delle eccezioni. Come Torino e Parma in Italia. A lungo andare vinceranno quasi sempre le società più facoltose».
Qual è stata la sorpresa positiva del torneo?
«Mi ha stupito la Roma: per la capacità di ripartire, dopo due annate negative, e per qualità di gioco espressa».
La sorpresa negativa?
«Prima il Milan, poi il Catania».
E tra gli allenatori chi sceglie?
«Garcia e Di Francesco».
Due calciatori che meritano l'applauso di Rossi.
«Immobile e Iturbe».
La Lazio nona in classifica non rappresenta una delusione?
«Sì, perché non è entrata nemmeno in Europa. E' una squadra che può essere catalogata tra il quarto posto, quando tutto le gira bene, e il settimo. Ma il Milan, per aspettative e risorse, ha fatto peggio».
La protesta della Curva biancoceleste può incidere sui risultati?
«Alla lunga può influire. Non può esistere una squadra senza la sua gente, lo sa anche il presidente Lotito. E' una situazione che rischia di diventare un alibi per i calciatori».
Con lei Zarate era un fenomeno, poi l'hanno mandato via...
«Ragazzo dalla tecnica raffinata, rovinato da quelli che gli stavano attorno. Un peccato averlo perso».
Adesso c'è il diciannovenne Keita.
«Anche lui è un talento naturale. Deve limare alcuni difetti, non va responsabilizzato troppo, bisogna lasciarlo crescere e va ripreso quando commette qualche errore. Guai a dirgli che è un fenomeno, sempre e comunque. E' meno attaccante di Zarate ma ha qualità eccezionali per diventare in fretta un numero uno».
Alla festa del 12 maggio ha ricevuto un'ovazione...
«Quattro anni di Lazio lasciano il segno. Mi sono legato ai colori biancocelesti, ho scelto Roma come città dove vivere, è stata la società più importante della mia carriera. Gli applausi dell'Olimpico mi hanno commosso, avrei voluto baciare uno a uno i tifosi. Se mi vogliono ancora bene, hanno apprezzato il lavoro e i risultati: meritano una grande squadra».
Tornerebbe alla Lazio?
«Fosse dipeso da me, non sarei mai andato via...»

Panzabianca

dice cose sensate, come sempre. Uno tra i migliori tecnici della serie A e aggiungo, una brava persona. Uno da Lazio
(la sbroccata con Lialic - e il futuro riommista non c'entra - me l'ha fatto amare)

STARBLUE

Citazione di: Panzabianca il 21 Mag 2014, 09:33
dice cose sensate, come sempre. Uno tra i migliori tecnici della serie A e aggiungo, una brava persona. Uno da Lazio
(la sbroccata con Lialic - e il futuro riommista non c'entra - me l'ha fatto amare)
Perfetto!

cartesio

Io sono una vedova di Delio. Tornasse, sarei felice.

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genesis

Brava persona, ma non regge la pressione delle grandi piazze.


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doctor

Scusate, ho letto male ed in fretta o non vedo dove siano nell'intervista i concetti e le parole del titolo: "polemica" e "Lotito che rischia di rovinare tutto"?

bak

Condivido sul titolo forzato, comunque credo si riferisca a questo:

La protesta della Curva biancoceleste può incidere sui risultati?
«Alla lunga può influire. Non può esistere una squadra senza la sua gente, lo sa anche il presidente Lotito. E' una situazione che rischia di diventare un alibi per i calciatori».

flender

Intervista pacata serena, ha detto cose sensate, il 12 Maggio ha ringraziato Lotito per avergli dato l'opportunità di allenare la Lazio. Il titolo del pezzo è da denuncia. Purtroppo si cerca sempre la polemica, ma questo non riguarda solo lo sport.

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rocchigol

delio e' un buon tecnico ma come persona mi e' calato un sacco.

e' un ruffiano che dice solo le cose che gli convengono.

Lazio...
palermo, samp... poi riomma... ora di nuovo Lazio...

paolo71

"fosse dipeso da me non sarei mai andato via" cit

la spiegasse però sta frase....
la Lazio come giocava l' ultimo anno e mezzo, tolte le 3 gare di Coppa Italia (Milan-Juve a/r) faceva pena.

Ulissechina

Citazione di: rocchigol il 21 Mag 2014, 12:36
delio e' un buon tecnico ma come persona mi e' calato un sacco.

e' un ruffiano che dice solo le cose che gli convengono.Lazio...
palermo, samp... poi riomma... ora di nuovo Lazio...

Cosa doveva fare, piangere sulla maglia della Lazio a vita? Di mestiere fa l'allenatore di calcio.
Fossi in te rivedrei certe affermazioni.

mdfn

Citazione di: Panzabianca il 21 Mag 2014, 09:33
dice cose sensate, come sempre. Uno tra i migliori tecnici della serie A e aggiungo, una brava persona. Uno da Lazio
(la sbroccata con Lialic - e il futuro riommista non c'entra - me l'ha fatto amare)
Condivido. Sull'episodio con Ljajic secondo me ha sbagliato, però è evidente che aveva perso la pazienza. Anzi, proprio quell'episodio me l'ha fatto apprezzare di più, umanamente. Una persona seria, che pensa più a lavorare che a vendersi. A chi gli dà del ruffiano vorrei domandare: quale professionista si rovina la carriera per rispondere al proprio istinto? In un mondo di gente che dice sì, per potersi permettere di fare la spesa al Todis invece che da Eurospin, io dico viva Delio. 

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simcar

Citazione di: bak il 21 Mag 2014, 09:26
Tornerebbe alla Lazio?
«Fosse dipeso da me, non sarei mai andato via...»

E allora perché a febbraio, non ha voluto rinnovare il contratto, proposto dalla società?

Grazie arca che tornerebbe, non sta allenando... come i giornalisti che chiedono a Gregucci, se vuole allenare la Lazio, perché non lo domandano ad Hiddink per esempio?

MagoMerlino

Citazione di: simcar il 21 Mag 2014, 13:15
E allora perché a febbraio, non ha voluto rinnovare il contratto, proposto dalla società?
Perchè non ci fu nessuna proposta. Seria.
C'era l'accordo per riparlarne alla fine della stagione.
Poi ci sono state le sue precise richieste di avere giocatori nuovi e la finale di Coppa Italia.
E qualcuno ha pensato bene di poter fare a meno di lui.

Adler Nest

Citazione di: doctor il 21 Mag 2014, 09:52
Scusate, ho letto male ed in fretta o non vedo dove siano nell'intervista i concetti e le parole del titolo: "polemica" e "Lotito che rischia di rovinare tutto"?

Dusk

Ottimo professionista i cui primi due anni alla Lazio sono stati strepitosi.

Professionista che giustamente eh, ha cercato in tutti i modi di proporsi per la panchina trigoriese, poiché ha interessi nella città di Roma (l'ho incontrato un paio di volte in un noto centro commerciale della Capitale, tre estati fa) e ora che la panchina demmerda è blindata dalla presenza dell'educatore lo si riascolta parlare di Lazio.

matador72

Venne da noi come tecnico emergente e fece tutto sommato bene portando anche in bacheca un trofeo.
Visto la piega che ha preso la sua carriera si puo' tranquillamente dire che la panchina della Lazio rappresenta l'apice della sua carriera.
Ora mi sembra un po uscito dal giro tanto è vero che entra solo in corsa.

rocchigol

Citazione di: Ulissechina il 21 Mag 2014, 13:09
Cosa doveva fare, piangere sulla maglia della Lazio a vita? Di mestiere fa l'allenatore di calcio.
Fossi in te rivedrei certe affermazioni.

manco pe gnente.

strizzo' l'occhio alla roma quando la panchina traballava. Tira le orecchie a lotito ora che erverolazziale e' contro lotito. Parlava di palermo e genova con le stesse identiche parole con cui parlava di roma e della LAZIO.
io non so democristiano io non so per lo 0-0. Poi fai te...

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Ulissechina

Citazione di: rocchigol il 21 Mag 2014, 14:47
manco pe gnente.

strizzo' l'occhio alla roma quando la panchina traballava. Tira le orecchie a lotito ora che erverolazziale e' contro lotito. Parlava di palermo e genova con le stesse identiche parole con cui parlava di roma e della LAZIO.
io non so democristiano io non so per lo 0-0. Poi fai te...

Ma cosa stai dicendo? chi ti fornisce queste informazioni? Dove hai letto che ha tirato le orecchie a Lotito?
Interpreti tutto secondo il tuo credo calcistico che non è il verbo.
Se ancora non lo hai compreso, Delio Rossi di professione fa l'allenatore di calcio.

Alexia68

a me comunque l'ultimo anno non è piaciuto per niente: oltre al girone di ritorno disastroso, ci ha lasciato uno spogliatoio spaccato e a detta dei giocatori era uno con cui non si riusciva ad avere un dialogo.
io non lo vorrei di nuovo alla Lazio sinceramente.