di ALBERTO ABBATE
ROMA – Una figura di merda. Sì, avete letto bene. Non accia, non brutta, non pessima. Proprio di merda. Melmosa, putrida, nauseabonda. Vengono i conati a sentire la difesa di Tare: "Ci metto la faccia". Ah sì? Allora rassegni subito le dimissioni con un atto di responsabilità, come qualunque altro dirigente – anche incolpevole – al quale il proprio presidente abbia scaricato ogni urlo dei tifosi. Lui, l'albanese, balbettava durante la notte ai musi brutti di 50 laziali, faceva invece il "figo" alle 19.30 ("Su Astori abbiamo le idee chiare") senza nemmeno sapere che il suo obiettivo di due mesi avesse già rinnovato col Cagliari, proprio per passare in prestito (era in scadenza 2015) alla Roma. Il diesse faceva il "superiore" e il "signorsottuttoio" quando nel primo pomeriggio era stato avvertito dell'avanzata giallorossa sul centrale 27enne: "Lo fanno solo per far alzare il prezzo", bisbigliava a gente fidata. Perché Igli c'aveva la "parola d'onore" di Davide: spiegategli, e pure in fretta (considerata quella ricevuta da De Vrij), che forse nei Balcani vale quanto una firma su un contratto, nel mondo del calcio – che pure lui frequenta da qualche decennio – invece conta quanto la sua "promessa d'Academy". Eppure Lotito glielo ripete spesso: "Verba volant, scripta manent". Parlerà anche 10 lingue, ma Tare non sa il latino basico.
PRONTE LE DIMISSIONI - Che pena. Comunque andrà, il 23 luglio 2014 segnerà il volto di Tare. Frantumato dai suoi stessi comportamenti imbarazzanti: chiamare un collega diesse e un agente e far sentire la telefonata ai tifosi, nel tentativo disperato di riacquistare una minima credibilità, fa davvero tenerezza. Se solo non salisse tutta la rabbia per l'arroganza – degna di Lotito – d'un personaggio che nel corso degli anni c'ha rifilato queste massime: "Alfaro è la spalla perfetta per Klose, vedrete chi sono Vinicius e Pereirinha, Novaretti lo abbiamo strappato al Manchester City, Perea mi ricorda Cavani, per Quagliarella abbiamo la parola per gennaio, Hernanes non lo cederemo, Kakuta è fortissimo, Braafheid mi ha impressionato, per De Vrij vedremo il 31 luglio". No, Tare, non c'è più nulla d'aspettare dopo questa collezione di perle: devi dimetterti! Anche se alla fine Astori con un miracolo dovesse comunque arrivare alla Lazio. Si assuma le sue colpe, Igli, o ripudi quelle di Lotito. Ieri notte lo ha promesso ai tifosi. Se per lui vale davvero la "parola d'onore"... Che lo scrivano o meno i giornalisti, non resterà attaccato a una poltrona così "scomoda".
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