Citazione di: DajeLazioMia il 24 Giu 2014, 12:45
SE ha veramente questo obiettivo al grande pubblico parli con i comunicati ai Laziali parli con i comunicati e soprattutto con i giocatori. Certo che il grande pubblico se dovesse vedere una Lazio non competitiva dopo le parole di Lotito si farebbe un'idea o no? Non lo so, spero in questa versione.
Intervenuto sulle frequenze di Radio24, nel corso del programma "La Zanzara" di Giuseppe Cruciani, Lotito ha spiegato: "Oltre a fare presidente della Lazio, che è un ruolo pseudo-istituzionale, sono un cittadino ed un imprenditore. Se mi viene richiesto un contributo per la risoluzione di alcune problematiche sarò lieto di offrire il mio apporto. Ad esempio ci sono alcuni scollamenti concreti, quotidiani, che vengono percepiti dai cittadini costretti a subire distorsioni su applicazioni di norme. Il fisco? Lei ha visto che abbiamo portato le squadre di Serie A e B in regola con le disposizioni dell'Agenzia delle Entrate. Quando sono entrato io nel mondo del calcio, l'IVA non era un dato sensibile. Ora non solo è fondamentale per l'iscrizione al campionato, ma devi dimostrare di averla versata fino a dicembre".
Da quale sponda politica vorrebbe essere chiamato a scendere in politica? "Non ho detto che voglio essere chiamato. Nel momento in cui si dovessero dibattere alcune tematiche di carattere pratico ed operativo ho dato la mia disponibilità. Perchè la politica deve dettare le regole che poi vanno ad essere applicate dai cittadini; non devono essere frutto di un compromesso ma della scelta migliore in quel momento".
Sull'ideologia politica più vicina a Lotito: "Io mi sento più vicino ai cittadini. Lo dicono tutti? No, ma un conto è dirlo, un altro è attuarlo. Chi ho votato? Ma scusi le faccio un ragionamento diverso. Avrebbe dovuto chiedermi chi avrei preferito come garante dei miei interessi di cittadino. E le avrei risposto che oggi non vedo persone in grado di farlo. Renzi? Ho detto che ha dato una scossa al sistema che era dormiente, ma oltre a fare tabula rasa deve anche ricostruire, cioè trovare un sistema che sia funzionale al raggiungimento degli obiettivi da parte dei cittadini. Sistema equo, trasporti, scuole e ospedali che funzionino, parità di opportunità e così via. Renzi ha la mentalità del sindaco, quindi sa cosa vuol dire stare a contatto del cittadino, ma deve metterlo in pratica. Il Movimento 5 stelle? Grillo ha posto tutta la sua azione politica sulla contestazione, ma anche per lui c'è un problema di ricostruzione".
Cruciani chiede di dare un giudizio: "I voti sono frutto di tutta una carriera scolastica. Adesso è troppo presto. Berlusconi? Ha avuto l'intuizione di voler modernizzare questo paese, riportando anche un po' di orgoglio nazionale. A seguito del vasto consenso che ha avuto, l'apparato, non la persona, è stato travolto da un distacco alle problematiche del paese".
Farebbe il leader del CentroDestra? Lotito sbuffa: "Non sta a me stabilire se ho i requisiti. Uno si dovrebbe in primis misurare sulla capacità di risolvere i problemi; deve poi trovare il contesto di chi apprezza il proprio modo di operare. La mia azione è quella di misurarmi sulla risoluzione dei problemi, è quello che ho fatto nel calcio".
Quale poltrona preferirebbe occupare? "La carica può essere frutto di un'elezione, ma anche di un'indicazione. Quante persone ricoprono ruoli istituzionali pur non essendo mai state elette... Sindaco di Roma? Io faccio un ragionamento diverso, guardando alle capacità che ogni persona esprime nelle sue azioni, che poi chiamale azioni politiche o azioni imprenditoriali o da presidente di calcio. Il politico normalmente non è un buon amministratore, proprio perchè deve gestire le politiche del consenso e assume provvedimenti che non sono funzionali. Il paese ha bisogno di grandi cambiamenti e di fare scelte dolorose che devono prescindere dal corporativismo, dall'interesse particolare e devono tradursi in un'azione di governo finalizzata all'interesse collettivo". Lotito pensa di avere queste capacità per fare politica? "Non sta a me dirlo, che fai ti eleggi da solo?"
Sui diritti tv e sulla polemica di Sky: "Prima di vedere l'interesse particolare, si deve vedere quello generale, dei cittadini che devono avere il diritto di guardare le partite ed a costi più bassi. Io penso che l'interesse della Lega sia quello di massimizzare i profitti, nel rispetto della Lega. Alla base c'è una legge dello Stato Italiano ed alcune linee guida. La Lega è autonoma, prescinde da Mediaset e da Sky; ci sono 20 presidenti che decideranno autonomante e privi di condizionamenti".
Sulla divisione creata con i tifosi della Lazio:
"Non ho unito i tifosi della Lazio, ma ho riformato il calcio. Se ho un consenso vasto nella Lega di A, vuol dire che riesco a far condividere le idee e le scelte finalizzate all'interesse comune".Ma nel calcio ci ha rimesso o ci ha guadagnato? "Non ci ho guadagnato – spiega Lotito – ci ho rimesso assolutamente. Quanto? Non ho fatto un calcolo però ho tolto tempo alle mie società e le ho tralasciate. Pensi che dieci anni fa ho preso la Lazio che fatturava 84 milioni e ne perdeva 86,4 ed aveva 550 milioni (1070 miliardi) di debiti. Ho messo 150 miliardi personale per prendermi 1070 miliardi di debiti. Adesso la Lazio è una delle poche società che chiude con utili". Cruciani lo incalza sull'esempio e propone un ruolo di Ministro dell'Economia: "Io non dico quello che posso fare, ma quello che ho fatto. Il calcio è stato un salasso?
La perdita di denaro è anche mancato profitto, se non avessi fatto il presidente della Lazio avrei guadagnato molto di più".Candreva: "Non mi risulta che sia sul mercato. Se posso dirlo al 100%? C'è solo la morte al 100%. Per 30 milioni non lo vendo, ma nella vita ci sono anche le proposte indecenti. Per le altre non è sul mercato, solo le proposte indecenti sono oggetto di valutazioni". Cos'è una proposta indecente? "E' una proposta che va al di là delle logiche razionali o dei meccanismi del mercato. I Mondiali? Mi auguro che l'Italia vada più avanti possibile, ma deve dimostrare il suo valore sul campo. Anche perchè il valore della squadra non si può contestare, si tratta di esprimerlo nel migliore dei modi. Con l'Inghilterra è stato fatto, con gli altri no".