Nessuna società, nessuna, si comporta come la Lazio, che se ne sbatte completamente dei sentimenti dei tifosi, tutte le squadre, dal Real Madrid ad una di terza categoria nelle loro scelte tengono sempre in conto delle reazioni e dei sentimenti dei loro tifosi, cercano sempre di alimentare il senso di appartenenza, la stessa Juve scelse Conte, non solo per la sua bravura, ma per il fatto che rappresentava una parte della storia Juve.....Lotito invece proprio o non vuole, o peggio non ci riesce, non c'entrano i soldi o acquisti milionari, vedere il milan, ha scelto un allenatore della primavera, ma ha scelto Filippo Inzaghi, un uomo della storia del milan, percepirà poco, lo stesso si poteva fare per noi, nessuno chiedeva di spendere 2,5 per Allegri, ma anche con un ingaggio basso potevi dare un senso d'appartenenza alla scelta del tecnico, si poteva scegliere Sinisa, Simone Inzaghi, Bollini, per assurdo avrei preso anche un Gregucci o un Fascetti, o addirittura Caso (sono puri esempi, magari esagerati), potevi fare anche una scelta in economia, ma cmq davi un segnale, un senso alla scelta, la scelta di Pioli è la prova di un continuo fregarsene delle emozioni dei laziali, è una sorta di quadro grigio da dove non ci si può staccare, ed il valore di Pioli tecnico poco c'entra, il tifoso è coinvolto solo a parole, e molte volte neanche con quelle, non si vuole o non si riesce a parlare al cuore del tifoso, e se la cosa avviene senza dolo è anche peggio, perché vuol dire che anche se non c'è cattiveria, c'è invece totale insensibilità.
Mai come oggi, e queste prescinde dal valore tecnico-agonistico della squadra, la sensazione è che questa società, che spessissimo ho difeso, se ne frega dei miei sentimenti, non ha remore a cedere un Hernanes il 31 gennaio, o un Zarate il 31 agosto, o Candreva all'ultimo secondo, o magari non acquistare un forte giocatore perché non è simpatico l'agente, per duemila euro in più o in meno....insomma la Lazio gestita come una cosa privatissima, di cui noi tifosi siamo davvero solo una cornice e nulla più