Ai... papà dei cuccioloni.
Torno dopo qualche mese di ferie (ora da pensionato me le posso permettere belle lunghe) e vedo spesso lagnanze sul fatto che metà degli abbonati siano "cuccioloni", come se ci potessimo permettere di perdere anche i figli dopo che "dellà" si rovinano o quasi ( a proposito, se non vincono qualcosa quest'anno credo si ritrovino con una mano davanti e l'altra dietro...) per una campagna acquisti faraonica e per le illusioni che stanno facendo crescere in tutta la città.
Un grazie di cuore insomma per chi pensa che sia bello e utile portare i propri ragazzi allo stadio, a respirare il bianco e l'azzurro, a godere di un Olimpico che forse avrà meno teppaglia in giro. Che di fatto mostrano di capire che la Lazio è "una idea" più che una squadra di calcio.
Se riusciremo ad avere un futuro sarà grazie a loro. Ai tanti papà che decidono di andare la domenica all'Olimpico, spendendo poco (e questo va ad onore della società, non a detrimento come pare la pensino in parecchi qui dentro), ma di fatto sacrificandosi per permettere ai figli di crescere con una passione diversa da quelle, solo emozionali ma non granitiche, che covano quelli "dellà" costretti tra l'altro ad esborsi massicci in almeno 8 gare casalinghe nelle quali i distinti si venderanno a 50 euro.
Certo, Lotito è quello che è. Ma condannarlo - sia pur indirettamente - per i cuccioloni mi pare non solo ingiusto, ma addirittura [...]. Come assurdo è stato e forse resta il comportamento di qualcuno che, per il fatto stesso che il presidente è quello che è, predica ancora la diserzione all'Olimpico. Che non è un atto d'amore per i nostri colori, ma un invito esplicito a chiudere. Perché di assenza in assenza, la gente non può che disamorarsi. Dando spazio e spago agli eredi di chi voleva eliminare il generale Vaccaro. Penso ad esempio a tanti filo-ellenici: com'è possibile che predichino la distruzione sognando un domani più roseo? Una volta eliminata, una passione è difficile che rinasca. Non è come una città bombardata che si può ricostruire. E' uno stato dell'anima e del cuore che si volatilizza. Per sempre.
E' per questo che mi piacerebbe abbracciare, uno ad uno, tutti quei papà che pensano sia importante che la storia, con la S maiuscola, prosegua e si rafforzi.
Grazie di cuore.