Non ho ascoltato l'editoriale di Michele Santoro (o Pandoro come diceva Guzzanti quando imitava Funari) per cui posso solo farmi un'idea di rimbalzo, leggendo qua e là le testate su internet e devo ammettere che, da come la notizia viene riportata, il danno all'immagine della Lazio c'è stato.
Non avendo ascoltato, infatti, sono scevro da qualsiasi interpretazione; ho letto i commenti su questo topic e mi pare di aver capito che nel mirino di Santoro ci fosse Masi e non la Lazio, ma da come viene riportata la notizia, la Lazio subisce un danno perché viene legata ad un personaggio dipinto come negativo, che nelle ultime settimane è esploso sulle pagine dei giornali per un atteggiamento anti-democratico.
L'equazione sarà pure semplicistica ma è anche di rapida fruibilità, come un messaggio, uno slogan.
Masi viene dipinto come un fascista, berlusconiano, censore, paladino del sopruso (a differenza di Santoro e, per simbiosi ideologica, di Marco Travaglio) e il fatto che sia stato inneggiato dai tifosi della Lazio automaticamente ribadisce il luogo comune che noi laziali siamo, per la stragrande maggioranza dell'opinione pubblica che NON interpreta, NON contestualizza e NON approfondisce, una tifoseria di lugubri fascisti portatori di atteggiamenti antidemocratici (anche se, in questo caso sono io ad interpretare, però è così che a me la notizia mi ha colpito).
Ora, io non so che cosa sia successo all'Olimpico ma dubito che ci sia stata una ola (la ola è quando allo stadio gli spettatori si alzano uno dopo l'altro provocando quel bellissimo effetto onda); dubito che TUTTO lo stadio abbia inneggiato a Masi e non dubito ma sono arcisicuro che il 91 e rotti percento dei tifosi che hanno visto Lazio-Napoli non sappia nemmeno chi è Masi.
Quindi Masi avrà anche millantato un po', ma Santoro ha detto una bugia grossa e grave e l'ha detta, mi sembra di capire, durante un'editoriale quindi con tutta la solennità 'corsivata' tipica dell'editoriale.
Quindi, al netto di ogni interpretazione e di ogni opinione politica, Santoro (per suoi interessi personali) ha provocato un danno alla Lazio e noi sappiamo bene con quanta fatica stiamo cercando di uscire dal tunnel dell'orrore in cui, per colpe vere e non presunte di certa parte della tifoseria, ci siamo ficcati negli ultim 10-15 anni.
Se poi vogliamo allargare il raggio d'azione, possiamo anche dire che Il fatto quotidiano è un giornale che, per penna di Oliviero Beha, non ha lesinato offese, critiche e insulti gratuiti alla Lazio, mentre tace e omette sulla tifoseria dell'altra parte della città e ancor peggio sulla situazione economica disastrosa in cui versa la riomma.
E lo dico da persona antiberlusconiana e di sinistra, ma proprio in quanto tale mi vanto di saper riconoscere quando qualcuno la fa fuori dalla tazza e ostenta imparzialità un tanto al chilo.
Sarebbe un buon esercizio giudicare un giornale anche (soprattutto?) da come tratta il calcio (e anche, nel mio caso, come tratta la musica, il cinema, lo spettacolo in generale) e diciamo chela squadra Santoro-Travaglio da questo punto di vista, secondo me, è piuttosto superficiale, omertosa e faziosa.
Da quello che leggo, ieri Santoro ha fatto l'Emilio Fede ma col segno cambiato.
Ma, per chiudere, questo è un forum sulla Lazio.
La domanda che mi faccio è: la Lazio ne esce ferita da questa uscita indelicata di Santoro? Per me la risposta è sì, quindi mi aspetto una correzione di mira da parte di Santoro e con la stessa solennità corsivata con cui ieri, volente o nolente, ha sparato di striscio sulla Lazio.
E non è solo una questione di fede, amore, tifo. E' una questione di onestà intellettuale e correttezza.