il Like ti permette di citare la Lazio in ogni status, di condividere ogni sua foto ufficiale, come quelle dei gol: fare vedere la facce, gli stranieri, la gioia, il sudore. E' comunicazione ufficiale, lontana da parolacce e insulti, quindi è simpatica e condivisibile.
Meglio condividere Cana che viene abbracciato a Firenze che una qualsiasi foto con insulti ai cugini, con scritte cubitali sui padroni di roma, con fotomontaggi. Perché non è quello che vogliono i simpatizzanti e i curiosi, loro voglio vedere come è fatta la Lazio. E noi abbiamo un bisogno mostruoso di far capire come è fatta la Lazio.
Ancora di più ora che la gente ha deciso di non venire allo stadio.-
Il 90% delle pagine a cui sono linkato producono materiale incondivisibile, compresi i fotomontaggi a Lotito, che sono clamorosi autogol. Insulti, oscenità, battute da caserma: io non le posso né voglio condividere. Ho già lo stadio per urlare. Se sono su fb e voglio parlare della mia passione, devo essere affabulatore, non un isterico che ancora pensa di stare al liceo.
I muscoli che mostriamo su facebook sono sempre muscoli della contestazione, e cmq muscoli autocelebrativi. Non c'è nulla, o quasi nulla, che un curioso possa prendere e fare suo.
Abbiamo bisogno di una comunicazione molto più pulita e molto meno ortodossa di quello che pensiamo. Gli ortodossi siamo già noi, a noi serve pulizia, semplicità, soltanto che non ce le procuriamo. Solo la semplicità si può condividere: ma se dietro una foto o sopra con photoshop ci stanno insulti e retorica, è difficile che quella nicchia di laziali che ha contatti di simpatizzanti e curiosa possa condividerla. Semplici erano anche gli striscioni sul lungomare con gli aerei. Ma i giochetti padroni di roma, la storia, la gloria etc (anche la società, sì, lo so) hanno stufato. non interessa a nessuno sapere che siamo i primi etc etc. la gente vuole sapere chi siamo, adesso, non chi eravamo l'altro ieri.