Citazione di: Nesta idolo il 06 Ago 2014, 17:34
Sono notizie che non vorresti mai leggere...
Si, ma scucili 2 euro...

Se avete una coscienza....
Tanto per rinfrescarvi la memoria, ne posto due a caso, i primi che ho trovato senza neanche leggerli,che Dio li benedica per quanto ci hanno ragalato, e poi portate rispetto per la loro bacheca piena di Turoni D'Oro!

IL ROMANISTA (S. ROMITA) - Se ti chiami Magica c'è un motivo. Non ci si infila un aggettivo tanto pesante e impegnativo così tanto per dire. Perchè non si sa cosa indossare. Sei magica perché sei in grado di compiere qualunque impresa. Sei capace di prendere per mano qualunque sogno e trasformarlo in realtà. Perché come gli dei della Nuova Guinea sai prendere creta, legno e foglie e farli diventare uomini adatti a terreni inaccessibili, dove anche gli uccelli si chiamano Paradiso.
E nella notte, come gli dei, crei e ottieni le tue "invenzioni" migliori. Magico e misterioso di per sé, il buio, specie se infranto di colpo da riflettori e curve lontane, ti è congeniale. E la lupa che è in te, alza le orecchie e socchiude gli occhi per veder meglio la gola delle sue prede. L'esatto punto dove affondare le mascelle e chiudere la partita. Il tuo punto esatto domani è Donetsk. Ma l'avevano chiamata "Stalinonsochè" per via della grande madre Russia. Tu, che anche se giochi con la maglia bianca, arancio, nera o a torso nudo sei sempre per noi con la classica rossa col bordino giallo, non temere. Sei andata in passato ben oltre il carbone e l'acciaio di quei luoghi. E hai fatto abbassare la testa e lo sguardo a ben altri avversari. Devo ricordarti io che per giungere ai quarti hai preso a schiaffi il Real Madrid? Hai parlato agli iniziati Caprari e Sabelli, che come tutti gli iniziati verranno portati nei luoghi della maturità di notte, di quelle incredibili con Barcellona e Chelsea? Di come si può, se si crede, ottenere ciò che si vuole? Di come si stende Doni per arrivare agli angoli bassi, dove le vertebre fanno male e di come Taddei, d'incanto si crede veramente un brasiliano? Noi siamo lì con te. Lungo il fiume dove Massimo Mauro ci dà già per spacciati. E dove Totti si ribattezzerà gettando il cellulare alle ortiche. Da dove risaliremo per far festa tutti insieme. In un notte da grande Casa degli Spiriti. Intorno al palo centrale (che guarda caso in tutte le tradizioni culturali del mondo si deve erigere scrupolosamente di notte) in cui avremo intagliato un'altra impresa della nostra tribù da tramandare nelle notti di gelo. Per bere e riposare stanchi. Feriti forse. Ma a posto con noi stessi e con la nostra storia. E attendere poi qualche giorno per sistemare alcuni fastidiosi parenti che devono tornare al loro posto. Insomma, hai capito che cazzo di notte ci attendiamo, o no? Forza Roma!
IL ROMANISTA (C. ZUCCHELLI)- Pazza idea. Di far la squadra con lui. Dove lui sta per Zlatan Ibrahimovic, uno dei talenti più puri del calcio europeo. È quella che, stando a quanto riporta il sito sportmediaset, starebbe balenando per la testa di DiBenedetto e soci i quali, volendosi presentare a Roma con un grandissimo colpo, starebbero pensando di puntare sullo svedese tanto forte e decisivo quanto, specie in questo ultimo periodo, irascibile. Una cosa va precisata subito: non c'è una trattativa. O meglio, non c'è ancora una trattativa. Però quella che ieri mattina sembrava solo un'indiscrezione giornalistica, col passare delle ore è diventata qualcosa di più: fonti milanesi, vicine all'ambiente rossonero, confermano. Fonti spagnole, che ben conoscono le intenzioni del Barcellona, il club che ancora detiene il cartellino di Ibra, pure. Aggiungendo che «la rivale più seria, se la Roma volesse davvero lo svedese, sarebbe il Manchester City di Mancini».
Una squadra e, soprattutto, una società che non hanno certo problemi di liquidità. E ch potrebbero garantire al giocatore almeno lo stesso ingaggio che prende attualmente. La Roma difficilmente potrebbe farlo ma, sul piatto, può mettere altre prerogative: più anni di contratto, una città unacentomille volte più bella e affascinante di Manchester, un progetto nuovo che lo vedrebbe assolutamente come punto cardine. A dirigere le operazioni, oltre a Di- Benedetto, potrebbe essere quel Franco Baldini che, già nel 2004, aveva tentato in tutti i modi di portare Ibrahimovic a Trigoria. Bruciato sul filo di lana dalla Juventus di Moggi e Giraudo. E non è neanche difficile immaginare come. Adesso, sette anni dopo, Baldini avrebbe l'occasione di avere nella sua squadra quello che considera uno dei più grandi attaccanti in circolazione. Per far sì che la (pazza) idea si concretizzi, bisogna però che si verifichino alcuni fattori. Primo: il Milan, che nonostante le dichiarazioni ufficiali non ha per niente gradito le sei giornate di squalifica accumulate nelle ultime settimane, deve comunicare al Barcellona la sua decisione di non riscattare Ibra. Concentrandosi magari su quel Cristiano Ronaldo che tanto piace a Berlusconi. A quel punto, lo svedese sarebbe costretto a tornare in Spagna dove, gol a parte, non si è trovato bene. Se Guardiola poi dovesse restare a Barcellona, allora le possibilità di permanenza sarebbero ridotte al minimo, visti i rapporti pessimi tra i due. A quel punto, entrerebbe in gioco la Roma.
La società blaugrana sarebbe disposta a liberarsi di Ibra per una cifra tra i 25 e i 30 milioni, non fosse altro che per non intaccare un meccanismo assolutamente perfetto e Baldini, a quel punto, potrebbe farsi sotto puntando sulle motivazioni del giocatore. Capitolo ingaggio: al Barça Zlatan prendeva 10 milioni, al Milan ha accettato una riduzione a 9. Cifre impensabili, almeno adesso, per la Roma. Se però accettasse un quadriennale a cinque o sei milioni, allora l'operazione si potrebbe fare. Considerando che la società rientrerebbe di parte della spesa grazie al merchandising, che schizzerebbe a l velli mai visti. Una sorta, tanto per fare un esempio, di effetto Beckham, visto che, anni fa, il Real fece sapere che in un mese aveva venduto talmente tante magliette da essersi ripagato l'ingaggio del giocatore. In tutto questo quadro, bisogna anche considerare altri due fattori. Marco Borriello, che se arrivasse davvero lo svedese sarebbe difficile ipotizzarlo ancora a Roma, e il rapporto tra Raiola e la Roma. Ogni tanto c'è stato qualche screzio, anche se il procuratore di Ibra è uno che, davanti alle buone offerte, dimentica tutto e tutti. E c'è da giurarci che, se fosse davvero convinto della bontà della proposta romanista, farebbe carte false per agevolare il trasferimento. Anche perché, almeno a rileggere le sue parole di qualche tempo fa, qualche speranza in più potrebbe esserci: «Zlatan adora la città e la tifoseria di Roma. Un giorno potrebbe giocare con la maglia giallorossa anche perché non è detto che resti per sempre al Milan». E chissà che allora, tutto questo, non possa diventare realtà