Idee nuove per la crescita

Aperto da fish_mark, 12 Giu 2014, 12:00

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fish_mark

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Di fronte alle difficoltà di questo paese che cerca disperatamente un modo per ritrovare lo slancio di un tempo, nel dibattito dove si infittiscono le proposte per far ripartire la crescita, tra alleggerimenti fiscali, flessibilizzazione dei rapporti di lavoro e costosissimi e inutili aiuti alle aziende, è forse bene fermarsi un attimo e riflettere sulle caratteristiche fondamentali della nostra società.

E' arrivato il momento di guardarci negli occhi, cercando di affrontare le radici profonde di questa crisi e del malessere della società italiana, avendo il coraggio di prendere di petto le questioni più dolorose in una situazione dove la disoccupazione è ormai ai massimi storici, al 13 %, mentre il PIL è allo zero virgola, quando non negativo.

E' arrivato il momento di chiedersi – tutti - se sia giusto che una donna dedichi tutto il suo tempo al lavoro, invece di pensare all'educazione dei figli, senza contare i riverberi sulla qualità del rapporto matrimoniale. E' ora di fare qualcosa di concreto, semplice ed efficace contro la crisi. Donne a casa, maschi al lavoro!
Come si può restare impassibili di fronte a una realtà dove masse di uomini disoccupati stazionano nei bar e nelle ricevitorie, mentre le donne spadroneggiano ormai incontrastate negli uffici, ma presto anche nelle fabbriche? I dati dimostrano poi che l'inseguimento dei modelli nordeuropei è vano e inutile, perché se nell'Italia del nord la percentuale di donne al lavoro è vicina agli standard tedeschi e francesi, nel mezzogiorno le donne che vanno al lavoro non superano il 50%. E' forse bene tornare indietro, riportando gli uomini finalmente al lavoro, dove spicca maggiormente la loro forza e il loro equilibrio nelle scelte decisionali, risorse di maggiore utilità rispetto alla vendicativa pignoleria di molte, troppe donne che con questo rallentano di molto la competitività del sistema paese. Si pensi che negli anni sessanta, quando i ruoli erano ben distinti, il PIL nazionale viaggiava con percentuali cinesi dell'8 %, mentre oggi siamo alla crescita zero; d'altra parte nello stesso periodo nascevano in Italia 1 milione di bambini, mentre oggi a fatica si arriva ai 500 mila, di cui un centinaio stranieri. Di fronte a questo scenario come si può restare impassibili e non prendere in considerazione questa scelta?

All'interno della famiglia, si assiste poi al sovvertimento dei ruoli con stuoli di uomini che si aggirano smarriti per i centri commerciali per fare la spesa quando sarebbe più adatto alle donne questo tipo di attività utile per la famiglia, mentre d'altra parte le nostre case sono occupate da baby sitter e colf che non soddisfano mai appieno con il loro lavoro e appesantiscono inutilmente il bilancio familiare.

Sono tanti, tantissimi i motivi e le ragioni che ci spingono a dire


donne a casa maschi al lavoro

COLDILANA61

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"Femmena cuciniera, pigghiala pe' mugliera; femmena piccanti, pigghiala pe' amanti"

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