in erasmus.
dopo una contrattazione estremamente veloce fisso i dettagli che mi dovrebbero portare alla "chiusura del contratto" con una polacca.
incredibilmente chi ha dei dubbi sono io, lei invece sembra molto decisa.
non è il mio tipo, non mi ispira particolarmente: io amante delle more, delle castane latine; lei tipica ragazza dell'est, alta e bionda. mi lascio convincere dagli amici (grazie pure a te Edge24), e dal fatto che in convento, in quel periodo, non passasse granchè.
ci vediamo in discoteca,e la serata inizia male.
lei, alticcia a livello alcolico, si lancia in baci appassionati e strusciate da galera, richiamando le attenzioni di tutta la discoteca. il mio livello di imbarazzo cresce.
ad un certo punto mi lancia un bigliettino e mi fa "vammi a prendere la giacca", io resto immobile con lo sguardo di chi sta per uccidere, un amico fidato capendo la situazione mi sussurra "una giacca per una scopata, ne vale la pena dai".
vado.
usciamo e pago il taxi (12euro). arriviamo da lei.
ci spogliamo e lei si mette a dormire. provo a farmi sentire e lei mi dice "niente, questa sera niente"
inizio a pensare di soffocarla col cuscino.
dopo un paio d'ore la passione si accende, e prima di iniziare sul serio, mi alzo, mi vesto e me ne vado mentre lei incredula urla "cosa fai? non puoi andartene ora!"
io le rispondo che si, posso.
la giacca perdio, me lo chiedi perpiacere.
non avrò tenuto alto l'onore del maschio italiano, e sarò pure rimasto a secco, ma mi sono sentito veramente un toro mentre chiudevo quella fottuta porta.