Citazione di: AquilaLidense il 24 Giu 2014, 00:35
ancora insisto: ma che doveva dire nesta di fronte a quella domanda per non coprirsi di ridicolo?
doveva dire che la champions è giocare nella lazio, squadra di metà classifcia del campionato italiano con prospettive da metà classifica??
o forse qualcuno pensa, non spera, ma pensa con cognizione che il prossimo anno raggiungeremo la CL?
qui stiamo all'assurdo che stiamo facendo l'analisi logica e grammaticale e tutti i persoanggi che parlano di lazio e poi, misteriosamente, ad una persona sola, quello che "ci ha sarvato" gli permettiamo tutto.
Gli stiamo facendo passare deliri su deliri (mica me li ciamerete comunicati?), non ultimo quello in cui chiedeva sgravi fiscali per chi nel calcio investiva nel settore giovanile.
io, noi, dobbiamo pagare tasse su tasse, ed invece ce dovrebbero andar bene degli sgravi fiscali ad una SPA, solo perchè si chiama LAzio.
per non parlare poi del comunicato di ieri,altro delirio, in cui si è permesso di perculare la roma dopo che sta squadra demmerda ci ha doppiato nei punti.
se non ve ne siete accorti questa proprietà di fatto ci ha fatto fallire, perchè per Lei non esiste più la SS Lazio 1900, ma la SS LAzio 2004 gasoltermicabonadeasnamsudsalernitana. Per questo presidente conta solo questo, però noi le pulci le facciamo a tutte le dichiarazioni delgi altri soggetti (sostantivo) che parlano della lazio in modo equilibrato (questa è l'intervista di nesta) mentre a quest'altro soggetto gli permettiamo di tutto.
ps. un'ultima cosa: a chi tira fuori i discorsi sulla van dorme, si ricordasse pure del 1,9 milioni di euro di crediti a cui Nesta rinuncio quando stavamo fallendo. Un gottardi, tanto per fare un esempio, non ci ha fatto uno sconto manco di un centesimo, nonostante dovesse accende un cero tutto le sere per il bucio de culo di essere finito a giocare con la Lazio (stammerda... se po di visto che ormai è un aggettivo sdoganto su gli ex giocatori della lazio)
Aquila, sai quanto ti apprezzo ma sto post è "la sagra della cazzata"

1)No, a meno di una stagione miracolosa, la Lazio non lotterà per un posto in Champions. Puoi riuscire a sostenerla comunque? Te regge la pompa? Se si, sei sullo stesso piano dei pretoriani. Nella loro ambizione, desiderano anch'essi una Lazio migliore. Nel frattempo non disdegnano quella attuale, quale che essa sia e gli rimangono comunque vicino, riuscendo a scindere le vicende sportive da quelle gestionali
2) L'analisi e l'esegesi delle dichiarazioni di Loti-Tare è lo sport preferito del popolo dei contestatori. Ogni dichiarazione, ogni virgola ed ogni parola vengono analizzati ed usati per colpire. Spesso a posteriori (che, converrai, è più facile).
Migliaia di post ed ore e ore di trasmissioni radio televisive al riguardo ne sono l'incontrovertibile dimostrazione. Io quello che dice Lotito, nella maggior parte delle occasioni manco lo sento.
Lascia che anche i pretoriani si dilettino a fare altrettanto.
3) la persona "ci ha sarvato". È così, dispiace ammetterlo, ma è proprio così. Non mi pare che gli si permetta tutto.
Mi pare invece che tutti quelli che hanno provato a ciancicarlo nei dieci anni di presidenza, e ce ne sono stati parecchi, non abbiano raggiunto il loro obbiettivo. Molti hanno preso delle tranvate clamorose, altri sono sull'orlo di una crisi di identità. Lui è sempre al timone. Evidentemente è più scaltro di quanto si creda. Pittoresco e forastico si. [...] proprio no.
4)Durante lo svolgimento della contestazione si sosteneva, tra le altre, una tesi per la quale si richiedeva al soggetto in questione di cambiare il modo di comunicare con i tifosi, tendendogli una mano. I "comunicati" potrebbero andare in quella direzione.
I primi segnali di una certa inversione di tendenza. Più sostanziale potrebbe essere invece la collaborazione con una "specialista" del settore. Magari più avanti comunicherà meglio riscuotendoymaggior simpatia. Missione difficile ma non impossibile.
5)La proposta degli sgravi fiscali sul settore giovanile per la società che più di altre sta lavorando in questo ambito, è senza dubbio una paraculata, ma darebbe vantaggi alla Lazio , non solo a Lotito.
Certo da fastidio al normale cittadino che paga le tasse. Non dava però fastidio che Cragnotti le tasse le evadeva completamente. 121 milioni di euro nello specifico. Che sta rimborsando allo Stato la Lazio di Lotito con un piano di rientro ventennale. Dovresti esserne orgoglioso. Sensi, in una operazione parallela a quella di Cragnotti, ha aderito al condono, pagando, se ricordo bene, non più del 30% dell'evaso. Mettendotelo al culo.
C'ha vinto uno scudetto, avessi mai sentito un romanista che s'incazzava de 'sta cosa.
6)Li possiamo perculare tutti a loro, lui no, nonostante gli ha piazzato in faccia l'inculata più dolorosa della loro storia. Se è responsabile principale delle sconfitte e delle stagioni balorde, lo è anche delle vittorie. Piscia fuori dal vasetto?. Per certi versi se lo può permettere.
7)Non è assolutamente vero che ci ha fatto fallire. In realtà non siamo mai stati cosi in ordine coi conti. Il rischio fallimento è una ipotesi pressoché impossibile allo stato dei fatti. Ridimensionamento si, forse, ma fallimento proprio no.
8 ) Questo è un ragionamento da tifosi del bilancio. Ma i conti in tasca, per la verità, glie li fa sempre e soltanto tutta la parte di tifoseria contestatrice, spulciando ogni piega del bilancio per dimostrare l'entità di tutti i cazzetti suoi, e per trovare ulteriori argomenti per attaccare.
9)L'insulto volgare, l'augurio di morte prematura o di malattia grave, è la colonna sonora di anni e anni contro il presidente della tua squadra. Sdoganato anche da bambini di 6 anni da compiacenti genitori. Per citare Bianchina, a me fanno più paura quelli che i pretoriani.
Non è che poi ci possiamo indignare perché un netter da della "merda" ad un ex giocatore della Lazio. Evidentemente il turpiloquio ed i schizzi di merda sparati reciprocamente in faccia sono una condizione normale nell'attuale rapporto di comunicazione tra Laziali, di qualsiasi rango essi siano. È il segno dei tempi. Fa schifo ma è una normale conseguenza delle guerre di posizione e di "liberazione", al dei la delle specifiche responsabilità.
Tutto ampiamente prevedibile.