They live (parte tre)

Aperto da skizzo87, 04 Nov 2013, 08:30

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PaperoGiallo

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Citazione di: bellodecasa il 27 Lug 2014, 18:22
Sti senza core. :^^

Secondo me dopo il 26 maggio sta ancora vagando per Roma col suo.motorello, come pronosticava nel suo pezzo capolavoro. Non è più tornato a casa . Non ce l'ha fatta. E scrive i suoi articoli con lo smart phone da località sconosciute. A casa no, non ce l'ha fatta a ritornarci.

P.


22 mesi senza soldi, e dimenticano il Commissario         
 
Sabato 26 Luglio 2014 08:07
stefano  romita (alias lombi saggi)

La Cooperativa I Romanisti è ufficialmente in liquidazione coatta dal 23 giugno, e per decreto ministeriale non esiste più. Non ha più responsabilità legali. Tuttavia il ministero dello Sviluppo Economico, che quel decreto ha firmato, si è "dimenticato" di nominare un commissario liquidatore dopo le dimissioni improvvise del nominativo che su quel decreto era stato inserito. E al 25 di luglio nulla è ancora avvenuto. L'inadempienza è grave. Ventidue mesi di stipendi arretrati non percepiti. Ma al ministero quanto avrebbero resistito? Due mesi? Tre? Perché i funzionari preposti non si mettono unamano sulla coscienza? Perché non fanno il loro lavoro?
Il 30 luglio abbiamo un appuntamento alla Regione per avviare il percorso di cassa integrazione che consente, ai dipendenti delle società in crisi, di percepire un minimo sostentamento. Ma senza la nomina di un commissario liquidatore anche questa piccola boccata d'ossigeno ci è vietata, o comunque preclusa.
Per questo motivo, per protestare violentemente contro questo lassismo burocratico,questo menefreghismo e per far sì che questi ultimi giorni utili alla nostra sopravvivenza vengano adeguatamente sottolineati, i redattori del Romanista entrano in sciopero per 72 ore, e il quotidiano si ferma. Con il pieno e totale sostegno dell'AssociazioneStampa Romana.
Non è mai accaduto nella vita di questo giornale ma c'è sempre una prima volta.Abbiamo sulle spalle il peso di ventidue mensilità arretrate non percepite oltre a vari altrisospesi amministrativi a diverso titolo.
Ventidue mesi senza uno stipendio; sette mesi senza un commissario liquidatore; diecianni senza uno sciopero. Al ministero per lo Sviluppo Economico e ai suoi burocrati diciamo una parola sola: vergognatevi!
Il Romanista che avrebbe e ha ancora (visto che è in liquidazione coatta amministrativa da un mese ed è svincolato dai debiti del passato) grandi potenzialità editoriali, ècostretto a vivacchiare a causa di lungaggini burocratico-politiche-ministeriali abbastanza curiose e incomprensibili.
Assenze, superficialità, incapacità, inettitudine, pigrizia, dabbenaggine: da qualche anno intorno alla redazione del Romanista è stato allestito un frullatore dove tutti questi ingredienti sono stati mixati vorticosamente. Nel rush finale fiscale di Equitalia poi,terminato in questi giorni, lo Stato si è portato via, nell'ultima settimana di maggio,450mila euro circa, euro più euro meno, che sarebbero spettati a Il Romanista comecontributo alle spese che la cooperativa che lo edita ha sostenuto nell'anno 2012. E lo ha fatto con la "complicità" un po' silente di molti suoi organi. La cosa probabilmentenon sarebbe stata possibile visto che Il Romanista era da moltissimi mesi in regime dicommissariamento amministrativo straordinario deciso dallo stesso Stato, e soprattuttoera stato avviato già il percorso della liquidazione coatta come si legge nel decretoufficiale pubblicato in Gazzetta il 23 giugno, ma firmato il 21 maggio e notificato a tuttigli uffici competenti in febbraio dallo stesso Ministro per lo Sviluppo Economico. Tutte lerisorse destinate al giornale, e fissate dalla legge per l'editoria, dovevano in praticaessere congelate in attesa di una liquidazione coatta della cooperativa chiesta dalCommissario avv. Andrea Maria Paolucci nel dicembre 2013 e arginatasi sulle scrivaniedegli uffici incaricati presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Insomma era iniziatoun percorso molto simile per certi versi a quello che sta compiendo il quotidiano "Il Manifesto".
Ma lo Stato ha pagato lo Stato pur in presenza di un blocco che lo stesso Stato avevadeciso. E' in buona sostanza accaduto questo. E i giornalisti di questo quotidiano sonostati ancora una volta trattati a pesci in faccia. Non discuto qui le responsabilità,singole e collettive. Non mi interessano e ci saranno sedi più giuste e appropriate.
I costi di un giornale sono complessi, alti e di difficile se non impossibile pareggio, ed ècosa nota a tutti. Ciò che è meno noto è che la redazione del Romanista (collaboratoricompresi) non vede un euro dal 1 gennaio del 2013 e anche negli anni precedenti ladistribuzione degli stipendi è arrivata, parzialmente, spesso in ritardo e quasiesclusivamente legata all'annuale rimborso statale delle spese sostenute.
Al primo commissario governativo avv. Andrea Maria Paolucci che ci ha seguito dal2012, che conosceva bene tutta la situazione in atto, e che ci stava portando, come eragiusto, sul terreno della liquidazione coatta e della cassa integrazioneconseguentemente prevista, è stato preferito all'ultimo momento da parte del ministeroun nuovo commissario liquidatore, l'avv. Jacopo Marzetti che si è dimesso dopo unasettimana senza neanche incontrarci, e dopo aver accettato l'incarico. Nessunaspiegazione è stata data né a noi, né al sindacato, né tanto meno al commissarioprecedente con cui doveva avvenire un passaggio di consegne che non c'è mai stato.
Al momento siamo senza un responsabile governativo ma siamo in liquidazione. Comeè possibile che questo avvenga senza che nessuno salti sulla sedia? O che comunquesalti? Mail, telefonate... silenzio assoluto. Sulla liquidazione del Romanista è sceso unvelo gelido di indifferenza burocratica e di vecchi criteri. Il contrario della semplificazionee della trasparenza nel pubblico impiego che il presidente del Consiglio Matteo Renzi dice di voler portare. L'unico che corre comunque è lui. Tutto il resto dell'apparato èfermo. E ora con l'agosto alle porte sarà anche sbarrato. Le ferie... sapete. Noi però dopo quasi due anni di non pagamenti siamo veramente sfibrati e impossibilitati a proseguire in mancanza di discorsi certi e di un responsabile indicato dal ministero.
Quello che mi preme dirvi oggi - in piena sintonia come sempre con la redazione - è che siamo concentrati sul futuro, sul nuovo progetto che nascerà per Il Romanista dalle ceneri di questa esperienza nefasta. E una cosa deve essere chiara a tutti voi che state leggendo. Il Romanista sciopera anche per voi, per andare avanti con il nostro quotidiano unico al mondo, con la nostra fede, con la nostra professionalità. Dalla nostra parte, in sintesi, c'è la ragione e il cuore. A ora dobbiamo fermarci. Bloccati però , non spenti.

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Citazione di: bellodecasa il 27 Lug 2014, 18:22
Sti senza core. :^^


22 mesi senza soldi, e dimenticano il Commissario         
 
Sabato 26 Luglio 2014 08:07
stefano  romita (alias lombi saggi)

La Cooperativa I Romanisti è ufficialmente in liquidazione coatta dal 23 giugno, e per decreto ministeriale non esiste più. Non ha più responsabilità legali. Tuttavia il ministero dello Sviluppo Economico, che quel decreto ha firmato, si è "dimenticato" di nominare un commissario liquidatore dopo le dimissioni improvvise del nominativo che su quel decreto era stato inserito. E al 25 di luglio nulla è ancora avvenuto. L'inadempienza è grave. Ventidue mesi di stipendi arretrati non percepiti. Ma al ministero quanto avrebbero resistito? Due mesi? Tre? Perché i funzionari preposti non si mettono unamano sulla coscienza? Perché non fanno il loro lavoro?
Il 30 luglio abbiamo un appuntamento alla Regione per avviare il percorso di cassa integrazione che consente, ai dipendenti delle società in crisi, di percepire un minimo sostentamento. Ma senza la nomina di un commissario liquidatore anche questa piccola boccata d'ossigeno ci è vietata, o comunque preclusa.
Per questo motivo, per protestare violentemente contro questo lassismo burocratico,questo menefreghismo e per far sì che questi ultimi giorni utili alla nostra sopravvivenza vengano adeguatamente sottolineati, i redattori del Romanista entrano in sciopero per 72 ore, e il quotidiano si ferma. Con il pieno e totale sostegno dell'AssociazioneStampa Romana.
Non è mai accaduto nella vita di questo giornale ma c'è sempre una prima volta.Abbiamo sulle spalle il peso di ventidue mensilità arretrate non percepite oltre a vari altrisospesi amministrativi a diverso titolo.
Ventidue mesi senza uno stipendio; sette mesi senza un commissario liquidatore; diecianni senza uno sciopero. Al ministero per lo Sviluppo Economico e ai suoi burocrati diciamo una parola sola: vergognatevi!
Il Romanista che avrebbe e ha ancora (visto che è in liquidazione coatta amministrativa da un mese ed è svincolato dai debiti del passato) grandi potenzialità editoriali, ècostretto a vivacchiare a causa di lungaggini burocratico-politiche-ministeriali abbastanza curiose e incomprensibili.
Assenze, superficialità, incapacità, inettitudine, pigrizia, dabbenaggine: da qualche anno intorno alla redazione del Romanista è stato allestito un frullatore dove tutti questi ingredienti sono stati mixati vorticosamente. Nel rush finale fiscale di Equitalia poi,terminato in questi giorni, lo Stato si è portato via, nell'ultima settimana di maggio,450mila euro circa, euro più euro meno, che sarebbero spettati a Il Romanista comecontributo alle spese che la cooperativa che lo edita ha sostenuto nell'anno 2012. E lo ha fatto con la "complicità" un po' silente di molti suoi organi. La cosa probabilmentenon sarebbe stata possibile visto che Il Romanista era da moltissimi mesi in regime dicommissariamento amministrativo straordinario deciso dallo stesso Stato, e soprattuttoera stato avviato già il percorso della liquidazione coatta come si legge nel decretoufficiale pubblicato in Gazzetta il 23 giugno, ma firmato il 21 maggio e notificato a tuttigli uffici competenti in febbraio dallo stesso Ministro per lo Sviluppo Economico. Tutte lerisorse destinate al giornale, e fissate dalla legge per l'editoria, dovevano in praticaessere congelate in attesa di una liquidazione coatta della cooperativa chiesta dalCommissario avv. Andrea Maria Paolucci nel dicembre 2013 e arginatasi sulle scrivaniedegli uffici incaricati presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Insomma era iniziatoun percorso molto simile per certi versi a quello che sta compiendo il quotidiano "Il Manifesto".
Ma lo Stato ha pagato lo Stato pur in presenza di un blocco che lo stesso Stato avevadeciso. E' in buona sostanza accaduto questo. E i giornalisti di questo quotidiano sonostati ancora una volta trattati a pesci in faccia. Non discuto qui le responsabilità,singole e collettive. Non mi interessano e ci saranno sedi più giuste e appropriate.
I costi di un giornale sono complessi, alti e di difficile se non impossibile pareggio, ed ècosa nota a tutti. Ciò che è meno noto è che la redazione del Romanista (collaboratoricompresi) non vede un euro dal 1 gennaio del 2013 e anche negli anni precedenti ladistribuzione degli stipendi è arrivata, parzialmente, spesso in ritardo e quasiesclusivamente legata all'annuale rimborso statale delle spese sostenute.
Al primo commissario governativo avv. Andrea Maria Paolucci che ci ha seguito dal2012, che conosceva bene tutta la situazione in atto, e che ci stava portando, come eragiusto, sul terreno della liquidazione coatta e della cassa integrazioneconseguentemente prevista, è stato preferito all'ultimo momento da parte del ministeroun nuovo commissario liquidatore, l'avv. Jacopo Marzetti che si è dimesso dopo unasettimana senza neanche incontrarci, e dopo aver accettato l'incarico. Nessunaspiegazione è stata data né a noi, né al sindacato, né tanto meno al commissarioprecedente con cui doveva avvenire un passaggio di consegne che non c'è mai stato.
Al momento siamo senza un responsabile governativo ma siamo in liquidazione. Comeè possibile che questo avvenga senza che nessuno salti sulla sedia? O che comunquesalti? Mail, telefonate... silenzio assoluto. Sulla liquidazione del Romanista è sceso unvelo gelido di indifferenza burocratica e di vecchi criteri. Il contrario della semplificazionee della trasparenza nel pubblico impiego che il presidente del Consiglio Matteo Renzi dice di voler portare. L'unico che corre comunque è lui. Tutto il resto dell'apparato èfermo. E ora con l'agosto alle porte sarà anche sbarrato. Le ferie... sapete. Noi però dopo quasi due anni di non pagamenti siamo veramente sfibrati e impossibilitati a proseguire in mancanza di discorsi certi e di un responsabile indicato dal ministero.
Quello che mi preme dirvi oggi - in piena sintonia come sempre con la redazione - è che siamo concentrati sul futuro, sul nuovo progetto che nascerà per Il Romanista dalle ceneri di questa esperienza nefasta. E una cosa deve essere chiara a tutti voi che state leggendo. Il Romanista sciopera anche per voi, per andare avanti con il nostro quotidiano unico al mondo, con la nostra fede, con la nostra professionalità. Dalla nostra parte, in sintesi, c'è la ragione e il cuore. A ora dobbiamo fermarci. Bloccati però , non spenti.

Tutte ste potenzialità e vivacchiano in attesa dei soldi pubblici/nostri mah...

Nanni

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Citazione di: Dusk il 26 Lug 2014, 13:37
Schernire un ragazzetto che cerca lavoro come pizzettaro...

D'accordo con Dusk. Certe volte non vi regolate proprio.

Tra le altre cose, negli ambienti del lavoro nero o semi-nero, quello che prendi i soldi a giornata o a ore, o "a lavoro-fatto", i pizzettari appunto, elettricisti, idraulici, muratori, pittori, etc. essere o meno della aroma è una chiave d'accesso che ha la sua importanza. A volte decisiva, per trovarlo il lavoro.

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EAGLE1977

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passano gli anni ma rimane sempre er più boro de roma...e questo dovrebbe rappresentare la romanità!?  :s

http://www.corrieredellosport.it/video/calcio/2014/07/30-93926/Totti+in+difficolt%C3%A0+per+una+domanda+in+spagnolo

Cialtron_Heston

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Citazione di: EAGLE1977 il 30 Lug 2014, 11:22
passano gli anni ma rimane sempre er più boro de roma...e questo dovrebbe rappresentare la romanità!?  :s

http://www.corrieredellosport.it/video/calcio/2014/07/30-93926/Totti+in+difficolt%C3%A0+per+una+domanda+in+spagnolo

Non lo cliccherò mai,ma me vergogno per lui a prescindere.

momi

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Citazione di: EAGLE1977 il 30 Lug 2014, 11:22
passano gli anni ma rimane sempre er più boro de roma...e questo dovrebbe rappresentare la romanità!?  :s

http://www.corrieredellosport.it/video/calcio/2014/07/30-93926/Totti+in+difficolt%C3%A0+per+una+domanda+in+spagnolo

Vabbè è un co@@ione il giornalista. Non è detto da nessuna parte che uno debba comprendere lo spagnolo.
Oltretutto non si è sforzato neanche di parlare piano per farsi capire.

Totti rimarrà un fesso ma in questa circostanza direi che se l'è cavata anche bene.

MadBob79

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telegraph road

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Ma che domeniiiica bestialeeeeee!!!!


Tarallo

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Ma è.... tale Tomei!!! Allora è vero che è daa roma!!

Cialtron_Heston

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 :lol: :lol: :lol:

L' espressione di lui.
Sembra dire" " Ehhhhh? In che senso?Nel dubbio vestimose da pagliacci".

Zoppo

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Citazione di: telegraph road il 04 Ago 2014, 06:26
Ma che domeniiiica bestialeeeeee!!!!



meravigliosi...
Tipici esemplari da centro commerciale...

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Tarallo

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Sono immigrati che esasperano il forte desiderio di appartenenza allo scopo di accelerare l'integrazione, e ovviamente nel processo non si pongono domande, per esempio, sto per integrarmi in un mare di merda?
Solidarieta'.

Rivolazionario

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Citazione di: Zoppo il 04 Ago 2014, 08:06
meravigliosi...
Tipici esemplari da centro commerciale...

Io oramai, comincio a pensare che li facciano mettere in un punto X vestiti in quella maniera.
E poi gli costruiscano un centro commerciale intorno.

Maremma Laziale

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Tra l'altro tutti con maglie aggiornate daaanaik!!!
Er marketing, pallò!!

Kredskin

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Citazione di: Tarallo il 04 Ago 2014, 08:10
Sono immigrati che esasperano il forte desiderio di appartenenza allo scopo di accelerare l'integrazione, e ovviamente nel processo non si pongono domande, per esempio, sto per integrarmi in un mare di merda?
Solidarieta'.
:rotfl:

DopoNesta

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Basta una maglia ed anche i calciatori più disparati si trasformano in lobotomizzati:

«So usare ambedue i piedi, nulla mi fermera'»
(Fabio Junior Pereira, Roma)

«Ho cominciato a 20 anni, prima studiavo, giocavo a pallone con gli amici. Poi mi sono accorto, dopo gli studi superiori, che potevo concludere qualcosa di buono anche giocando al calcio»
(Gustavo Javier Bartelt, Roma)

«Non sono io che devo correre, ma il pallone»
(Andrade, Roma)

«E' il Gullit bianco»
(Nils Liedholm su Renato, Roma)

«Ci tornera' utile. Ha un bel fisico, buona tecnica, grande esperienza»
(Luigi Del Neri su Abel Xavier, Roma)

Cliath

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Citazione di: telegraph road il 04 Ago 2014, 06:26
Ma che domeniiiica bestialeeeeee!!!!



Ma lui ha avuto il minimo sensore che lo stavi fotografando o, come immagino, non ha capito niente?  :=))

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galafro

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Insomma sto "romanista" non solo ha goduto dei finanziamenti dello stato, è pure fallito e a questi je dovemo paga la cassa integrazione?!
In Italia la realtà è superiore a qualsiasi immaginazione.

Tarallo

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Vado a naso sdenta', ma Renato e Gullit non erano coevi. Il resto è plausibile.

PS Ho verificato. Lo erano!!! Mamma il cervello fa certi scherzi. Avrei detto che Renato era una generazione prima. Vabbè.

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