Premetto che è una boutade assoluta quella che sto per scrivere.
Io sono ASSOLUTAMENTE fiero e contento dei MIEI ragazzi della MIA Lazio. Gli voglio bene, forse anzi soprattutto per gli UOMINI che essi sono. Perché sono così, proprio coì.
E il fatto di indossare la maglia della Lazio non fa che avvalorare la tesi: tranne casi sporadici che ognuno di noi conosce e ricorda benissimo, spesso a sue spese, spesso con sgomento, quella maglia la possono indossare solo persone per bene. Vuoi vedere che Lotito col suo intento moralizzatore, scevro e didascalico, qualcosa di buono in testa cell'aveva davvero?

Un gioco, uno scherzo, una piccola auto-ironia o un paradossale auto-sarcasmo:
Domanda: ma... porca miseria, ma c'è un "ragazzaccio", almeno uno, nella Lazio?
No, perché in questo clima di ipercorrettezza sportività, di buonismo e
porgilaltraguancismo a oltranza mi pare che s'è superato il limite. Il limite fra l'essere corretti e l'essere fessi.
Un ragazzaccio, un brigante. Uno cattivo, uno dei bassi, uno abituato a menare le mani.
Voglio dire, Lichsteiner? la trasgressione più tremenda che avrà fatto in vita sua, sarà stata buttare la carta delle mentine per terra in una piazza di Zurigo.
Stendardo? Seeeee.... è laureato! lau-re-a-toooooo!
Muslera? un topolino, un "sellerone", un bonaccione, uno che al confronto Semola de La Spada nella Roccia era Mad Max di Interceptor. Altrochè quei portieracci pronti a prendere gli attaccanti a ginocchiate, Schumacher, Zenga, Seba Rossi... c'era quello della Turchia (non mi ricordo il nome) che si truccava col nero sotto gli occhi, come quelli del baseball americano per sembrare ancora più cattivo... Nando quando ha parato il rigore a Campagnaro nella finale con la Samp, ce mancò poco che lo andava a consolare... è un bono-de-core questo, c'è poco da fare.

E Floccari? Manco sembra un Calabrese, questo... io ne conosco certi della Locride o di Platì, che sono cresciuti a pane-duro (e peperoncino), cazzuti e terribili. Questo è così corretto, è così serio, parla bene, usa addirittura correttamente i congiuntivi, se il difensore si fa male esce pure lui e lo aspetta. Maccheccavolo!
Un calcione ogni tanto, uno sputazzo, una passeggiata sui ginocchi, un cazzottone potrebbe pure imparare a darlo, 'sto santarellino...
Adesso abbiamo preso Hernanes e Dias? Bene. Uno dice, capirai, due Brasiliani... saranno due delle favelas, quelli abituati a ruspare, a guadagnarsi la vita fra furtarelli e pistolettate, pensa a Ronaldo, pensa a Romario, a Edmundo O Animal... maddechè! Due giudiziosi, sposati con prole, religiosisssssssssimi, morigerati, uno lo chiamano addirittura il Profeta perché legge i versetti della Bibbia...

Zarate e Mauri? Fidanzatissimi!

Ledesma? Sposato con prole, mi pare il mio vicino di casa che quando è libero va al centro commerciale con la Duna station-wagon e le carrozzine dei pupi...
Foggia? uno se lo figurerebbe come un mezzo camorrista e invece ce manca poco che parla milanese...

Non un tattuaggio-der-gladiatore, non una Velina per fidanzata, non un naittclèb alle 4 de mattina, non una Ferrari spatasciata su un cassonetto, non una multa sul Raccordo contromano... niente! certi moscioni da pantofole e tv, da bagnetto e fasciatore... tiè, eccoti Biava... eccoti Rocchi... Brocchi... Bresciano...
No uno (forse) c'è: uno con la faccetta d'angelo, ragazzino per bene, caruccio ma che, se lo pisti reagisce che fa paura: Radu!
Capirai...
Aridateme Pippo Pancaro, aridateme Almeyda, aridateme Spinozzi, Petrelli e Simeone... i cattivacci pronti a reaggggire... ettolitri de sangue... e poi... come se niente fosse... gnente, due da passaggio...
Non mi fate sentire come quel Signore in Tevere vicino a me tanti anni fa che ogni volta che lo vedeva entrare pulito, gridava con una voce gracchiante:
"UIRZOOOO, E 'GNITANDO DACCE NA ZAMBATAAAA!!"