Pallavolo

Aperto da COLDILANA61, 28 Mar 2014, 14:18

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MisterFaro

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Citazione di: MisterFaro il 23 Set 2014, 22:39
Tunisia battuta nettamente 3-0, parziali a 13 11 e 9, vado a memoria ma siamo li.
Italia che era piu forte e lo ha dimostrato, aspetttiamo prove più difficili con una buona predisposizione d'animo!

Partita durata meno di un'ora, contenta mia moglie che gli ho riportato il pargolo entro le dieci.

Stasera ci saremo di nuovo contro la Croazia, mi piacerebbe leggere i commenti alle prestazioni delle nostre da parte degli esperti*!


(*) non intendo IB!

Sirius

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Citazione di: MisterFaro il 24 Set 2014, 12:29
Immagino e sono d'accordo però faccio un momento Mister Cavillo:

nel valutare la differenzia motoria tra quelle che arrivano dal minivolley e quelle che iniziano l'attività' sportiva a quell'età bisogna considerare che probabilmente chi ha inizato minivolley a 6 anni GIA' a quell'età (e non si è arreso) aveva un'attitudine motoria superiore alla media.
Questo non per sminuire il ruolo che lo sport (in particolare quelli di squadra con la palla) ha nello sviluppare capacità motorie.

Citazione di: Pergianluca il 24 Set 2014, 12:30
Fermo restando che si tratta di gioco e non di sport, io credo che, sotto il profilo motorio e tecnico, la pallavolo sia uno sport estremamente più complesso e molto meno immediato di altri (devi controllare tutto il corpo, dall'alluce alla postura della testa). E che, proprio per tale motivo, se si anticipa troppo l'inizio, le difficoltà rischiano di scoraggiare ed allontanare, specie se messe a confronto con la "facilità"  della pratica altri sport/giochi.
Per dire, fino ai 10/11 anni il divertimento dei bambini nel giocare a calcio o rugby (sport più "elementari", se non altro perché devi coordinare meno parti del corpo) è incommensurabile (certo, questo vale prevalentemente per i maschietti). E, comunque, in attesa che maturino per la pallavolo, nel frattempo la pratica di uno sport "di situazione" - uno sport con la palla - permette di sviluppare quella coordinazione motoria che sarà necessaria se  poi si decidesse di fare il salto verso la pallavolo.
Questo, almeno, è il ragionamento che ho fatto con i miei figli (in realtà mosso anche dal desiderio di non condizionarli nella scelta).

Avete entrambi ragione ma vanno fatti alcuni "distinguo".
Intanto differenziare i concetti di "capacita' motoria" e di "abilita' motoria".
Non ve la faccio troppo lunga.
Le capacita' motorie sono le basi su cui costruire le abilita' motorie.
Le capacita' motorie sono in parte genetiche e in parte hanno la loro fase sensibile di crescita fino a 6-7 anni (qualcuno dice 4-5).
Nelle eta' della fanciullezza (dai 6 agli 11 anni) i bambini che praticano sport devono (o dovrebbero) immagazzinare piu' abilita' motorie possibili poiche' e' su quelle che verranno costruite, successivamente, le "capacita' tecniche" (e perche' dall'adolescenza in avanti, l'acquisizione di nuove abilita' motorie diventa sempre difficile a mano a mano che si cresce, fino ad arrivare a zero verso i 16 anni).
Troverete scritto su tutti i manuali di avviamento allo sport la frase
"Il mancato sviluppo della abilità motorie e delle capacità coordinative nel periodo compreso tra i 6 e i 12 anni, è ritenuto una perdita difficilmente colmabile in età successiva."

Quanto piu' ampia e' la base delle abilita' motorie imparate, tanto piu' facile e/o rapido sara' imparare nuovi gesti tecnici quando in futuro si iniziera' a stringere verso la "tecnica fine".
E vale per ogni eta'.
Come diceva Coldilana, dai 13-14 in su si inizia ad entrare nei campionati competitivi e parte la specializzazione della gestualita' sia tecnica sia di ruolo.
Ma se si ha un'ampia base di abilita' motoria, si possono imparare nuove tecniche anche a 40 anni.
Questo perche' le abilita' motorie sono peculiarita' a carattere permanente.

Sport come la pallavolo, proprio per la loro "complessita' motoria" rispetto ad altri, impongono agli istruttori di variare le somministrazioni degli stimoli, in modo da ampliare, attraverso proposte giocose, la base delle abilita' motorie piu' che sia possibile.
Ovviamente il focus, l'obiettivo, deve essere sempre rivolto verso la pallavolo ma non sono assolutamente escluse variazioni sul tema se si pensa possano essere utili ;)
Non sarebbe strano vedere un gruppo di bambini di minivolley giocare a basket, per esempio, o a calcio o a pallamano.
Giochi tipo palla avvelenata o palla prigioniera sono molto piu' gettonati, ovviamente, ma sta alla fantasia e alla programmazione degli allenatori variare gli stimoli in maniera adeguata.

L'eta' dai 6 agli 11 anni e' la piu' delicata in assoluto per la crescita motoria dei ragazzi.
Sport troppo immediati possono essere deleteri perche' portano molti istruttori a specializzare troppo precocemente (penso al portiere nel calcio, ad esempio) o a farsi trasportare dalle immancabili differenze fisiche (e penso ai pivot nel basket: ne ho visti fin troppi di ragazzi che a 8 anni erano gia' 180cm messi sotto canestro a fare nulla tranne prendere il rimbalzo e poi passare la palla) e, di conseguenza, a non allargare la base delle abilita' motorie del ragazzo.

Detto tutto cio', molto, se non moltissimo, dipende dagli istruttori dei singoli sport.

MisterFaro

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Citazione di: Sirius il 24 Set 2014, 13:35
Avete entrambi ragione ma vanno fatti alcuni "distinguo".
Intanto differenziare i concetti di "capacita' motoria" e di "abilita' motoria".
Non ve la faccio troppo lunga.
Le capacita' motorie sono le basi su cui costruire le abilita' motorie.
Le capacita' motorie sono in parte genetiche e in parte hanno la loro fase sensibile di crescita fino a 6-7 anni (qualcuno dice 4-5).
Nelle eta' della fanciullezza (dai 6 agli 11 anni) i bambini che praticano sport devono (o dovrebbero) immagazzinare piu' abilita' motorie possibili poiche' e' su quelle che verranno costruite, successivamente, le "capacita' tecniche" (e perche' dall'adolescenza in avanti, l'acquisizione di nuove abilita' motorie diventa sempre difficile a mano a mano che si cresce, fino ad arrivare a zero verso i 16 anni).
Troverete scritto su tutti i manuali di avviamento allo sport la frase
"Il mancato sviluppo della abilità motorie e delle capacità coordinative nel periodo compreso tra i 6 e i 12 anni, è ritenuto una perdita difficilmente colmabile in età successiva."

Quanto piu' ampia e' la base delle abilita' motorie imparate, tanto piu' facile e/o rapido sara' imparare nuovi gesti tecnici quando in futuro si iniziera' a stringere verso la "tecnica fine".
E vale per ogni eta'.
Come diceva Coldilana, dai 13-14 in su si inizia ad entrare nei campionati competitivi e parte la specializzazione della gestualita' sia tecnica sia di ruolo.
Ma se si ha un'ampia base di abilita' motoria, si possono imparare nuove tecniche anche a 40 anni.
Questo perche' le abilita' motorie sono peculiarita' a carattere permanente.

Sport come la pallavolo, proprio per la loro "complessita' motoria" rispetto ad altri, impongono agli istruttori di variare le somministrazioni degli stimoli, in modo da ampliare, attraverso proposte giocose, la base delle abilita' motorie piu' che sia possibile.
Ovviamente il focus, l'obiettivo, deve essere sempre rivolto verso la pallavolo ma non sono assolutamente escluse variazioni sul tema se si pensa possano essere utili ;)
Non sarebbe strano vedere un gruppo di bambini di minivolley giocare a basket, per esempio, o a calcio o a pallamano.
Giochi tipo palla avvelenata o palla prigioniera sono molto piu' gettonati, ovviamente, ma sta alla fantasia e alla programmazione degli allenatori variare gli stimoli in maniera adeguata.

L'eta' dai 6 agli 11 anni e' la piu' delicata in assoluto per la crescita motoria dei ragazzi.
Sport troppo immediati possono essere deleteri perche' portano molti istruttori a specializzare troppo precocemente (penso al portiere nel calcio, ad esempio) o a farsi trasportare dalle immancabili differenze fisiche (e penso ai pivot nel basket: ne ho visti fin troppi di ragazzi che a 8 anni erano gia' 180cm messi sotto canestro a fare nulla tranne prendere il rimbalzo e poi passare la palla) e, di conseguenza, a non allargare la base delle abilita' motorie del ragazzo.

Detto tutto cio', molto, se non moltissimo, dipende dagli istruttori dei singoli sport.

GRAZIE!

Questo post andrebbe somministrato a tutti i futuri genitori nei corsi pre-parto, quanti danni si eviterebbero e quante opportunità di crescita più gioiosa per figli e genitori ci sarebbero.

Sirius

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Citazione di: MisterFaro il 24 Set 2014, 13:14
E' proprio il concetto di palla da colpire al volo indirizzandola in maniera più o meno precisa che è complicato, che richiede uno sviluppo motorio, una coordinazione, che arriva più tardi rispetto a quella richiesta da altri sport/giochi.

Ed e' proprio questa la peculiarita' e la bellezza di questo magnifico sport. :)

Oltre, ovviamente, alle caratteristiche fisiche, tanto apprezzate da IB, delle atlete evolute  8) :)

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Sirius

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E aggiungo:
conosco personalmente moltissimi pallavolisti che giocano discretamente bene al calcio e molto bene a basket e tennis.
Conosco personalmente un sacco di discreti calciatori che, messi su un campo di pallavolo, rasentano il ridicolo.
:)

COLDILANA61

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Italia - Tunisia non commentabile .

Piccinini preferita a Bosettina . mah
Nonostante un servizio amatoriale pochi primi tempi . mah
La patatona di IB , meglio della Ferretti . mah

Leo e Cardullo manco in panchina . CHEVVORDI ? 



italicbold

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Ormai sono una referenza in questo topic.
:lol:

MisterFaro

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Citazione di: Sirius il 24 Set 2014, 15:13
E aggiungo:
conosco personalmente moltissimi pallavolisti che giocano discretamente bene al calcio e molto bene a basket e tennis.
Conosco personalmente un sacco di discreti calciatori che, messi su un campo di pallavolo, rasentano il ridicolo.
:)

Aggiungo:
conosco personalmente molt giocatori di hockey su prato che giocano discretamente bene al calcio, a basket, a tennis e a pallavolo.
Conosco personalmente un sacco di discreti pallavolisti che messi su un campo di hockey su prato rasentano il ridicolo.

:=))


Chi continua? ..    :p

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Pergianluca

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Citazione di: Sirius il 24 Set 2014, 13:35
Avete entrambi ragione ma vanno fatti alcuni "distinguo".
Intanto differenziare i concetti di "capacita' motoria" e di "abilita' motoria".
Non ve la faccio troppo lunga.
Le capacita' motorie sono le basi su cui costruire le abilita' motorie.
Le capacita' motorie sono in parte genetiche e in parte hanno la loro fase sensibile di crescita fino a 6-7 anni (qualcuno dice 4-5).
Nelle eta' della fanciullezza (dai 6 agli 11 anni) i bambini che praticano sport devono (o dovrebbero) immagazzinare piu' abilita' motorie possibili poiche' e' su quelle che verranno costruite, successivamente, le "capacita' tecniche" (e perche' dall'adolescenza in avanti, l'acquisizione di nuove abilita' motorie diventa sempre difficile a mano a mano che si cresce, fino ad arrivare a zero verso i 16 anni).
Troverete scritto su tutti i manuali di avviamento allo sport la frase
"Il mancato sviluppo della abilità motorie e delle capacità coordinative nel periodo compreso tra i 6 e i 12 anni, è ritenuto una perdita difficilmente colmabile in età successiva."

Quanto piu' ampia e' la base delle abilita' motorie imparate, tanto piu' facile e/o rapido sara' imparare nuovi gesti tecnici quando in futuro si iniziera' a stringere verso la "tecnica fine".
E vale per ogni eta'.
Come diceva Coldilana, dai 13-14 in su si inizia ad entrare nei campionati competitivi e parte la specializzazione della gestualita' sia tecnica sia di ruolo.
Ma se si ha un'ampia base di abilita' motoria, si possono imparare nuove tecniche anche a 40 anni.
Questo perche' le abilita' motorie sono peculiarita' a carattere permanente.

Sport come la pallavolo, proprio per la loro "complessita' motoria" rispetto ad altri, impongono agli istruttori di variare le somministrazioni degli stimoli, in modo da ampliare, attraverso proposte giocose, la base delle abilita' motorie piu' che sia possibile.
Ovviamente il focus, l'obiettivo, deve essere sempre rivolto verso la pallavolo ma non sono assolutamente escluse variazioni sul tema se si pensa possano essere utili ;)
Non sarebbe strano vedere un gruppo di bambini di minivolley giocare a basket, per esempio, o a calcio o a pallamano.
Giochi tipo palla avvelenata o palla prigioniera sono molto piu' gettonati, ovviamente, ma sta alla fantasia e alla programmazione degli allenatori variare gli stimoli in maniera adeguata.

L'eta' dai 6 agli 11 anni e' la piu' delicata in assoluto per la crescita motoria dei ragazzi.
Sport troppo immediati possono essere deleteri perche' portano molti istruttori a specializzare troppo precocemente (penso al portiere nel calcio, ad esempio) o a farsi trasportare dalle immancabili differenze fisiche (e penso ai pivot nel basket: ne ho visti fin troppi di ragazzi che a 8 anni erano gia' 180cm messi sotto canestro a fare nulla tranne prendere il rimbalzo e poi passare la palla) e, di conseguenza, a non allargare la base delle abilita' motorie del ragazzo.

Detto tutto cio', molto, se non moltissimo, dipende dagli istruttori dei singoli sport.
W la sintesi.
A parte scherzi, molto di quello che dici lo condividi. Il resto, semplicemente non ho le competenze per valutarlo.
L'ideale, secondo me, sarebbe il modello sportivo del sistema scolastico (almeno di un certo sistema scolastico) americano, dove è attribuito ampio spazio allo sport e, sino ad una certa età, i ragazzi sono stimolati a praticare più sport possibili, al fine di migliorare quanto più possibile le capacità "indifferenziate", per poi selezionare con migliore cognizione le discipline in cui sono più versati.
Una volta, parlando con l'allora Presidente del CONI, gli chiesi perché, fuori dell'orario scolastico, il CONI non pensasse a fare qualcosa del genere (tipo una "Scuola dello sport") per la fascia di età 5-10 anni in quella struttura unica che è il Giulio Onesti. Ogni tre/sei mesi una disciplina diversa: calcio, basket, baseball, scherma, nuoto, pallavolo, ecc. Mi rispose che le singoli Federazioni, per questioni di potere, soldi, ecc., non lo avrebbero mai permesso ... Così vanno le cose in questo Paese.

Pergianluca

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Citazione di: MisterFaro il 24 Set 2014, 16:23
Aggiungo:
conosco personalmente molt giocatori di hockey su prato che giocano discretamente bene al calcio, a basket, a tennis e a pallavolo.
Conosco personalmente un sacco di discreti pallavolisti che messi su un campo di hockey su prato rasentano il ridicolo.

:=))


Chi continua? ..    :p
Aggiungo: conosco personalmente un (ex) giocatore di pallavolo che giocano (plurale maiestatis) discretamente bene al calcio e molto bene a tutti gli altri sport.

cartesio

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Citazione di: Sirius il 24 Set 2014, 13:35
(e perche' dall'adolescenza in avanti, l'acquisizione di nuove abilita' motorie diventa sempre difficile a mano a mano che si cresce, fino ad arrivare a zero verso i 16 anni).

Contesto.
Io ho iniziato a pattinare su ghiaccio a 40 anni, senza aver mai pattinato a rotelle. Pratica fisica che non ha molto in comunque con quanto fatto prima. Ho continuato fino a giocare ad hockey a livello amatoriale.
Ora pattino solo per rilassarmi,  pazzi che girano per gli stadi del ghiaccio permettendo.

COLDILANA61

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Buona partita . Poco probante comunque .

Cominciamo dalla Leo . Da sicurezza , cose semplici ma sempre giuste . Se ne giova anche la "patatona di IB" che quando entra non e' sotto pressione (vedremo quando comincia il duro) .

Bene gli opposti . Quando la Diouf capira' che non serve il buco per terra per fare punto sara' sempre troppo tardi .

Bene il muro .

Il primo test vero sara' con la Germania e Dominica .

Ho l'impressione di una squadra mediamente buona ma senza eccellenze . Sperem .

PS : c'e' una quattordicenne cubana che sta giocando  :o


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Sirius

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Citazione di: Pergianluca il 24 Set 2014, 19:47
Una volta, parlando con l'allora Presidente del CONI, [...] Mi rispose che le singoli Federazioni, per questioni di potere, soldi, ecc., non lo avrebbero mai permesso ... Così vanno le cose in questo Paese.

E dagli... :)

Sono sempre piu' intrigato  ;)

Sirius

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Citazione di: COLDILANA61 il 24 Set 2014, 23:05
Buona partita . Poco probante comunque .

Cominciamo dalla Leo . Da sicurezza , cose semplici ma sempre giuste . Se ne giova anche la "patatona di IB" che quando entra non e' sotto pressione (vedremo quando comincia il duro) .

Bene gli opposti . Quando la Diouf capira' che non serve il buco per terra per fare punto sara' sempre troppo tardi .

Bene il muro .

Il primo test vero sara' con la Germania e Dominica .

Ho l'impressione di una squadra mediamente buona ma senza eccellenze . Sperem .

PS : c'e' una quattordicenne cubana che sta giocando  :o


Italia che affronta discretamente bene la prima difficolta' del torneo.
La vittoria non era in discussione ma e' stato preoccupante il calo che ci ha portato da 13-8 sopra a 16-20 sotto. Sono black-out inspiegabili e che dovrebbero suonare come primi campanellini di allarme.
Per ora il mio bicchiere e' mezzo vuoto: avevi davanti la Croazia e hai potuto recuperare ma proprio perche' era la Croazia, non avresti divuto prendere un parziale cosi' pesante.

Vediamo in futuro ma sono d'accordo con Coldilana: una buona squadra ma senza punte d'eccellenza, senza la campionessa in grado di prendersi la squadra sulle spalle nei momenti critici.

Pergianluca

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Citazione di: Sirius il 25 Set 2014, 08:59
E dagli... :)

Sono sempre piu' intrigato  ;)
Vediamoci, allora!

COLDILANA61

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Citazione di: Pergianluca il 25 Set 2014, 14:19
Vediamoci, allora!

E io ?  :=)) .. fra di voi ... (Charles Aznavour senza concerto) .


Patato

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Citazione di: Sirius il 24 Set 2014, 13:35
Avete entrambi ragione ma vanno fatti alcuni "distinguo".
Intanto differenziare i concetti di "capacita' motoria" e di "abilita' motoria".
Non ve la faccio troppo lunga.
Le capacita' motorie sono le basi su cui costruire le abilita' motorie.
Le capacita' motorie sono in parte genetiche e in parte hanno la loro fase sensibile di crescita fino a 6-7 anni (qualcuno dice 4-5).
Nelle eta' della fanciullezza (dai 6 agli 11 anni) i bambini che praticano sport devono (o dovrebbero) immagazzinare piu' abilita' motorie possibili poiche' e' su quelle che verranno costruite, successivamente, le "capacita' tecniche" (e perche' dall'adolescenza in avanti, l'acquisizione di nuove abilita' motorie diventa sempre difficile a mano a mano che si cresce, fino ad arrivare a zero verso i 16 anni).
Troverete scritto su tutti i manuali di avviamento allo sport la frase
"Il mancato sviluppo della abilità motorie e delle capacità coordinative nel periodo compreso tra i 6 e i 12 anni, è ritenuto una perdita difficilmente colmabile in età successiva."

Quanto piu' ampia e' la base delle abilita' motorie imparate, tanto piu' facile e/o rapido sara' imparare nuovi gesti tecnici quando in futuro si iniziera' a stringere verso la "tecnica fine".
E vale per ogni eta'.
Come diceva Coldilana, dai 13-14 in su si inizia ad entrare nei campionati competitivi e parte la specializzazione della gestualita' sia tecnica sia di ruolo.
Ma se si ha un'ampia base di abilita' motoria, si possono imparare nuove tecniche anche a 40 anni.
Questo perche' le abilita' motorie sono peculiarita' a carattere permanente.

Sport come la pallavolo, proprio per la loro "complessita' motoria" rispetto ad altri, impongono agli istruttori di variare le somministrazioni degli stimoli, in modo da ampliare, attraverso proposte giocose, la base delle abilita' motorie piu' che sia possibile.
Ovviamente il focus, l'obiettivo, deve essere sempre rivolto verso la pallavolo ma non sono assolutamente escluse variazioni sul tema se si pensa possano essere utili ;)
Non sarebbe strano vedere un gruppo di bambini di minivolley giocare a basket, per esempio, o a calcio o a pallamano.
Giochi tipo palla avvelenata o palla prigioniera sono molto piu' gettonati, ovviamente, ma sta alla fantasia e alla programmazione degli allenatori variare gli stimoli in maniera adeguata.

L'eta' dai 6 agli 11 anni e' la piu' delicata in assoluto per la crescita motoria dei ragazzi.
Sport troppo immediati possono essere deleteri perche' portano molti istruttori a specializzare troppo precocemente (penso al portiere nel calcio, ad esempio) o a farsi trasportare dalle immancabili differenze fisiche (e penso ai pivot nel basket: ne ho visti fin troppi di ragazzi che a 8 anni erano gia' 180cm messi sotto canestro a fare nulla tranne prendere il rimbalzo e poi passare la palla) e, di conseguenza, a non allargare la base delle abilita' motorie del ragazzo.

Detto tutto cio', molto, se non moltissimo, dipende dagli istruttori dei singoli sport.

Post illuminante!!! Grazie mille per l'estrema sintesi di un concetto fondamentale.
Te lo dico da ex-giocatore di pallavolo nonché papà di due bimbe che iniziano proprio ora l'attività di minivolley (o diciamo meglio attività di "gioco" mista a tecnica di pallavolo).

Riguardo la nazionale, non mi esprimo non avendola potuta vedere per problemi lavorativi. Credo però che la situazione sia esattamente quella che avete detto voi. Una buona squadra senza la punta di diamante.

Sirius

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Citazione di: Patato il 25 Set 2014, 15:05
Post illuminante!!! Grazie mille per l'estrema sintesi di un concetto fondamentale.
Te lo dico da ex-giocatore di pallavolo nonché papà di due bimbe che iniziano proprio ora l'attività di minivolley (o diciamo meglio attività di "gioco" mista a tecnica di pallavolo).

Riguardo la nazionale, non mi esprimo non avendola potuta vedere per problemi lavorativi. Credo però che la situazione sia esattamente quella che avete detto voi. Una buona squadra senza la punta di diamante.


Sono sempre contento di sentire di genitori che iniziano le loro figlie e figli al minivolley... ;)

Mi sento pero' in obbligo di ribadire che i concetti per gli sport "mini" dovrebbero essere gli stessi per tutte le discipline.
Che sia minivolley o minicalcio o minibasket...
Del resto il CONI e' stato chiarissimo in merito e ha rilasciato delle linee guida molto precise.

Basta che i nostri bambini facciano sport in maniera sana, sia dal punto di vista fisico che mentale. :)

Ieri partita molto facile contro un'Argentina che davvero era pochissima cosa.
Strano, perche' me le ricordavo un po' piu' cazzute.

Rivedere la Cardullo in campo e' stato proprio bello :)

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COLDILANA61

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Con la Leo e la Cardullo e' un'altra squadra .

La Ferretti , purtroppo , ha dimostrato di non poter competere a livello internazionale .
La Signorile , al massimo , puo' aspirare ad avere un poster a casa di IB (  :=)) ).

La Cardullo fa il libero .

Sono convinto che la chiamata della Di Gennaro e' in funzione sostituzione del palleggiatore .
In effetti ha una alzata in bagher niente male ...  :pp

MisterFaro

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Citazione di: Sirius il 26 Set 2014, 09:21

Mi sento pero' in obbligo di ribadire che i concetti per gli sport "mini" dovrebbero essere gli stessi per tutte le discipline.
Che sia minivolley o minicalcio o minibasket...
Del resto il CONI e' stato chiarissimo in merito e ha rilasciato delle linee guida molto precise.

Basta che i nostri bambini facciano sport in maniera sana, sia dal punto di vista fisico che mentale. :)

Ci tengo a raccontare un'esperienza molto positiva avuta con il calcio/calcetto, sport in genere considerato fortemente diseducativo fin da piccoletti.

Mio figlio, quattro/cinque anni fa, credo facesse la seconda elementare, fece alcuni mesi di calcio a 5. Iniziò a febbraio, con il gruppo già rodato ma soprattutto mentre nel gruppo tutti sapevano giocare abbastanza bene (un paio erano veri e propri talenti, ho incontrato la mamma di uno di questi e attualmente è passato a giocare a calcio... nella Lazio!) , lui non aveva mai praticamente giocato (per una sorta di alchimia strana, pur avendo  tutt'ora con lui un ottimo rapporto e condividiamo tantissimi momenti, non aveva praticamente mai voluto giocare a palla, ne al parco e neanche a scuola. Poi passiamo per caso a questo circolo e decide che vuole iscriversi), la palla gli intruppava (ricordava molti dei lazionetter che ho visto giocare).

Gli allenatori erano assolutamente adeguati al contesto: mi ricordo la frase "io qui insegno sport, insegno calcio, quando saranno più grandi impareranno eventualmente le malizie". Se quelli "bravi" tenevano troppo la palla o se la passavano solo tra loro fermava il gioco, se qualcuno si lamentava per un fallo o accentuava la caduta fischiava fallo contro, a quei pochi genitori a cui sfuggiva il senso di quello che stavano facendo i figli trovava il modo riportarli nella giusta carreggiata. La domenica convocava tutti a rotazione e faceva giocare tutti.
Mio figlio, allora timido (non come ora che è, vabbe' lasciam perdere), non ebbe problemi di inserimento e non visse il suo non saper giocare come un problema, stava li appunto per giocare e per imparare. Ebbe anche la sensibilità (anche perché non si divertiva granché) di chiamarsi fuori spesso per le partite della domenica, a lui piacevano e bastavano gli allenamenti due/tre volte a settimana.

Se qualcuno volesse provare, il circolo era il "Torrino Sporting Club" (il responsabile degli allenatori era Roberto Rosci, so che sta ancora li. Ah, è un grande Laziale)


non ho più contatti con loro da allora e non prendo percentuali   ;-)

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