la storia sportiva antica e recente fiorisce di storie di squadre vincenti costruite a suon di banconote di grosso taglio, talvolta ottenute a rischio di bancarotta. gli esempi sono praticamente infiniti: per rimanere in campo nazionale, e senza spingerci troppo lontani nel tempo, ci sono la juventus degli agnelli, il milan dei berlusconi, l'inter dei moratti, ma anche la lazio di cragnotti o il parma di tanzi, e tutti ci ricordiamo a quale prezzo sono rimaste per qualche anno nel gotha del calcio italiano ed europeo.
poi ci sono le eccezioni, squadre costruite con un approccio di tipo quasi sabermetrico, senza guardare troppo al nome di grido che faccia sognare i tifosi: il verona del 1984, il castel di sangro del 1996, oppure - per rimanere a noi - la lazio del 1973, costruita anno dopo anno scambiando quello che era considerato il calciatore migliore con elementi poco conosciuti ma assolutamente funzionali al progetto. squadre che hanno riportato il calcio ad un livello meno piatto e freddo e piu' romantico, molto meno money oriented e molto piu' men oriented.
certo e' che le eccezioni sono rare ed e' molto piu' probabile - e anche semplice - vincere comprando james rodriguez per 60 milioni piuttosto che spenderne un decimo per marco parolo. certo e' che quelli come il colombiano esaltano ed entusiasmano le folle e quelli come il lombardo, nel migliore dei casi, ti fanno dire "si, bravino, mmmf". il punto e' che jr non possiamo permettercelo. non solo: il punto vero e': ma jr ci sarebbe servito, o meglio, sarebbe stato utile all'idea di gioco che abbiamo in mente?
la vera rivoluzione da fare e' questa, e' nella nostra mentalita': i calciatori vanno scelti valutandoli per quello che sanno fare in funzione di quello che serve alla squadra. e' dare via massa per prendere frustalupi e i soldi per prendere re cecconi e sostituirlo con garlaschelli. per tornare ad oggi, se alla costruzione della squadra che hai in testa necessiti di un intermedio tosto e che ogni tanto si inserisca e provi la botta da fuori, l'uomo che ti serve e' parolo, non jr. ed a dirla tutta, rimanendo su questo criterio di valutazione, non mi pare che in giro ci fosse granche' di meglio.
servivano dei difensori centrali: su uno non mi pronuncio [non lo conosco], ma l'altro preso e' indiscutibilmente e oggettivamente il meglio che ci fosse in circolazione. serviva un esterno basso che spingesse forte: basta non sara' djalma santos, ma quanto c'e' di meglio in circolazione? immagino che quanto stia per scrivere sembrera' ai piu' un'eresia, ma spendere 22/25 milioni di euro per un contropiedista puro, avendone gia' un altro in rosa che e' titolare inamovibile, in una squadra che presumibilmente in questa stagione riuscira' a giocare meno in contropiede e dovra' cercare piu' spesso di fare gioco, per dirla coi trettre': amme', me pare 'na strunzata.
pero' si sa, i nomi e i numeri fanno sognare la folle e le testate giornalistiche per cui voto alto a chi ha costruito il cimitero degli elefanti e/o comprato gente inservibile e nessuna luce su chi ha agito con razionalita' rovesciando l'approccio. bene, molto bene cosi', dico io: preferisco che si guardi in casa d'altri, anche di quelli che stanno pian piano ricostruendo il barcellona del 2003. non abbiamo una squadra perfetta, cosi' come non si e' agito con perfezione chirurgica sul mercato. manca qualcosa qua e la': un centrale veloce, una punta spaccatutto, un portiere piu' affidabile, e chissa' cosa altro. ma in rosa c'e' dinamismo, geometria, velocita', inserimenti, forza fisica, tecnica, esperienza, gioventu' scapigliata e qualche ricambio in piu'. e john malkovich in panchina.
poi magari mi sbaglio io, eh.