Citazione di: SSLazio MCM il 02 Giu 2014, 12:01
Il Barcelona però ha anche Messi, Iniesta e Fabregas. Quando hai certi giocatori il modulo è secondario, visto che sono sempre gli altri a doversi adattare a te.
Quando invece hai Cana, Cianì, Gonzalez, Konko e Perea, sei tu che devi adattarti agli altri. Altrimenti avrebbe ragione Zeman.
E' una questione di principio: i grandi giocatori li hanno avuti anche altre squadre, Real in testa, che però hanno vinto molto ma molto meno negli ultimi anni. Proprio perchè hanno ricominciato ogni anno da zero, non solo con nuovi allenatori ma proprio con nuovi principi tattici.
Io credo che inserire ogni anno dei nuovi elementi in un sistema già rodato e con dei principi cardine sia un bene.
Citazione di: AutumnLeaves il 02 Giu 2014, 12:03
Sì, ma zero alternative tattiche, un integralismo peggio di Zeman che se non sostenuto da giocatori fortissimi ti porta alla deriva, non per niente citi il Barcellona, mica pizza e fichi. Oltre a restringe la cerchia a pochissimi allenatori con tutti gli annessi e connessi.
Non deve essere per forza integralismo, basta che siano rispettati alcuni concetti di base. Gli stessi 4-3-3 possono anche essere molto diversi fra loro.
E gli allenatori, quando di valore, sanno adattarsi bene ai diversi moduli. Prendi anche il Bayern, che ha cambiato allenatore ma tenuto il 4-2-3-1 nonostante Guardiola avesse sempre fatto il 4-3-3.
Lo stesso Reja quest'anno ha giocato con un modulo che qui non aveva mai messo in pratica.
Insomma, per farla breve io credo che fissare un modulo a partire dalle giovanili e tenerlo nel medio-lungo periodo apporti molti più vantaggi che scompensi.
Citazione di: pentiux il 02 Giu 2014, 12:00
Il giorno che capiremo che molte delle critiche e delle preoccupazioni che si hanno sulla gestione della Lazio sono più che fondate, ma al tempo stesso che esprimerle in questa maniera e modalità non fa altro che acuire i problemi e non contribuire a risolverli, sarà un gran giorno.
Insomma. La contestazione si basa su motivazioni in buona parte condivisibili, ma nonostante questo è più che deleteria. Sia nell'abbandonare lo stadio (per chi l'ha fatto), sia per le critiche distruttive e non costruttive che stanno sempre più uccidendo un ambiente già moribondo.
Forza Lazio mia, ne hai viste anche di peggio in passato. Confido che riuscirai a tirartene fuori anche questa volta.
Vangelo.
Un concetto talmente elementare che pare quasi impossibile da mettere in pratica.
Da una parte un testone come Lotito, dall'altra la furia distruttrice della piazza. E la Lazio in mezzo.