Eccomi.
eeehhh allora. Cerco di fare un sunto per quanto possibile...
A 20 anni ho conosciuto un ragazzo di 17 in palestra. Abbiamo legato subito alla stragrande e non ci ho messo molto a innamorarmi follemente. Anche perchè lui era dolcissimo, premuroso, mi veniva a trovare all'università, oppure io lo passavo a prendere a scuola, andavamo al cinema a volte con altri amici a volte soli, parlavamo per ore di tutto, ci allenavamo anche insieme.
Era un tipo di amicizia al limite del rapporto di coppia. Nel senso che mancava solo la componente sessuale, per il resto , dai messaggini del buongiorno/buonanotte a cose più concrete come l'esserci sempre l'uno per l'altra, cambiava ben poco. Sapevo che non era una cosa sana e soprattutto non mi volevo impelagare e/o rovinare un legame così bello , mi ripetevo che non potevo pretendere un rapporto serio da un ragazzino per quanto molto più maturo della sua età.
Tante belle pippe mentali. Arriva il suo compleanno , lui fa la festa, si balla si ride si canta...e lui mi sta sempre vicino, si preoccupa di non lasciarmi in disparte perchè non conosco quasi nessuno e la trovo una cosa veramente carina, a fine festa glielo dico e lo ringrazio e rimango per aiutarlo a sistemare e mettere a posto. Rimaniamo a parlare come al solito ma c'è uno strano clima, insomma lui mi prende e mi bacia, cosa che non mi aspettavo ma non riesco a evitare. Non voglio evitare, anzi. Il cervello continua con le sue pippe mentali, il cuore mi dice sticazzi, cogli l'attimo, che lo lo vuoi da sei mesi...al dopo ci pensi dopo. Il cuore ha avuto ragione e insomma abbiamo consumato quella che era la sua prima volta.
Avevo il terrore del "dopo" , che sarebbe cambiato tutto. Invece va avanti tutto in maniera molto naturale , tanto che continuiamo a dormire insieme, anche se "però non stiamo insieme". Non mi sono mai piaciuti questi rapporti indefiniti, ma tenendo conto della sua età pensai che infondo di fatto stavamo insieme, poco importava in realtà, pensai a una specie di rifiuto psicologico. Comunque ci stavo male ma era in parte anche colpa mia, quindi decisi semplicemente di vivermi la cosa finchè durava mandando in vacanza il cervello per un po'.
E' durata un bel po', circa un anno, poi ognuno di noi due ha cominciato ad avere i suoi flirt e quindi la cosa è tornata sul piano della semplice amicizia, meno simbiotica ma comunque molto vera e sincera (il che non mi spiego, perchè di solito queste cose finiscono sempre molto male) .
Dice, e che è uno scheletro nell'armadio? no, lo scheletro arriva mo'.
Conoscevo Andrea da un paio di settimane..non stavamo proprio insieme ma insomma l'andazzo era palesemente quello, diciamo che eravamo in fase di frequentazione.
Torno a casa dalla palestra insieme al mio vecchio amico, gli racconto di Andrea, che mi piace ecc., e vedo che ci rimane un po' male. Gli chiedo che c'è che non va e lui mi risponde "è una cosa seria vero?" gli rispondo che sì, penso di si..e lui mi fa un sorriso un po' amaro. Gli dico ridendo " ma che vuoi? tu hai la ragazza da mesi!" e lui scrolla le spalle e mi fa "mi ha lasciato"...ci guardiamo e scoppiamo in una risata fragorosa, lo abbraccio mentre non riusciamo a smettere di ridere come due cretini. Poi si fa serio e mi guarda negli occhi.."prometti che non mi abbandoni?" "prometto" . E c'è scappato un bacio..una specie di bacio di "addio" (addio definitivo alla componente sessuale dell'amicizia, ecco). Raramente credo di aver baciato qualcuno con tanto trasporto (a parte Andrea, ma vabbè ovvio)
Comunque, le cose sono andate come sono andate, Andrea ovviamente non sa niente di questa cosa, sennò non sarebbe uno scheletro! Io e lui ci vediamo (con la sua ragazza e Andrea presenti, e hanno anche legato un bel po' il che mi rende felicissima) e sentiamo di tanto in tanto. Il giorno prima del matrimonio , a cui ovviamente era invitato, viene sotto casa di mamma con un mazzetto di fiori e un bigliettino "tu meriti davvero di essere felice! ti adoro tata". In quel bigliettino ho rivisto quel tenero ragazzino di ormai dieci anni fa, e nell'abbraccio che ci siamo dati tutta la sincerità della nostra amicizia e delle nostre promesse.
Non c'è niente di male, ma so che Andrea che è un po' orco (

lo amo anche per questo! ) , non capirebbe l'affetto profondo e sincero e il senso di protezione che provo per lui.
Sono tornata