Citazione di: blow il 20 Giu 2014, 10:36
e quali sarebbero i nomi che riaccenderebbero la passione e l'entusiasmo dei tifosi?
Pioli allenatore, De Vrij, Paletta. Djordjevic, Parolo e un altro a tua scelta? Candreva tenderei a non considerarlo per la quinta volta un acquisto, tu che dici?
Sono questi i nomi che riportano l'ala moderata allo stadio?
Al 2 settembre con questa squadra al massimo fa il pieno di cuccioloni, bisogna vedere ogni quanto li portiamo allo stadio.
blow secondo me non ci credi manco te a quello che scrivi. Ti conosco e so che Filisetti, Magnocavallo, Monti, Amarildo, Vignaroli, Artipoli, Capocchiano, Veron, Albani, Signori, Camolese, Sgarbossa, Nesta, Mihajlovic, Cupini, Corino, Toti, Fonte, Candreva si o Candreva no, Speggiorin, Simeone, Esposito (vari), Mancini, Piga, Avagliano, Berisha, Marchegiani, Pulici, Corino, Piola, Seghedoni, Kakuta, Chinaglia, Vinazzani, Inselvini, Zeman, Zaccheroni, Maestrelli, Pioli... tu stai sempre e comunque là.
Non è questione di chi sta in campo, se quel terribile 1986 invece di darci 9 punti ci avessero sbattuti in C tu e io ci saremmo stati comunque, a tifare per giocatori che a malapena le madri sapevano chi erano.
Magari smadonnando, incazzandoci, biastimando contro allenatori incapaci, terzini che aravano la fascia, portieri smemorati, centravanti che non segnavano manco dal salumiere, mediani operai nel senso della professione vera, registi che manco lo spot di un deodorante intimo, alette che non facevano un cross manco per sbaglio.
Ma saremmo stati là. Come in effetti siamo stati e staremo.
Perché nun gliela famo proprio. Vai al cinema, vacci tu. Noi, no. E vaffanculo a mogli fidanzate amanti figli che li devi portare allo zoo, madri che ti invitano a pranzo, lavoro che stai indietro, e tante cose, tutte quasi, più importanti da fare in quelle due ore.
Poi si può discutere dei nomi che smuoverebbero il plumbeo culo della sonnacchiosa ala moderata.
Ma se stiamo a discutere su questo significa solo una cosa, che ahimé esula da gestori albanesi e compagnia cantante.
Che abbiamo perso. Che il nostro rapporto con l'oggetto del nostro amore non è incondizionato, folle, immotivato, contrastato, psicotico, ma è diventato altro. Un rapporto basato sullo studio della rosa, sulle qualità tattiche dell'allenatore, magari anche su parcheggi, costo dei biglietti, e che nun se vede una minchia, e poi il meteo dice brutto tempo domenica.
Mica dico che è sbagliato, forse, sicuramente è giusto così, offrimi il giusto e io mi degno di venire allo stadio. Come al cinema, al teatro.
Ma io, te, noi, siamo altro. Ti dirò di più, capisco di più lo sciopero contro Lotito. Ha un significato che comunque riconduce alla sfera emozionale.
Ma questa arida contabilità da commercialista sulla rosa futura, finalizzata a fare o meno l'abbonamento, ad andare o meno allo stadio, no.
Non mi (ti, ci) appartiene
PS ovviamente parlando tra tifosi 1.0