Citazione di: gregor il 13 Giu 2014, 11:26
Questo topic dimostra, ancora una volta, che l'intento è sempre quello di proseguire con questo clima di tensione.
Purtroppo, ieri, abbiamo appurato che la dirigenza vuole proseguire per la propria strada, senza andare incontro ai tifosi così come era stato sbandierato. Nessun passo indietro. Anzi, ben due distesi in avanti. Ci ritroviamo un allenatore (innocente, per carità ma, a lungo andare, potrebbe rientrare nel calderone della contestazione ) che è stato parcheggiato in attesa che altri prendessero una decisione, lasciando presagire che non fosse la primissima scelta.
Passato l'ostacolo allenatore, ora ci attende quello più importante: gli acquisti dei calciatori.
Noi siamo qui, attendiamo. Vediamo. Analizziamo. Prendiamo atto. Poi decidiamo. Al 31 agosto mancano ancora molti giorni e tutto può ancora succedere. Certo una cosa è chiara: stanno tentando di scipparci quello che per noi era un vanto: la Lazio.
la Lazio sono i Laziali, oltre la Lazio stessa.
non lo dice pure la Curva? o mi sbaglio?
ecco, se i Laziali, al di là di quanto accade alla Lazio, riuscissero a ritrovarsi e a ritrovare il loro orgoglio antico, che non passa per null'altro che il guardarsi in faccia e riconoscersi, nessuno potrà toglierci niente.
quello che sta accadendo adesso è semplicemente inconcepibile.
al di là degli errori di lotito, che pure sono abnormi e macroscopici. al di là di tare, di Pioli, di Reja, di Novaretti e Pereirinha.
noi abbiamo passato un limite che non andrebbe passato: danneggiare lotito attraverso la Lazio.
rispondere a questa affermazione che il danno più grosso alla Lazio l'ha fatto lotito, giustificare così questo comportamento vuol dire non sapere più chi siamo noi Laziali e perché ci definiamo ancora tali.
sentirsi nel giusto dopo aver danneggiato la Lazio solo perché si ritiene di averla danneggiata meno che la dirigenza stessa è un comportamento che non merita altre descrizioni perché si descrive da sé.
guardiamoci in faccia, Laziali. perché così facendo lo scippo ce lo stiamo facendo da soli.