Citazione di: Tarallo il 19 Set 2014, 12:05
Au contraire. La fidelizzazione consente progetti a lungo termine che il fish_mark (cit.) che si ricorda all'ultimo che oggi gioca la Lazio impedisce.
E' una pura analisi di costi e ricavi. Se dei 500 smemorati riescono a fare 200 abbonati il prossimo anno, per la Lazio e' meglio. Se non sono laziali a sufficienza da abbonarsi, in ogni caso non sarebbero entrati nel target di mercato. Semplicemente non vale la pena a livello economico sostenere e aiutare i ritardatari.
Dunque, parti dicendo che la fidelizzazione sarebbe ostacolata dal fish_mark che ancora indugia con il limincello al ristorante alle 14.25.
Poi affronti il tema dell'analisi di costi e ricavi dove ipotizzi che per 500 smemorati che domenicalmente servi all'ultimo minuto riesci a spuntare 200 abbonati, ma se non sono laziali a sufficienza (pensi a un esame specialistico con una commissione medica? e i costi?) allora la spesa non varrebbe l'impresa. Parlando tera tera, chi non risica non rosica: se non provi a offrire un servizio non puoi poi aspettarti la fidelizzazione.
In attesa, degli interventi degli esperti in materia, attendo serenamente una presa di posizione un po' più precisa e coraggiosa sul tema.
A proposito di abbonati e di biglietteria. Sui 10 milioni che la Lazio incassa annualmente dallo stadio soltanto 3 arrivano dagli abbonati (non ti posto i dati in formato excel: mi hanno detto che si sta diffondendo una pericolosa allergia).
Ergo, se proprio si puntasse al massimo dei ricavi da stadio una maggiore attenzione potrebbe dirigersi magari (dico magari) verso il botteghino, gli smartphone, le ricevitorie e insomma tutto l'universo che sforna biglietti domenicalmente. A giudicare dalle cifre eh, mica dal mio vizio di ordinare l'ammazzacaffè alle 14.25 ...