Nonostante tutti i limiti del presidente, io proprio non riesco a comprendere come sia stato possibile arrivare ad un livello di livore come quello degli ultimi tempi.
Cioè, davanti ad uno spettacolo come quello del filmato e dopo il 26 maggio, l'assenza generalizzata del tifoso laziale mi appare un'auto castrazione sempre più insopportabile.
Che ognuno sia libero di scegliere, sia chiaro, ma questo perenne velo di frustrazione, questo silenziatore alla passione che si percepisce spesso dalle nostre parti e che non si è subodorato neppure in tempi sportivamente molto peggiori di questi, mi sembra davvero al limite del delittuoso.
Verrebbe quasi da dire: "fortuna che giocatori e staff sono professionisti!"
Già. Fortuna che c'è la maglia di sempre (pantone più, pantone meno).
Magari il tifo che ricordo tornerà.
P.S. Chissà poi che non stia già cambiando qualcosa.