L'angolo del buonumure (Articoli divertenti - stagione 2010/2011)

Aperto da Biafra, 13 Set 2010, 07:39

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kelly slater

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Citazione di: Flaminio il 09 Nov 2010, 19:14
Lo riporto prima che scompaia nelle fogne della memoria:
http://www.ilromanista.it/component/content/article/8-redazionale/444-leleganza-del-riccio.html

L'eleganza del riccio         
Scritto da redazione      
Lunedì 08 Novembre 2010 10:36
TONINO CAGNUCCI

C'è stato il discorso della montagna, l'I have a dream di Martin Luther King o il Non abbiate paura di Papa Woityla, ma di fronte allo «stiamo godendo come ricci» di Claudio Ranieri di ieri tutto impallidisce. Anche l'«attaccatevi al fumo della pipa» pronunciato nello stesso discorso merita attenzioni, ma lo «stiamo godendo come ricci» contiene in sé veramente la forza della rivelazione. Si dice che i ricci godano così tanto da non capirci niente in quel momento che per loro è particolarmente lungo, e infatti ancora il giorno dopo uno che è romanista come fa a scegliere l'attimo più bello dell'eterno che è successo?
Chiudi gli occhi e ti viene dolcemente da piangere. Chiudi gli occhi e li riapri e dici "Oh sììì" è tutto vero. Ti rilassi, ci ripensi e non t'annoi. Ti viene in mente che Baptista non l'ha passata ad Okaka a Parma perché già in quell'azione cercava Lichsteiner e Stendardo. Ti viene in mente un'altra volta Lichsteiner: pensi a Marco Lanna e non ti fa più male, pensi e fai un altro sospiro di sollievo che non c'era lo svizzero in porta al posto di Nando sennò a Borriello lo parava. Eccolo, sì! Oh sììì, c'è il tiro di Borriello, quella ciavattata lenta, quello straccio passato quasi controvoglia in soggiorno (era pomeriggio) e ti sembra il tiro più bello del mondo. Ti sembra uno Sputnik, il gol di Zidane nella finale di Coppa Campioni, l'osso che diventa astronave nell'Odissea di Kubrick.
Stai ancora rivedendolo al rallentatore ed ecco che vedi meglio quello che è già evidente: Borriello ha il numero 22, lo stesso che aveva e che ha un altro tuo mito del recente passato: Sergio Floccari. Pensi che Francesco Totti ha indovinato pure il pronostico. Poi - all'improvviso - un frastuono ti scuote, ragioni: «lo vedi che non è vero» e invece è il rumore del palo di Foggia. Oh sììì: il P-A-L-O di Foggia. Pensi che potrebbe essere una località (Palo laziale), pensi che se ci fosse chiederesti la cittadinanza anche se in questo momento vorresti essere Greco, l'Altafini del 3000: lui è più fico di quello che in Pulp Fiction entra e risolve i problemi, che si chiamava Wolf non a caso, mica Olympia.
Pensi che Greco è un ragazzino e vorresti essere al posto di Aleksandar per avere un papà che ti fa così felice (poi l'abbracci il tuo di papà perché t'ha fatto romanista, sennò gli dedichi questa emozione). Pensi all'abbraccio che la squadra ha fatto ad Adriano e forse decidi che questa è la cosa più bella, ma poi fai rivincere l'epicureo - il riccio - che è in te, e dopo aver proclamato Simplicio come nuovo Falcao nero, diventi uno statistico: gli ultimi due derby la Roma li ha vinti senza mai fare un gol su azione e tutti i gol li ha fatti sotto la Sud. Eureka: apposta Morganti ha annullato quello di Greco!
Ma no, oh nooo, non è questa la cosa più bella. Ne basterebbe una di queste per fare della giornata di ieri la più importante dopo quella in cui è stata firmata la dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino. Pensi che il 2-0 sa di giustizia, perché - oh nooo - quel Lazio-Inter finì proprio 0-2. Ma dopo esserti chiesto - perché stando godendo come un riccio hai per forza un spirito animalista - dove sta il piccione? ti si impone un'immagine, una più di tutte le bellissime altre: Daniele De Rossi che scavalca la Curva Sud. E sa di mamma, di Roma, di sangue, di gioia pura, di Bach, di vita. A confronto Napoleone in trionfo sembra un impiegato del catasto. Forse esageri - senza mancare di rispetto a nessuno - e pensi che Dio è tornato fra gli uomini. Poi capisci che è solo l'eleganza del riccio.


giuro che se uno cosi' scriveva per noi mi sarei vergognato da morire.
oltre a dire banalita' imabarazzanti proprio tecnicamente non è capace.

genesis

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Citazione di: kelly slater il 10 Nov 2010, 02:41
giuro che se uno cosi' scriveva per noi mi sarei vergognato da morire.
oltre a dire banalita' imabarazzanti proprio tecnicamente non è capace.

Non escluderei che fosse una tattica per prevenire ed eludere denunce, il buttarla sul surreale.

Wire

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Citazione di: genesis il 10 Nov 2010, 12:30
Non escluderei che fosse una tattica per prevenire ed eludere denunce, il buttarla sul surreale.
Certo che accostare Martin Luther King a Ranieri, anche se in un modo palesemente surreale/ironico/provocatorio, ce ne vuole.

Crocodile

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Comunque questi articoli sono fantastici, servirebbe una raccolta per quando andranno  tutti insieme, a chiedere al signor Wolf un modo per non riprendersela in der culo.

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Camel

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http://www.corrieredellosport.it/calcio/serie_a/roma/2010/11/13-138824/Roma%2C+Totti+sfida+la+Juve%3A+%C2%ABA+Torino+vittoria+scudetto%C2%BB

Roma, la speranza di Totti:
Con Juve vittoria scudetto





Il capitano giallorosso: «In chiave campionato sarebbero tre punti fondamentali. Mi sento bene e sono pronto per giocare una gara così importante. Mi farà effetto affrontare Aquilani: basta che non ci faccia sorprese...»


TORINO, 13 novembre - Ranieri si porta dietro un dubbio: Totti o Borriello. « Ho deciso, ma non ve lo dico » . Un solo indizio in conferenza stampa: « Totti e Vucinic si conoscono meglio » . Proba­bilmente inciderà anche questo affiatamento consolidato nel corso degli anni per puntare sul capitano, ancora a secco in campionato, un solo gol all'attivo (su rigore) in Cham­pions League contro il Basilea. Durante il viaggio verso Torino Totti si mostra sereno. Scortato dagli agenti di Polizia dell'aero­porto di Fiumicino, sorride sul ballottaggio, nel quale parte fa­vorito: « Sto bene, sono pronto per questa sfida così importante. Gioco? non lo so, non l'ho an­cora capito... » .

LA SVOLTA - La sfida contro la Juventus per in­tensità viene subito dopo il derby. Riceve le ul­time raccomandazioni dai tifosi prima di im­barcarsi sull'aereo. Totti è otti­mista sulla Roma ritrovata: « Una vittoria a Torino sarebbe impor­tantissima in chiave- scudetto » . La squadra di Ranieri oggi ha un punto di svantaggio dalla Juve, ma è a sole cinque lunghezze dal Milan capolista. Vincere a Tori­no significherebbe il sorpasso. La Roma troverà sulla sua strada Aquilani, cresciuto nel settore giovanile come Totti, sacrificato due stagioni fa per esigenze di bilancio. Per Alberto sarà un tuffo al cuore giocare per la prima volta contro la Roma. Tot­ti lo considera ancora oggi un grande amico e lo sente spesso: « Lo saluterò, ci mancherebbe altro, ma mi farà un certo effetto giocarci con­tro. Speriamo che non faccia brutti scherzi... »

niente,la lezione questi imbecilli non la impareranno mai.

arturo

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AVANTI MERDE di Tontino Cagnucci

No, basta ricordare quando incontriamo la Juve che il gol di Turone era buono, e non perché è noioso-stucchevole e magari stamattina non c'entra niente, piuttosto perché ieri sera c'era pure un rigore su Mexes. No basta. Sssst. Zitti tutti, gioca la Roma, segna Totti. Guardatelo quanto è bello con quel ditino che indica la via a un popolo e la casa a un altro. E' biblico. Sembra un vigile delle nuvole, il nuovo uomo di Vitruvio. Una figura di Canova, una statua di sole nella notte dopo un rigore segnato a Torino contro la Juventus, fischiato al primo e unico minuto di recupero, ottocentoquarantuno minuti dopo il suo ultimo in campionato. Roba rara. Roba vera. Notte da Roma. Ssst, zitti tutti.
Tutti quelli che dicevano che la Roma era sparita, finita, che questo abbrivio tra derby e Fiorentina era un fuoco di paglia (sì! bruciamolo Ranieri) e che aveva già dato l'estrema unzione a una squadra che già l'anno scorso si meritava di essere campione. Se è possibile, più del derby, più del successo alla fine del mondo con l'Inter, più della Magica Roma Show contro i Viola, è questo piccolo grande punto preso alla Juventus al Comunale che ti fa capire quello che vale (e ti permette una domenica abbastanza godereccia in televisione).
Se c'era una squadra che doveva vincere era la Roma. Se c'era una squadra che è scesa in campo per vincere era la Roma: tre punte e due giocatori leggeri e tecnici a centrocampo. Forse - addirittura - è stato proprio questo il limite, però è l'indizio di una mentalità. Di una voglia. Per un sogno giurato nello spogliatoio di Verona tra i giocatori il 16 maggio. E' la seconda volta che segniamo nel recupero del primo tempo. Tigna. Tempra romana. E contro una delle pretendenti scudetto. Dicono. L'Inter l'abbiamo già battuta, col Milan ci dobbiamo giocare... Ieri sera potevamo pure vincere ma se rilancio doveva essere rilancio è stato (e poi c'era in tribuna Emerson... non era mica facile esorcizzarlo). Questa squadra ha ritrovato il suo peso specifico, il suo perché, le palle e la testa, un De Rossi alla De Rossi, un Mexes alla Menez. E poi Totti. Sssst zitti tutti. Forse Ranieri non lo doveva levare, ma probabilmente l'ha fatto uscire dopo quel tacco volante sulla linea laterale per preservarlo, per mantenere negli occhi quell'ultimo infinito istante di arte. Forse potevamo pure vincere ma adesso possiamo veramente farlo. Avanti così Roma, senza guardarsi più indietro.
Ah, solo una cosa: il gol di Turone era buono


PS: E' tutto vero, giuro!

Flaminio

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Se non l'avessi visto impaginato, avrei pensato che l'avesse scritto un laziale per sfottere. Invece no, è proprio vero...

http://www.ilromanista.it/images/copertina/copertina.pdf

TONINO CAGNUCCI

No, basta ricordare quando incontriamo la Juve
che il gol di Turone era buono, e non perché
è noioso-stucchevole e magari stamattina non
c'entra niente, piuttosto perché ieri sera c'era
pure un rigore su Mexes. No basta. Sssst. Zitti
tutti, gioca la Roma, segna Totti. Guardatelo
quanto è bello con quel ditino
che indica la via
a un popolo e la casa a un altro. E' biblico. Sembra
un vigile delle nuvole, il nuovo uomo di Vitruvio.
Una figura di Canova, una statua di sole
nella notte dopo un rigore segnato a Torino
contro la Juventus, fischiato al primo e unico
minuto di recupero
, ottocentoquarantuno
minuti dopo il suo ultimo in campionato. Roba
rara. Roba vera. Notte da Roma. Ssst, zitti
tutti.
Tutti quelli che dicevano che la Roma era
sparita, finita, che questo abbrivio tra derby e
Fiorentina era un fuoco di paglia (sì! bruciamolo
Ranieri) e che aveva già dato l'estrema
unzione a una squadra che già l'anno scorso si
meritava di essere campione. Se è possibile, più
del derby, più del successo alla fine del mondo
con l'Inter, più della Magica Roma Show contro
i Viola, è questo piccolo grande punto preso
alla Juventus al Comunale che ti fa capire
quello che vale (e ti permette una domenica abbastanza
godereccia in televisione).
Se c'era una squadra che doveva vincere era
la Roma
. Se c'era una squadra che è scesa in
campo per vincere era la Roma: tre punte e due
giocatori leggeri e tecnici a centrocampo. Forse
- addirittura - è stato proprio questo il limite,
però è l'indizio di una mentalità. Di una voglia.
Per un sogno giurato nello spogliatoio di
Verona tra i giocatori il 16 maggio. E' la seconda
volta che segniamo nel recupero del primo
tempo. Tigna. Tempra romana. E contro una
delle pretendenti scudetto. Dicono. L'Inter
l'abbiamo già battuta, col Milan ci dobbiamo
giocare... Ieri sera potevamo pure vincere ma
se rilancio doveva essere rilancio è stato (e poi
c'era in tribuna Emerson... non era mica facile
esorcizzarlo). Questa squadra ha ritrovato il
suo peso specifico, il suo perché, le palle e la testa,
un De Rossi alla De Rossi, un Mexes alla Menez.
E poi Totti. Sssst zitti tutti. Forse Ranieri
non lo doveva levare, ma probabilmente l'ha
fatto uscire dopo quel tacco volante sulla linea
laterale per preservarlo, per mantenere negli
occhi quell'ultimo infinito istante di arte. Forse
potevamo pure vincere ma adesso possiamo
veramente farlo
. Avanti così Roma, senza
guardarsi più indietro.
Ah, solo una cosa: il gol di Turone era buono.

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Flaminio

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Spook, ci siamo sovrapposti, ma repetita iuvant     ;)

spook

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Citazione di: Flaminio il 14 Nov 2010, 01:53
Spook, ci siamo sovrapposti, ma repetita iuvant     ;)

Ma saremo masochisti a facce male così a quest'ora? E se poi me lo sogno di notte quell'ultimo infinito istante di arte???

:asrm  :since

Flaminio

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Parlo per me: ero sveglio per altri motivi e ingannavo un'attesa. Non sono così masochista   :)   Tu, piuttosto, vedi di sognare qualcos'altro di meglio, che domani bisogna essere in forma per mezzogiorno....

biancocelestedentro

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Citazione di: spook il 14 Nov 2010, 01:50
[...] è questo piccolo grande punto preso alla Juventus al Comunale [...]

Ah, solo una cosa: il gol di Turone era buono[/i]

[...]

Poveracci, l'orologio di questi individui si è fermato a quel giorno.

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spook

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Citazione di: Flaminio il 14 Nov 2010, 02:05
Parlo per me: ero sveglio per altri motivi e ingannavo un'attesa. Non sono così masochista   :)   Tu, piuttosto, vedi di sognare qualcos'altro di meglio, che domani bisogna essere in forma per mezzogiorno....

E' da mercoledì sera che sono in forma... Oggi il tempo non passa mai.

syrinx

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Perle a manciate dai dirimpettai:

"Menez gioca lo stesso calcio di Hernanes ad una velocità doppia se non tripla."

"Il Napoli sta stradominando... una palla gol al minuto... ma a noi servirebbe un pareggio."

"Per noi è un buon risultato. Seriamente, il napoli mi sembra un avversario molto più temibile della lazio."

Baldrick

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Flaminio

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Citazione di: Flaminio il 14 Nov 2010, 01:51

TONINO CAGNUCCI

(...) è questo piccolo grande punto preso
alla Juventus al Comunale che ti fa capire
quello che vale (e ti permette una domenica abbastanza
godereccia in televisione
) (...)


Mi sa che ha goduto parecchio, oggi. Me lo immagino proprio.



Baldrick

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Citazione di: syrinx il 14 Nov 2010, 19:14

"Il Napoli sta stradominando... una palla gol al minuto... ma a noi servirebbe un pareggio."


questo commentava napoli -riommasempremmmerda,
però gli ha detto male, niente pareggio persero 2-0

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Murmur

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questi rubano un rigore e si lamentano perchè ce n'era un altro. Mitici

Biafra

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As Roma, ecco l'americano  :bann:

Il Romanista – D. Galli
Giovedì 11 Novembre 2010 10:27


C'è un'unica certezza in questo processo di vendita dell'As Roma. Più l'epopea va avanti e più meriterebbe di essere raccontata in una pellicola di Hollywood  :sisisi:

Non stupisce, allora, che secondo "Il Messaggero" sarebbe proprio un produttore cinematografico il mister X americano interessato all'As Roma. Si tratterebbe di Steve Tisch. Negli USA è famosissimo, e non solo perché è comproprietario assieme a John Mara della franchigia di football dei New York Giants. Cinema e televisione hanno fatto la fortuna di questo Paperon de' Paperoni nato 61 anni fa a Lakewood, nel New Jersey. Ha finanziato film come "Forrest Gump", "L'uomo del giorno dopo", "Snatch" e "American History X". Hollywood a parte, la sua cassaforte è la Loews Corporations, la finanziaria di famiglia con tentacoli ovunque: gas, tabacco, assicurazioni, settore alberghiero. E persino orologi: il marchio Bulova. L'impressione è che all'origine del suo interessamento potrebbe esserci la possibilità di costruire a Roma uno stadio di proprietà. Lo ha già fatto a New York, dove assieme ai "Jets" ha realizzato un impianto accanto al precedente stadio dei Giants, demolito a febbraio. Fonti Unicredit raccomandano prudenza.

Viene confermata la presenza, tra gli offerenti, di un americano con le spalle forti. Fino a ieri, si sapeva solo che era assistito dallo studio legale Tonucci e che aveva intenzioni serie. Eppure, altro mistero, ambienti finanziari non associano Tisch a Tonucci. Qualcosa non torna. Per esempio, al "Romanista" risulta che Giampaolo Angelucci sia ancora pienamente in corsa. In un'ipotetica prima fila a tre, oltre all'investitore made in Usa, l'imprenditore romano si troverebbe accanto – almeno così pare - anche il potentissimo fondo Aabar. Potentissimo mica per modo di dire. Gli arabi possiedono l'4,991%, di Unicredit ed esattamente come Tisch sarebbero disposti a mettere sul piatto 150 milioni di euro per prendere l'As Roma. Anche qui ci si pone una domanda: possibile che un colosso del genere - il suo patrimonio netto si aggira sui 2,3 miliardi di euro - debba sottostare a un'asta competitiva? Certo, viene da sé che, se il club venisse ceduto a Tisch o ad Aabar, finirebbe in buone mani.

QUATTRO GIORNI DOPO

Tisch: "Non voglio acquistare la Roma"  :shock:
il Romanista – D.Galli

«Mister Tisch non ha interesse ad acquistare un'altra franchigia o team sportivo sebbene sia un appassionato di calcio». Nella serata di ieri, è il suo portavoce Chris Robichaud a smentire pubblicamente l'interesse del produttore cinematografico americano per l'As Roma. «Steven Tisch – spiega Robichaud a "Radio Radio" – è molto concentrato sui New York Giants, con la società controllata dalle famiglie Mara e Tisch. Mister Tisch non ha quindi interesse ad acquistare un'altra franchigia o team sportivo, sebbene sia un appassionato di calcio e desideri fortemente assistere a qualche match della Roma in futuro».

Tisch smentisce il suo interesse per il club. Ma questo non vuol dire che la pista americana sia falsa. Anzi, fonti finanziarie la danno per certa. Da quanto si sa, il misterioso potenziale acquirente a stelle e strisce si starebbe appoggiando allo studio legale internazionale Tonucci.
  :bann:

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