Dal sito LLSN:
Applausi a scena aperta. Nonostante tutto. Nonostante una sconfitta in semifinale contro un Torino carico di campioncini, una finalissima anticipata. La Lazio Primavera è oramai l'orgoglio dei colori biancocelesti. In due anni ha conquistato uno Scudetto e una Coppa Italia, corredati da un secondo posto e dalla semifinale persa la scorsa settimana con i forti granata guidati da mister Longo. Resta il rammarico per non aver centrato il primo double della storia, ma i numeri sono da record. La peculiarità delle squadre giovanili è rappresentata dal continuo ricambio generazionale. Mentre Inzaghi è entrato in orbita prima squadra, i suoi giovani rampanti sono seguiti da diversi club tra A, B, Lega Pro ed estero. Alcuni saranno costretti a lasciare il gruppo per limiti anagrafici, altri resteranno, almeno 4-5 giocatori verranno aggregati in prima squadra, sperando in un Keita bis. La redazione di
Lalaziosiamonoi.it ha realizzato un reportage sui ragazzi della Primavera, con indiscrezioni esclusive circa interessamenti di altre squadre, rinnovi e possibilità di salto con i 'grandi'.
Strakosha (1995) - Una stagione da protagonista vissuta tra i pali. Una difesa, non sempre all'altezza, gli ha permesso di sfoderare interventi da portiere pronto al salto di qualità. Sicuro tra i pali, Thomas ha dimostrato qualche incertezza in uscita. L'Everton lo ha seguito tramite alcuni osservatori, resta vigile anche il Palermo mentre il Sassuolo è più defilato. Gode della grande stima di Tare e dello staff tecnico, resterà - salvo sorprese - il terzo portiere della prima squadra.
Pollace (1995) – Buona stagione quella del terzino destro che, a differenza dei compagni di reparto, non è costretto a lasciare la Primavera per raggiunti limiti d'età. Guiderà i nuovi compagni provenienti dagli Allievi Nazionali nella corsa al prossimo Scudetto.
Ilari (1994) – Dopo due stagioni vissute da protagonista, Emiliano non potrà proseguire la sua avventura agli ordini di Inzaghi. Insieme a Serpieri ha formato una coppia centrale complementare e affidabile. Il ragazzo di Cerreto piace a Catanzaro e Sudtirol, ma non è escluso un approdo in quel di Salerno. Contratto scadenza 2016.
Serpieri (1994) – Il capitano lascerà la fascia della squadra Primavera, ancora non si sa chi prenderà la sua pesante eredità. Non tutti possono raccontare di aver vinto uno scudetto e una Coppa Italia con la fascia al braccio, lui sì. Anche lui come il fido Ilari è legato alla Lazio sino al 2016. Potrebbe venire aggregato in prima squadra per far numero, ma dipenderà dal mercato. E' entrato nelle mira di Catania e Cesena (se non dovesse centrare la promozione, ndr) in B, e dello Juve Stabia in Lega Pro.
Filippini (1995) – La sua grande personalità e la duttilità lo hanno fatto entrare nelle grazie di Reja, che ha avuto parole al miele per il terzino mancino, capace di giocare anche al centro. Rinnovo in vista, data giugno 2019. Andrà in ritiro con la prima squadra, verrà valutato attentamente dall'allenatore. Carpi, Trapani, Avellino e Perugia le squadre interessate.
Elez (1994) - Arrivato dall'Hajduk per giocare il prima possibile in prima squadra, la sua stagione in Primavera ha rappresentato solo una parentesi, vissuta da protagonista. Nasce come difensore centrale, è stato spostato in mezzo al campo e ha mostrato ottime capacità con i piedi. Il suo contratto scade nel 2017, andrà in ritiro con i 'grandi' e dovrebbe entrare nei meccanismi del turnover, almeno sino a gennaio. Hellas Verona, Cittadella e Crotone hanno appuntato il suo nome sui propri taccuini.
Minala (1996) – Bersagliato dalle voci riguardo alla sua età, è stata la vera rivelazione di questa squadra. Ha meritatamente esordito in prima squadra, contro la Sampdoria, dimostrando di poter contare sulla stima di Reja. E' il più giovane del gruppo ma i numeri impressionanti gli apriranno le porte della Serie A. Chievo e Sassuolo hanno effettuato un sondaggio, con esito negativo. In attesa di un nuovo contratto con adeguamento.
Murgia (1996) – Promosso, come Inzaghi, dagli allievi alla Primavera, ha ripagato il suo allenatore sfoggiando prestazioni all'altezza dei più "grandi". In campo fa funzionare il cervello e non è poco per la sua giovane età. Stellina dell'Under 18, è in attesa del primo contratto da professionista. Può accordarsi all'estero senza l'autorizzazione della Lazio, l'Espanyol è pronto all'agguato e ripetere un caso Marin sarebbe sanguinoso.
Crecco (1995) – Ha iniziato la stagione dopo diverse convocazioni in prima squadra (la sua duttilità piaceva a Petkovic, ndr), l'ha chiusa con una grave infortunio rimediato nella sfida contro il Torino: pneumotorace, clavicola fratturata e due costole rotte. Tornerà in tempo per il ritiro. Futuro a metà tra la prima squadra e la Serie B (Crotone e Frosinone).
Tounkara (1996) – Nonostante il grave infortunio che lo ha fermato per due mesi e mezzo nel girone di ritorno, è stato il miglior realizzatore della squadra, riuscendo ad esordire con la prima squadra in coppia con Keita. Il suo contratto scade nel 2015 ma la Lazio ha rimandato più volte l'incontro con gli agenti per il rinnovo. Viene indicato come terza punta centrale della prima squadra, vanta numerose richieste in tutte le categorie ma resterà - facendo la spola con la Primavera - almeno sino a gennaio.
Lombardi (1995) – La spina nel fianco di tutte le difese avversarie, ha catturato l'attenzione di Reja che lo ha convocato anche in prima squadra. Così come Filippini, anche per lui si prospetta un contratto con la Lazio fino al 2019. Piace a diversi club, in particolare al Perugia e al suo presidente Massimiliano Santopadre, che sogna un tridente in cadetteria con Insigne Jr e il rientrante Politano.
Guerrieri (1996) – Più che un'alternativa a Strakosha, è stato un vero e proprio titolare per la porta biancoceleste. Per il dopo-Lazio si è fatto il nome del Manchester United. Il futuro è nei suoi guanti. Il suo contratto scade nel 2015, si parla già di rinnovo.
Seck (1996) – Il primo rincalzo in fase difensiva o al posto di Filippini o con il terzino spostato al centro per sopperire all'assenza di Serpieri e Ilari. Ha esordito nel Torneo Wojtyla dimostrando maggiore attitudine alla fase offensiva che a quella difensiva. Il canterano del Barcelona deve ancora affinare le sue doti, sarà uno dei perni del gruppo Primavera.
Antic (1994) – Lui sì che doveva vivere una stagione da protagonista e, per colpa di un grave infortunio al ginocchio, è stato costretto a guardare i compagni dalla tribuna. Non potrà più vestire la maglia della Primavera per raggiunti limiti anagrafici. E' uno dei papabili per il ritiro di Auronzo, ma Crotone e Varese si sono già informate per la prossima stagione.
Oikonomidis (1995) – Arrivato dall'Atalanta dopo la sconfitta in finale proprio contro la Lazio, si è saputo ritagliare uno spazio importante. Il prossimo anno i biancocelesti ripartiranno dal suo dinamismo e dall'ottima prestazione nella semifinale contro il Torino.
Paterni (1995) - Esterno basso o alto, il suo dinamismo è stato molto importante negli equilibri della squadra. Si è fatto sempre trovare pronto da mister Inzaghi, il prossimo anno sarà un esempio per i più giovani. Il suo futuro potrebbe essere a Salerno, piace in Lega Pro anche a Messina, Lecce e Barletta.
Quindi dei '95 dovrebbero rimanere solamente Pollace e Oikonomidis. Agli altri, Pace, Silvagni, sarà concesso lo svincolo????