ammettiamo per un attimo che sia completamente d'accordo con quello che descrivi (vero in parte, ma dovrei approfondire e adesso non c'ho tempo):
quello che non c'è mai nelle tue analisi è un minimo di tentativo di individuazione delle motivazioni delle scelte di Reja anche in base ad altri parametri.
in tutto quello che scrivi c'è come vorresti che fosse la Lazio e basta, il tuo gusto personale, la tua visione, un lungo elenco di desiderata assoluti senza tener conto di niente.
tu prendi la Lazio di Reja da una parte, la Lazio dei tuoi sogni dall'altra, le metti in colonna e dici: questo sì (pochissime volte), questo no.
Reja di mestiere fa l'allenatore, non il cazzaro riempi pagine di forum come noi.
mestiere vuol dire lavoro, retribuzione. vuol dire essere cacciato e rovinarsi la reputazione, se le cose non vanno bene.
a me può stare anche bene quanto affermi, ma perché, pensi che una squadra con tutte le caratteristiche da te indicate possa farmi schifo? ennamo su...
quello che dico è che questa è una formula del tutto teorica, e che invece nel calcio le scelte che contano si fanno sulla base di altri parametri, il primo dei quali è il risultato.
per quale motivo pensi che al mondo ci siano pochissime squadre con le tue caratteristiche? stiamo parlando di due tre al massimo.
e secondo te è solo una semplice casualità il fatto che queste due o tre squadre siano composte da 11 fuoriclasse totali?
se la tua fosse la ricetta giusta non vedo per quale motivo ci siano solo 3 squadre che giocano dando una vera e propria sensazione di pienezza guardandole.
c'è altro, ci deve essere altro. le rose a disposizione, innanzitutto, che nel 99,9% dei casi costituiscono una coperta corta, tiri un po' più di là e ti scopri di qua. l'avversario di turno, che se non sei una delle 3 squadre succitate devi sforzarti di analizzare, alla ricerca dei punti deboli, o soltanto per capire come neutralizzare i punti di forza. il tutto per un unico grande obiettivo, che, ci piaccia o no, è il risultato.
insomma, c'è sempre una grande complessità alle spalle di una scelta, di un atteggiamento, di un modulo.
io quando analizzo una partita mi sforzo di capire di cosa si tratta, non mi basta prendere la mia idea sacra di calcio (che è la riga dritta

, e utilizzarla come metro assoluto per giudicare tutto e tutti. a me pare un metodo semplicistico, oserei dire quasi infantile. non mi basta.
quando parli di gusti diversi, secondo me sbagli proprio approccio.
non si tratta di gusti... secondo te a me la Lazio ieri è piaciuta? al derby è piaciuta? a palermo è piaciuta?
si tratta di capacità di analisi sulla base di una serie più o meno complessa di parametri. il principale dei quali, per il 99,9% degli allenatori del mondo, quelli che allenano le squadre normali, si chiama risultato.