Stamattina mi sono svegliato con pensieri profondi...

Il corpo umano (quando funziona) è la macchina più perfetta dell'universo. Persino il cervello (sempre quando funziona, ovviamente) può fornire prestazioni che nessuna macchina mai ideata e mai costruita è ancora riuscita ad eguagliare.
La cosa più straordinaria è la memoria. Certe volte senti riaffiorare idee, concetti, parole, nomi che non avevi neanche più coscienza di avere mai "immagazzinato". Quante volte ti capita di ascoltare due note di una canzone di tanti anni fa, quasi dimenticata e mai più ascoltata, e... come d'incanto ti vengono in mente le parole, precise, con la metrica, le rime, i versi tutto al proprio posto. Straordinario.
Però la memoria, col passare degli anni, si perde, va scemando. Fino a scomparire, a venire devastata o addirittura annullata. Quanti vecchietti conosciamo che ricordavamo svegli, lucidi, intelligenti, furbi e li ritroviamo semi-incoscienti, vittime inconsapevoli di demenza senile o della maledetta sindrome di Alzheimer, vera e propria piaga sociale di questi ultimi decenni. Credo che ogni famiglia ormai viva il problema sulla propria pelle...
Tanti anni fa lessi un libro, "Altrove è l'unico posto possibile" di Filippo Marinez. Un libello, una serie di racconti, molto emozionante. Ne parlava spesso anche Gianluca Nicoletti, uno dei giornalisti che più apprezzavo, ai tempi di Golem su Rai-Radiodue, e dopo in Melog, su Radio-24. Parlava di un console e dei cammellini della memoria, che ogni sera con struggente metodicità gli portavano via un pezzettino di memoria, un ricordo, un'immagine, un volto, un nome. Ogni giorno uno, che andava via, per sempre e lui rimaneva nell'angoscia.
Non è difficile trovarlo nel web, è possibile, basta cercare su google.
Ecco, proviamo con un gioco. Voglio lanciarlo io. Non è facile, dài.
Allora, vi sfido a elencare almeno dieci nomi di compagni di scuola delle elementari. Solo andando a scavare nella memoria, senza l'uso di Facebook, rubriche e consulenza varie (e senza fregare... senza dire bugie...

). Solo con la memoria.
Per qualcuno sarà anche facile, visti i pochi anni trascorsi. Per altri (a cominciare da me medesimo

) è com-pli-ca-tis-si-mo, visti i decenni, i secoli, le ere geologiche che sono trascorse da quando andavo alla Scuola Elementare Cesare Battisti della Garbatella...
Allora, ci provo (li rivedo tutti col grembiule nero o blu e il fioccone bianco...

)
1 - Sollazzi (il padre spesso ci accompagnava a casa, aveva una macchina inglese verde, forse una Morris)
2 - Accini Massimo
3 - Bauzzullo (un ciccione, sempre scorbutico, uno che menava sempre)
4 - Mandolesi
5 - Crisafi
6 - Tanfani
7 - Massimini (ma mi sa che questo era delle medie... boh?)
8 - Vittadello (era della Juve, e mi sa tanto che la Juve mi è ancora "simpatica" oggi grazie a lui...

)
9 - ... non me ne vengono altri... aggiungo la Maestra Perelli
10 - il Maestro Astolfi
fiuuuuuu... che fatica arrivare a 10... (magari adesso clicco Invia-post, e me ne vengono in mente altri dieci...)
Forza, provate voi!