Citazione di: FatDanny il 28 Ago 2014, 12:18
Io non faccio né l'incendiario, né il pompiere.
dico che si poteva fare di più, ma anche decisamente di meno.
dico che se fossero stati tutti così i mercati della Lazio al 99% se giocavamo almeno un altro paio di CL e la contestazione nei termini che vediamo oggi non ci sarebbe stata.
C'ha ragione Kim. La questione è de panza.
I tifosi so' fatti de panza e alla panza rispondono.
Quest'anno possiamo fare mille analisi sulla qualità delle portate, ma di sicuro non restiamo a stecchetto.
Bello mio, credi davvero che Lotito, la società, quest'anno potevano fare di meno? Cioé, venivamo dalle macerie di tre anni sprecati, in cui nei momenti clou ci siamo indeboliti, direttamente e indirettamente (escludo il dibattito sul dolo o meno per evitare polemiche inutili).
La base per il rilancio, condivisa tra gran parte dei tifosi e addetti ai lavori, era chiara: (almeno) due difensori centrali titolari forti, un terzino destro (per non soffrire appresso ai Konko e Cavanda), un centrocampista forte di inserimento, un attaccante per buttarla dentro dovendo fare i conti con l'età avanzata di sua maestà Klose.
Sotto questo livello il presidente non sarebbe stato più credibile, anche agli occhi di chi lo ha sempre sostenuto a spada tratta. Di quelle intenzioni, i colpi di Basta, Parolo e DV rappresentano una garanzia. Quindi giù il cappello. Di corredo, ma non meno importante, c'è stata la valorizzazione dei giovani primavera, sia in uscita (in prestito) che nella rosa titolare (Cataldi e Tounkara). E anche su questo punto, pacche sulle spalle.
Gli altri, però, sono scommesse. Leggere il labbiale: s c o m m e s s e, non pippearsugo. Quindi, con un margine di errore da metttere in conto. Se Gentiletti non va benissimo o DV ha un raffreddore, nonostante le sole due competizioni, ci ritroviamo come primi rincalzi tre giocatori che ci hanno fatto versare bile e imprecazioni per un anno intero, nonostante il loro impegno, generosità, attaccamento mai messo in discussione.
Il rincalzo di Radu è un giocatore che ha superato una prova a 31 anni, dopo diverse stagioni anonime. Mentre il mastino serbo Dijo deve dimostrare la sua capacità di tenere sulle spalle (come gioco e/o finalizzatore) l'attacco di una squadra nel campionato italiano, sicuramente in declino, ma non comparabile a quello francese, che vive di (quasi) mono-committenza, come le partite Iva povere in Italia.
Questo per dire che, all'ingrosso, il saldo è positivo, ma restano dubbi e timori su alcuni versanti assolutamente pertinenti. Per dirla tutta: non è un gran segnale, a distanza di 4 mesi, capire se tra fax, allenamenti mancati e burocrazia (cose mai viste, ve'?), nella prima partita-vetrina, nella partita tabù, nella partita del rilancio, saremo in grado di far giocare il secondo centrale titolare.
Ma ce ne faremo una ragione, sarà sicuramente l'eccezione, come tu dici.
La Lazio si discute, ma si ama (cit.)