Floccari, campione a tutto tondo: gol e fair playL'attaccante calabrese, oltre ad aver segnato il gol del pareggio ieri contro il Parma, si è distinto per un gesto di fair play nei confronti dell'avversario parmigiano Paci.
Fonte: Rassegna stampa a cura de
LaLazioSiamoNoi.it tratta dal corriere dello sport, riportato pure su
tuttomercatoweb.comSergio Floccari ha regalato al mondo del calcio un bel gesto di fair play oltre che un gol.
Prima di segnare, aveva commesso un fallo su Paci a centrocampo: era intervenuto a gamba alta e il difensore gialloblu era stato costretto a uscire. Floccari non ha ripreso a giocare, prima di farlo ha atteso che il giocatore avversario rientrasse, ha verificato le sue condizioni, ha aspettato stazionando fuori il rettangolo di gioco, vicino la panchina di Reja. Ha rimesso piede in campo solo quando Paci ha avuto il via libera dai medici e dell'arbitro.LE PAROLE. Floccari da applausi, rivendica il suo gol: "Lo sento mio pure se c'è stata la deviazione di Antonelli, ci sono andato su quella palla, ci ho creduto". E' il quinto firmato in campionato in undici partite (il numero 42 in serie A su 151 presenze totali). Avrebbe potuto segnare più reti se Hernanes gli avesse servito quel pallone d'oro davanti a Mirante( ha tirato e sulla ribattuta il pallonetto di Zarate è stato respinto sulla linea, Sergio era libero).
IL LIMITE. Solo un gol è riuscita a sfornare la squadra di Reja. Eppure i biancocelesti hanno avuto innumerevoli occasioni per buttarla dentro. Floccari ha capitalizzato una delle azioni più limpide sfruttando il calcio d'angolo di Zarate. Nei primi minuti della gara si era reso pericoloso, era andato via proprio a Paci, era entrato in area di rigore ma il suo tiro era stato respinto con il corpo da Lucarelli.
GLI OSTACOLI. Ci si è messa anche la pioggia a complicare il tutto. Floccari ha rivendicato i meriti della Lazio e, nonostante il pareggio, la formazione capitolina si trovi ancora salda al secondo posto in classifica. In casa Lazio l'imperativo è sempre e soltanto uno: godersi il momento, e magari valutare gli obiettivi nel girone di ritorno.