Sapori d'Oriente

Aperto da MadBob79, 02 Lug 2014, 23:23

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Tempo di prendere una decisione dolorosa:

Cinese
3 (10.3%)
Giapponese
13 (44.8%)
Thailandese
3 (10.3%)
Indiana
7 (24.1%)
Altro (specificare)
3 (10.3%)

Totale votanti: 29

pantarei

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porgascogne

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rega' (ma poi capisco che avendolo aperto MB 'sto topic, poteva esse fatto bene?), la cucina indiana (così come quella cinese) è composta da 200mila cucine regionali

se ve magnate la zuppa dei tre pepi del sichuan (in pratica una zuppa abase di tre tipi differenti di pepe e peperoncino) non credo potrete usare più la lingua per far felice la vs compagna
(e se lo fate, v'ammazza lei)

per dire: in europa si conosce solo la cucina del sud est della cina: canton e dintorni
al nord dello yangtze sono tipo da pasta, da grano, da carne rossa
sotto lo yangtze sono da riso, zuppe e carni bianche

per non parlare dell'india: la cucina dell'hyderabad è floreale e speziata, al sud pesce e frutta si uniscono, nel rajasthan sembra di stare in iran (no purple, ho detto sembra)

una cosa sulla quale, tutti indifferentemente, ad est di delhi risultano incapaci, è nei dolci
quelli indiani fanno rabbrividire (uno, per dire, me c'hanno portato pure fieri: delle palline di pasta fillo, imbevute nello sciroppo di zucchero che me so' scolate sui sui gomiti e pe'levallo c'è voluto il lanciafiamme, tanto era appiccicoso)

però, va detto, in quanto a frutta ce rompono er culo

sono curioso di saperne di più di quella filippina, daje pentiux
:beer:

white-blu

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Citazione di: pentiux il 03 Lug 2014, 12:20
Altro (balut)

Terrificante .

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anderz

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In una recente conversazione in occasione di una cena con parenti e amici, ho sostenuto, senza successo, di non essere troppo sicuro che la nostra cucina sia la migliore del mondo e, soprattutto, la più varia del globo. Chi ci dice che quella italiana sia più varia e ricca di quella del continente cinese, di quello indiano, o della cucina indocinese o giapponese? Dopotutto, Marco Polo ci racconta di ricchissime e raffinatissime imbandigioni consumate alla corte del Gran Khan. Lei che cosa ne pensa?

Temo di dovere confermare i suoi dubbi e di essere costretto ad aggiungere che la cucina italiana non è mai stata «la migliore del mondo». Sino a qualche decennio fa la gara per il primo posto fu, se mai, tra Francia e Cina. Non è sorprendente. La cucina, nelle sue espressioni più nobili e raffinate, è il risultato di una cultura gastronomica elaborata nei palazzi reali e imperiali. Nel 1533, per il suo matrimonio con Enrico di Valois, Caterina de' Medici portò con sé in Francia ricette e cuochi fiorentini. Ma la varietà delle salse, la ricchezza delle combinazioni, la qualità della pasticceria e lo splendore degli arrangiamenti furono opera dei cuochi delle Tuileries e di Versailles. Non basta. Creata e sperimentata a corte, la cucina del palazzo reale entra progressivamente nei palazzi dell' aristocrazia e della borghesia, diventa indice del gusto e dello stile di vita delle classi dirigenti, si diffonde nell' intero Paese, assume un carattere nazionale. La storia culturale della gastronomia italiana è alquanto diversa. Nelle corti principesche e ducali della penisola i fasti di palazzo non furono mai comparabili a quelli di Versailles durante il regno di Luigi XIV. I piatti erano saporiti, i vini buoni, la pasticceria gustosa anche se non particolarmente delicata. Ma il tono e lo stile, se confrontati a quelli della corte francese e della corte imperiale di Pechino, erano piuttosto provinciali. Le classi più umili aguzzavano l' ingegno e riuscivano a fare miracoli con ciò che era offerto dalla natura e dall' ambiente. Ma la loro cucina era necessariamente povera. Il «creatore» della cucina nazionale italiana fu Pellegrino Artusi, autore di un libro apparso a Firenze nel 1891 e intitolato «La scienza in cucina e l' arte di mangiar bene. Manuale pratico per le famiglie». È un' opera affascinante, ma piena di ricette che sarebbero ai giorni nostri difficilmente realizzabili. Da allora abbiamo avuto ricettari di grande pregio sino al «Nuovissimo cucchiaio d' argento» pubblicato dalla Editoriale Domus e molto noto all' estero per le sue edizioni in inglese e in americano (il lessico gastronomico e le misure cambiano da una sponda all' altra dell' Atlantico). Ma la situazione è ormai molto diversa da quella degli anni in cui questi libri di cucina furono scritti. Sono cambiate le consuetudini familiari e gli orari dei pasti. Il tempo dei fornelli, nelle famiglie in cui la donna lavora, si sono drasticamente ridotti. La globalizzazione e il commercio internazionale hanno alterato il concetto di «prodotto stagionale» perché possiamo comperare uva e pomodori in qualsiasi momento dell' anno. L' industria agroalimentare riesce a sfornare piatti precotti o rapidamente cucinabili di buona qualità. Ogni città europea ha una larga gamma di ristoranti esotici, ma ciascuno di essi adatta il proprio menu alle esigenze locali e mette in tavola piatti che nel Paese di provenienza sarebbero considerati stranieri. Parlare di una gara fra le «cucine nazionali», in queste condizioni, mi sembra quasi impossibile.

Romano Sergio

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pentiux

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Citazione di: porgascogne il 03 Lug 2014, 12:34sono curioso di saperne di più di quella filippina, daje pentiux
:beer:

La cucina filippina è tipo la corazzata Potemkin, una cagata pazzesca.
Onestamente, da amante di tutte le cucine orientali, quella filippina non ha paragone con quelle di tutti i più famosi vicini.
Il piatto più famoso, il sisig, è abbastanza estremo come sapore e non lo consiglierei. Il Balut è un esempio del male assoluto, eppure se lo mangiano per strada con grande soddisfazione.
L'unica cosa buona sono i vari pancit, ma sono piatti di chiara derivazione cinese...

Oppure una bella pizza da Greenwich o un buono spaghetto scotto col pollo da Jollibee.

Cliath

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Citazione di: pentiux il 03 Lug 2014, 13:33
Oppure una bella pizza da Greenwich o un buono spaghetto scotto col pollo da Jollibee.

Ho visto bene? Quella cosa gialla al centro è ananas?  :o


Fiammetta

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Cucina indiana tutta la vita. E' ovvio che abbia al suo interno dei piatti non commestibili, ma quale cucina non ne ha? Io trovo il paté d'oca un abominio, ad esempio. E la cucina raffinata non la sopporto. A me piace mangiare bene e digerire bene. Questo è l'unico indice di bontà del cibo che riconosco.
Ho un odio malsano sia per la cucina cinese (tranne qualche pietanza) che per quella giapponese. I ristoranti di sushi, fosse per me, chiuderebbero.
La Thai invece mi piace.
Sul riso: i piatti africani sono imbattibili per me. Non ho mai mangiato un riso equiparabile a quello cucinato dagli Africani.

Cliath

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AguilaRoja

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Cucina vietnamita, senza pari.
Se andate a Via Enea c'è il Mekong, ristorante veramente ottimo a prezzi più che contenuti.
Pare sia la terza cucina più apprezzata al mondo, quella vietnamita.
Io ci credo, è un trionfo di sapori.
(ad Amsterdam ho mangiato al ristorante tibetano: una zuppa, è stata l'esperienza sensoriale più bella della mia vita. E no, non stavo fatto).

Magnopèl

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Confermo il vietnamita.
Thumbs up anche per thai e indiano.

Odio, dico odio, il giapponese. C'ho provato 2 volte e ogni volta ho rischiato di vomitare.

anderz

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Anche la cucina nepalese è ottima.

white-blu

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Citazione di: AguilaRoja il 03 Lug 2014, 14:00

(ad Amsterdam ho mangiato al ristorante tibetano: una zuppa, è stata l'esperienza sensoriale più bella della mia vita. E no, non stavo fatto).

Sempre ad amsterdam in uno di quei ristorantini del centro , ordinai il gulash , ottimo , saporito ed abbondante. Stesse sensazioni.

OT
La cameriera era no bella , de più.

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Buraz

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Citazione di: Cliath il 03 Lug 2014, 13:49
Ho visto bene? Quella cosa gialla al centro è ananas?  :o



L'hamburger-ananas (senza formaggio, pero') e' qualcosa di eccezionale, davvero  ;)

Davy_Jones

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per me:

top: thai, cinese sichuan, cinese hunan, coreano

sorpresa/da provare: afghana (e' oriente?). provata in giro diverse volte, merita assolutamente

non mi piacciono: cinese mandarino, cinese cantonese (i piu' diffusi in Italia, purtroppo)

con l'indiano ho un rapporto conflittuale. IB ha descritto benissimo la situazione.

PDB

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Indiana.
Per le altre accetto solo varie declinazioni di pollo

Svennis

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Citazione di: Fiammetta il 03 Lug 2014, 13:50
Cucina indiana tutta la vita. E' ovvio che abbia al suo interno dei piatti non commestibili, ma quale cucina non ne ha? Io trovo il paté d'oca un abominio, ad esempio. E la cucina raffinata non la sopporto. A me piace mangiare bene e digerire bene. Questo è l'unico indice di bontà del cibo che riconosco.
Ho un odio malsano sia per la cucina cinese (tranne qualche pietanza) che per quella giapponese. I ristoranti di sushi, fosse per me, chiuderebbero.
La Thai invece mi piace.
Sul riso: i piatti africani sono imbattibili per me. Non ho mai mangiato un riso equiparabile a quello cucinato dagli Africani.

ciao fiammetta :))
hai mai provato a mangiare qualche piatto della cucina giapponese che non sia sushi o sashimi?
io la trovo una cucina unica e molto molto simile a quella italiana per l'attenzione maniacale che viene data alle materie prime e ai tempi di cottura.

ho avuto modo di fare il mio viaggio di nozze in giappone e ho mangiato cose divine.
il sushi è una fetta importante ma non è l'unica cosa. a quanto ne dicono i miei amici giapponesi lo mangiano una o due volte al mese.

i piatti che ho mangiato nelle izakaya (trattorie, birrerie, posti dove si beve sakè) sono una cosa strepitosa e il sushi non lo fanno, o meglio non è la loro specialità.

a proposito pent, in giappone va a mangiare solo lì.
costano poco e magni da dio.


Dissi

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Citazione di: porgascogne il 03 Lug 2014, 12:34
una cosa sulla quale, tutti indifferentemente, ad est di delhi risultano incapaci, è nei dolci
quelli indiani fanno rabbrividire (uno, per dire, me c'hanno portato pure fieri: delle palline di pasta fillo, imbevute nello sciroppo di zucchero che me so' scolate sui sui gomiti e pe'levallo c'è voluto il lanciafiamme, tanto era appiccicoso)

confermo

quando stavo lì mi sono trovato in un paio di rinfreschi per compleanni
ci fosse stato un dolce decente, gli unici commestibili erano dei biscotti secchi, che però te se rintorsavano se non ci bevevi un litro d'acqua
il loro preferito è una pasta di mandorle con sopra una carta stagnola che, incredibilmente, va mangiata  :roll:
loro sono convinti che sia qualcosa di sublime e, ogni volta che tornano dall'India, ce la portano ....

Dusk

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Ve dirò, pure nelle Marche se magna piuttosto decentemente.

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Fiammetta

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Citazione di: Dissi il 03 Lug 2014, 15:04
confermo

quando stavo lì mi sono trovato in un paio di rinfreschi per compleanni
ci fosse stato un dolce decente, gli unici commestibili erano dei biscotti secchi, che però te se rintorsavano se non ci bevevi un litro d'acqua
il loro preferito è una pasta di mandorle con sopra una carta stagnola che, incredibilmente, va mangiata  :roll:
loro sono convinti che sia qualcosa di sublime e, ogni volta che tornano dall'India, ce la portano ....
Non sono una fanatica dei dolci. Non mi ammazzate, però a parte qualche raptus nutellomaniacale e affini, non ne mangio quasi mai. Preferisco di gran lunga il salato.

Citazione di: Svennis il 03 Lug 2014, 14:49
ciao fiammetta :))
hai mai provato a mangiare qualche piatto della cucina giapponese che non sia sushi o sashimi?
io la trovo una cucina unica e molto molto simile a quella italiana per l'attenzione maniacale che viene data alle materie prime e ai tempi di cottura.

ho avuto modo di fare il mio viaggio di nozze in giappone e ho mangiato cose divine.
il sushi è una fetta importante ma non è l'unica cosa. a quanto ne dicono i miei amici giapponesi lo mangiano una o due volte al mese.

i piatti che ho mangiato nelle izakaya (trattorie, birrerie, posti dove si beve sakè) sono una cosa strepitosa e il sushi non lo fanno, o meglio non è la loro specialità.

a proposito pent, in giappone va a mangiare solo lì.
costano poco e magni da dio.


Ciao Sven. :))
Devo ammetterlo, non ho voluto assaggiare altro, dopo sushi e sashimi (mi stava venendo una crisi isterica, perché sono un'amante del pesce). O meglio, la verità è che c'era poco altro da assaggiare. Però, ovviamente, visto che non ero in Giappone, posso fare riferimento solo a quello. Ti farò sapere. Accetto di buon grado il consiglio.

Cliath

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Citazione di: Buraz il 03 Lug 2014, 14:20
L'hamburger-ananas (senza formaggio, pero') e' qualcosa di eccezionale, davvero  ;)

Ci voglio credere.
Ma a sto punto, con tutti quegli intrugli che si vedono, fare gli schizzinosi per una fettina di formaggio mi pare esagerato.  :=))

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