2 righe sui tifosi del Latina...
Gruppi esistenti in Curva Nord:
Bonificatori Latina, U.S. Latina Calcio Ultras, Curva Nord 12, Falange Latina, Quelli di Sempre, Sabotino, 2013, Sempre Presenti, Orgasmo Pontino, Pisterzo Nerazzurra.
Gruppi esistenti nei Distinti:
Club Ultras Latina 1972 'Sante Palumbo' (porta il nome dello storico presidente che guidò la squadra tra il '64 e il '70, portando il Latina in Serie C e scoprendo un giovanissimo "Spillo" Altobelli), Leone Alato, Giovani Ultras, Veterani Latina, XVIII Dicembre 1932 Latina, Latina Scalo Nerazzurra (nasce come Feudo Nerazzurro nel 98/99), Latina nel Cuore, 11 Leoni – Montalto Presente, Norma Nerazzurra, Invasati.
Amicizie:
Siracusa: forte gemellaggio, uno dei più sentiti e vecchi, risalente agli anni '80 o forse addirittura a ancor prima; numerose visite degli aretusei a Latina, come per esempio quella per la finale Playoff di quest'anno col Pisa. Foggia: amicizia che dura ormai da diversi anni. Il gemellaggio coi pugliesi si è rinnovato in occasione di Latina-Benevento dell'anno scorso, in cui erano presenti gli stendardi foggiani "Fuggi da Foggia!" e "Ultras 1980", dopo i molti incontri della stagione precedente e la festa per il decennale della Brigata Littoria dell'estate 2012. In Foggia-Ctl Campania (serie D), esposto lo stendardo "ospite" del "Leone Alato Latina". In un comunicato del 30 marzo scorso, "Ultras 1980" e "Vecchio Regime Foggia" affermano che continueranno ad avere rapporti e a rispettare solo ed esclusivamente la "Latina non tesserata" (vedi sezione "Curiosità"). Reggina: vecchia amicizia, che dovrebbe risalire agli anni '80, molto sentita in passato. Una rappresentanza reggina era presente nella finale Playoff 12/13 di Latina per la B col Pisa. Juve Stabia: si regge soprattutto sul solidissimo gemellaggio tra stabiesi e aretusei; non è molto sentita. Juventus: amicizia nata durante i raduni antitessera e consolidatasi al torneo benefico "Ultras & Oltre" del 2011, al quale erano presenti anche gli juventini. A Pisa, nell'andata della Finale Playoff per la B dello scorso giugno, erano presenti gli stendardi "Fighters '77" (attuale "Tradizione" Juve) e "Antichi Valori-identità e tradizione". Lazio: altra amicizia "lussuosa", nata nei vari convegni e raduni svoltisi a Latina contro la Tessera del tifoso, nella seconda metà degli anni 2000, e rinsaldata nella grande manifestazione del 2009 di Roma contro la stessa. Viterbese: legame nato in una manifestazione ultras a Roma a metà anni 2000. La Brigata Littoria era direttamente gemellata con il gruppo viterbese "Questione di Stile". Turris: vecchio datato gemellaggio, risalente all'incirca alla fine degli anni '80; era molto forte, ma si è affievolito e sbiadito nel tempo, soprattutto perché le due squadre sono diversi anni che non si affrontano. Anzio Lavinio: rappresentanza di Anzio presente nella finale Playoff di quest'anno a Latina col Pisa. "Leone Alato" e "Brigata Littoria" hanno partecipato il 9 giugno 2012 al "2° Memorial F.Pistilli", organizzato dalla "Vecchia Guardia Anzio". Presenti anche Jugend Cisterna, Ultras Vesovio e Ultras Cynthia, tutti uniti nel ricordo di "Billy". Aprilia: buonissimi rapporti di vicinato. In occasione di Latina-Aprilia del 1° turno di Coppa Italia di Lega Pro 12/13, la ventina di ragazzi provenienti da Aprilia, che provano senza successo ad acquistare un tagliando, già ben accolti dai pontini all'arrivo, a fine gara portano davanti al bar dei latinensi lo striscione "Per storia e tradizione la nostra provincia non è ...FR!", che ribadisce il legame con Latina. Lo striscione è stato applauditissimo dai ragazzi di Latina, che hanno ricambiato con cori a loro favore (c'era infatti voce che Aprilia potesse finire sotto Frosinone per il taglio delle province). Pro Cisterna: buon rapporto di vicinato.
Buoni rapporti:
Brindisi, Gaeta, Cynthia.Una vista della curva del Latina
Rivalità:
Frosinone: Vecchissimo odio. Acerrima, antica, fortissima rivalità, che dà vita al cosiddetto derby del Basso Lazio, uno dei più caldi, sia a livello regionale che nazionale, ove negli anni non sono mancati episodi di forte violenza, specialmente negli anni dove non c'erano Tessera del tifoso, scorte, divieti ecc. Il 1° dicembre 2002 a farne le spese fu il vicecomandante della Polizia Municipale di Latina, che assieme a due carabinieri e due poliziotti, venne ricoverato in ospedale dopo i violenti tafferugli esplosi tra le due tifoserie, al termine di uno dei derby più infuocati che la storia ricordi. Passa un anno, altro derby e ancora scontri fuori dallo stadio, con un auto della Polizia Municipale che va a fuoco. Dopogara burrascoso, con incidenti, cariche della polizia e auto bruciate anche nel gennaio '94. In un Latina-Frosinone del 1987 esposto lo striscione rubato "Heroes Korps Frosinone" (per tutto vedi anche sezione "Curiosità"). In fondo in fondo però si rispettano. Nocerina: acerrima rivalità. Famosa la sfida di una decina di anni fa, quando al "Francioni", a fine gara scoppiarono incidenti con conseguenze gravi e qualche ferito. Nonostante la forte inimicizia, acclamati gli striscioni molossi per l'ultrà Alberto Bove, 22enne scomparso un anno fa in un incidente stradale, in occasione dell'andata della Semifinale Playoff di quest'anno, ed a un certo punto sale il coro "Alberto, Alberto" dei pontini, coi molossi che trasformano gli applausi in memoria del compagno di curva scomparso, in applausi di ringraziamento ai "rivali" nerazzurri (vedi, per questo e il resto, anche la sezione "Curiosità"). Cavese: inimicizia storica, da quando, tanti anni fa, fu rotto il gemellaggio a Cava de' Tirreni. Nel 2003/04 i cavesi furono accolti dallo striscione "Benvenuti...salernitani". Sambenedettese: rivalità sentita anche per contrapposizioni politiche, non molto lontana nel tempo. Il 18 marzo 2001, al termine di
Latina-Samb.se di Serie D, scoppiò una vera e propria rissa tra le due rivali tifoserie. Un gruppo di sambenedettesi scavalcò ed entrò in contatto coi supporters locali. I tafferugli, oltre che sul rettangolo di gioco, scoppiarono all'esterno dello stadio. Fu colpito al volto dai lacrimogeni il vicequestore Vittorio Giudici. La sentenza del processo, emessa nel giugno 2007, è stata di tre condanne e quattro assoluzioni, con imputati anche alcuni ultras di San Benedetto. Milan: rivalità di "lusso", nata per il deprecabile epilogo che ebbe il torneo benefico "Ultras & Oltre", organizzato proprio dai ragazzi di Latina nel 2011 (vedi sezione "Curiosità"). Terracina: rivalità nata da un'amicizia rotta e dalla perdita dello striscione "Ragazzi della Nord". Scontri nel prepartita Terracina-Latina del maggio 2002. Protagonisti due ultras della squadra pontina, poco più che ventenni all'epoca dei fatti, alla sbarra per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, che erano finiti in manette e trasportati presso la caserma di Terracina. Pro Vasto: i vastesi, prima di Latina-Pro Vasto 05/06, lasciano le loro tracce su vari siti ultras pontini, inneggiando a scontri e battaglie, memori di alcune brutte figure rimediate nella gara d'andata e l'anno prima. I pontini espongono gli striscioni "Fiero dei miei colori porto avanti i miei valori", "I bambini non si toccano", per l'uccisione del piccolo Tommaso di Parma, calorosamente applaudito da tutti tranne che dai vastesi; "Non esistono rivalità nella lotta per la libertà, ciociari liberi", mettendo per un attimo da parte la rivalità storica tra le due città, a favore del movimento ultras, sempre più represso con arresti e diffide; "Sei scappato e ci hai infamato...la tua mentalità hai dimostrato". A fine gara i tifosi del Latina si fronteggiano coi "blu", dopo lo scoppio di una bomba carta, mentre i vastesi risalgono sui pullman senza fronteggiarsi coi locali. Vigor Lamezia: Nella gara d'andata a Lamezia 05/06, i latinensi arrivano accompagnati dai gemellati della Reggina. Succede che i lametini vogliono gli striscioni dei reggini, loro nemici storici, con scaramucce tra reggini e pontini da una parte e lametini dall'altra. Nella gara di ritorno a Latina, i padroni di casa caricano i lametini, che esitano un attimo: arrivano sassi, bottiglie e torce. I lametini si avvicinano e volano parole grosse, i pontini si raggruppano, parte una nuova carica, con altro lancio d'oggetti, poi arrivano le forze dell'ordine e tutto torna alla normalità. Andria: vivace il Latina-Andria del 2005/06, coi pontini che svuotano la propria curva, aggirano lo stadio e cercano il contatto coi pugliesi, che rispondono come possono; poi interviene la celere che riporta la calma. Real Marcianise: in occasione di Marcianise-Latina 05/06 (C2/C), i tifosi ospiti, non molti, vengono asserragliati sugli spalti dello stadio dai supporters locali, che li attendono minacciosamente. Si parlerà poi anche di lancio di oggetti e bombe carta. Motivo scatenante queste tensioni, la ruggine presente tra le due tifoserie, che aveva già provocato incidenti nella gara d'andata. Si dice comunque che all'arrivo dei tifosi laziali a Marcianise, i pontini si sono "presentati" lanciando un oggetto contundente presso quelli locali, ferendo gravemente alla testa un giovane. Paganese: quattro tifosi del Latina sono stati arrestati in flagranza, perché in Latina-Paganese del maggio scorso avevano lanciato fumogeni in direzione degli spalti occupati dai tifosi campani. Appena arrivati i circa 50 paganesi, 9/10 tifosi latinensi, con un'azione repentina, si sono avvicinati al cancello del settore lanciando pietre e 4/5 fumogeni. Un paganese veniva colpito alla testa da un fumogeno, ed il gesto provocava la reazione dei tifosi campani, che si portavano verso i cancelli della curva, inveendo verso quelli latinensi, non riuscendo però ovviamente a raggiungerli visto le barriere dell'impianto, con le f.d.o. che riportarono la calma. Pisa: rivalità anche politica, che si è acutizzata con l'ultimo spareggio Playoff per la B. Formia: vecchia rivalità datata fine anni '80-inizi anni '90. Arezzo: vecchie ruggini con gli aretini, che a Latina, in tempi remoti, ne combinarono alcune delle loro. Fondi, sentito il derby fondiano. Campobasso, Civitavecchia: vecchie ruggini primi anni '90, comunque niente di che. Benevento, Catanzaro, Cassino.
Rivalità minori:
Cosenza, Ternana, Perugia, Tivoli, Cisco Roma.
Cenni storici:
Il tifo organizzato nasce a Latina negli anni '70, grazie alla fondazione dei primi storici gruppi "Ultras Latina" e "Falange nerazzurra", protagonisti nella Nord dal 1972 i primi e dal 1978 i secondi, col movimento ultras che raggiunge il suo apice negli anni '80 insieme al Latina, che milita nei campionati di C1 e C2, anche se già nel 1968 si era avuta già una storica trasferta di oltre mille tifosi in sardegna. Negli anni '80la "Falange" è presente in tutti i campi d'Italia; storici soprattutto i derbies col Frosinone. Nel 1990 il gruppo si scioglie, insieme a Commandos e una parte del direttivo "Ultras", in quanto si decide di riunire i gruppi principali della Nord sotto un unico nome: "Ragazzi della Nord", col loro enorme striscione casalingo, ma l'esperienza non ha vita facile, anche perché la squadra nel 91/92 retrocede nel Campionato Nazionale Dilettanti, dopo anni in cui il "Comunale" era stato una bolgia (splendide le coreografie con Palermo, Frosinone, Cavese, Cisterna, Nola ecc.), e, negli anni '92 e '93, il tifo cade in basso, per poi riprendersi verso metà anni '90. Il Latina viene ammesso nuovamente al campionato di Serie D nel 2000, e vi rimane fino al 2002, quando, per completamento organici, viene ripescata in Serie C2, anno in cui nascela "Brigata Littoria", nome abbastanza emblematico, così come l'anno (1932) inserito nel nome, infatti il Littorio era il simbolo del movimento fascista, che nel 1932 fondò la città di Latina. Intanto, nel '96, era ricomparso contro la Cavese lo striscione "Falange". Durante la stagione 2001/02, altra piccola svolta nella Nord: si diecide di sciogliere tutti i gruppi organizzati, come "Vecchia Guardia", "Teste Matte" e "Feudo" e, alla guida della Nord, rimangono i "Ragazzi della Nord" ela "Falange", che ingloba altri piccoli gruppi e apre una sede, con le sezioni di Latina Scalo e di
Roma.La "Falange" poi si scioglie di nuovo, rimangono alla guida della curvala "Brigata Littoria '32" e il "Gruppo Sabaudia", sempre presente in questi anni, a cui fanno da contorno "Leone Alato", "Clan2004", "Fronte Nord", "Opposta Fazione" e "Ultras '72". Negli anni tra il 2007 e il 2010, la maggior parte di questi, decide di non seguire la squadra, a causa delle controversie legate alle varie dissennate gestioni societarie di quel periodo. Nel 2010 i gruppi "Brigata Littoria", "Gruppo Sabaudia" e "Opposta Fazione" rendono nota, attraverso dei comunicati, la volontà di tornare al "Francioni", anche se gli ultimi due gruppi, per la verità, si defilano presto e, a reggere le fila della curva Nord, rimangono poi praticamente solo "Brigata Littoria '32" e "Leone Alato". Il resto è storia recente.
Gruppi scomparsi, nati negli anni '70: Falange Nerazzurra, Warriors, Commandos.
Gruppi scomparsi, nati negli anni '80: Irriducibili Latina '88, Commandos Fossa dei Leoni, Kamikaze, Gioventù Nerazzurra, Fedeltà Nerazzurra, Gruppo Sabaudia 1987 (formato da vecchi amici appassionati, da sempre ha seguito le sorti del Latina).
Gruppi scomparsi, nati negli anni '90: Zona Calda, Vecchia Guardia 1999, Feudo Nerazzurro 1998, I Ragazzi della Nord 1990, Teste Matte, Piazza Moro, Wild Dogs Latina-Imbufaliti, Opposta Fazione, Boys Latina, Brigata Veleno, Pontini D.o.c., Villaggio Trieste.
Sbandierata tifosi del Latina in curvaGruppi scomparsi, nati negli anni 2000: Brigata Littoria 1932 (hanno fatto la storia del movimento ultras a Latina; direttamente gemellati coi ragazzi di "Tradizione Juve", Siracusa, Anzio, Viterbo, Foggia), Clan 2004, Fronte Nord, Mascalzoni Latina (fondato nel 2002, anno del ripescaggio, la sua denominazione sbeffeggia quella del team velico italiano partecipante all'America's Cup, che a sua volta trae origine dall'omonimo album del cantautore napoletano Pino Daniele), Pantanaccio MCMXXXII, Privè, Giulianiello 2003 Gruppo Istraneo, Gruppo Nicolosi, Gruppo Torto Mari Gradinata.
Curiosità: -La finale di ritorno Playoff per la B Latina-Pisa, del 16 giugno scorso, è attesissima in tutta la provincia pontina, con la città in fermento: non si trova un biglietto a pagarlo oro. Quando arriva il pullman della squadra ospite, partono oggetti all'indirizzo del mezzo, e un vetro va in frantumi. Lo stadio è pieno già due ore prima la partita e tutti i settori si adoperano per la coreografia che coinvolgerà tutti. 400 pisani partono sprovvisti di biglietto per Latina lo stesso, e per questo saranno organizzati posti di blocco all'ingresso della città. Al calcio d'inizio, Nord e Distinti si colorano di bandierine tricolori e nerazzurre, su cui in curva campeggia lo striscione "Mi fai tremare il cuore...mi fai smettere di respirare..." (fotocopia peraltro di uno fatto dagli interisti in un recente derby), con sopra un bel "Ti amo". Il Leone Alato si posiziona lontano dalla curva e vicino agli ospiti, nella zona Distinti, insieme a siracusani, anziati, e reggini senza stendardi. Il gruppo propone anche gli striscioni "No Art.9" e "Mentalità non tesserata", cori contro la Tessera e i pisani, fumogeni e bandiere sempre alte (bella quella con la scritta "Il mio canto libero"). Tra gli striscioni di tutto lo stadio, si segnalano "Un saluto a braccio teso...ciao Giorgia", "Ciociaro cambia canale" e "Bistecca vive", un ultrà scomparso tempo fa. Al fischio finale, col Latina vincente 3-1 ai supplementari, nonostante il cordone di polizia, sono un migliaio che invadono il campo dalla Nord per festeggiare. La festa poi continua fuori dallo stadio, con la squadra che esce dall'impianto col pullman scoperto e tanti tifosi a festeggiare nelle piazze fino a notte fonda. In due settori diversi viene ricordato Michele Condò, il presidentissimo scomparso lo scorso dicembre, che voleva fortemente la Serie B, ma che purtroppo, per una malattia molto grave è stato privato di questa gioia, con gli striscioni "Michele Condò sempre con noi" e "Questa finale è anche merito tuo, grazie Condò". -In Latina-Gubbio, del 9 dicembre scorso, scritta per lui "Con il tuo sorriso ci hai conquistato onore a te Presidente!", con una sua gigantografia e il capitano del Latina Andrea Milani che depone un mazzo di fiori sotto la curva. Già in occasione di Latina-Aprilia di Coppa Italia-Lega Pro 12/13, dello scorso agosto, la Nord espose gli striscioni "Presidente...vincerai anche questa partita...e noi saremo al tuo fianco...ti aspettiamo..." e "Michele Condò: uomo vero presidente d'altri tempi!".