Bell'articolo su globalist.
http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=62269&typeb=0&Balotelli-e-Lotito-il-calcio-del-capro-espiatorioPrima Balotelli, il nemico nazionale numero uno. Quello che adesso è fuori dalle scatole e dal gruppo degli azzurri, per il sollievo dei media, dei compagni dell'Italia, dei tifosi del Milan. Unica causa di un tracollo della nazionale di Prandelli in Brasile, dicono. Sparito lui dai radar, adesso c'è Lotito. Un uomo sopra le righe, odiato dagli stessi laziali, nonostante con la sua politica arcigna e strampalata abbia rimesso in sesto una società di calcio che viaggiava verso il tracollo. Nonostante abbia avuto il coraggio di opporsi ai ricatti della tifoseria ultras più estrema.
Adesso che ha portato alla presidenza l'uomo delle banane Tavecchio (qualcun altro lo avrà anche votato però...) si mostra come vincitore in giro, con la spocchia e il protagonista che nessuno può negare. Pioveva, si è messo il giubbino della nazionale a Bari e: apriti cielo! Scandalo dei media, dei giocatori, della corte dei miracoli del calcio. Che ci fa Lotito nell'area sacra?
Giusto. Balotelli è uno scriteriato. E' il più forte in Italia e questo è evidente, ma è bizzarro nei comportamenti e non gioca né per la Roma né per la Juve. E Lotito è il re del latinorum. Però appare strano questo accanimento visto che nello stesso momento nessuno batte ciglio sulla follia dello stadio della Roma - vergogna nazionale - con una città in ostaggio dei dollaroni americani e un sindaco che va a New York per discutere un progetto che - semplicemente - non andava fatto in questo modo, ossia devastando una zona verde e regalando milioni in cubatura agli americani. Con la scusa del calcio e della Roma di Totti.
Già, i problemi sono Lotito e Balotelli. Non le società ostaggio dei criminali organizzati, i campionati orientati dalla sudditanza nei confronti delle due superpotenze finanziarei e mediatiche, Roma e Juve.
A tal proposito è curioso che il bossetto della Roma, De Rossi, si sia lamentato in coro con i senatori della Juve, per aver visto circolare Lotito a Bari. Perché se non ricordiamo male sono gli stessi che hanno inscenato la gazzarra nell'intervallo contro Balotelli, destituendo di fatto Prandelli.
Il fatto è che in quello spogliatoio ci sono i capetti che si vede anche da come giocano. Verratti - miglior talento italiano con Balotelli - ignorato come non fosse in campo. E le azioni fatte partire dal presuntuoso e scarso Bonucci che si è sentito di sostituire il lento e prevedibile De Rossi in regia. Vabbè, tutti contenti, abbiamo giocato contro una squadra che non aveva voglia di giocare e che ha fatto una partita in dieci e passeggiando. Ma davvero con gente di lobby e senza classe possiamo andare lontano? Davvero un Ct deve dipendere dagli umori di vecchi e usurati giocatori che si sono autoeletti campionissimi? Non scherziamo. In cuor mio spero di sbagliarmi, ma ritengo veramente ridicolo il fatto che in azzurro non possano giocare Verratti e Balotelli per lasciare spazio a scelte meno talentuose. E questo perché c'è un clan che decide.
Mi direte che i problemi non sono questi. Avete ragione. Però visto che i giornalisti sportivi fanno finta di niente, una voce fuori dal coro muto ci vuole. Quindi: viva Balotelli e viva Lotito o Lotito che dir si voglia. Abbasso la lobbettina mediatico-calcistica.