Ho rivisto la partita, e a mente fredda, senza la tensione del risultato, devo dire che non è poi che il Palermo abbia dominato.
Nel primo tempo Pioli mette in campo un 4-2-3-1, sbagliando secondo me, perché Parolo non rende in un centrocampo a due e Lulic è sembrato spaesato alto a sinistra, per non parlare di un Mauri sotto tono.
Però, nonostante questo, fino al 39' il Palermo non ha creato particolari problemi, solo che attaccava centralmente (appunto perché Onazi e Parolo erano un po' in difficoltà, mentre non lo erano Cavanda e Braafheid) e quindi tiraca spesso, pentre noi giocavamo sulle fascie, con Candreva/Cavanda e Braafheid, e sono fioccati almeno 5-6 cross interessanti, che trovavano però il solo Djordjevic circondato da avverasari, perché Parolo e Lulic si inserivano poco.
Tra il 39' e il 42' succede quello che ha spinto tutti poi a pensare che il Palermo meritasse: Vazquez si beve Onazi, fa un tunnel a DV (unica sbavatura) e sfiora il gol, poco dopo bella azione che porta Dybala davamnti a Marchetti, ma bravo Cana a sbilanciarlo e brabo il portiere a parare, chiude un gra tiro dalla distanza di Barret fuori di poco.
Poi la Lazio comincia ad uscire, e nell'unico inserimento di Parolo, Djordjevic trovo il gol all'ennesimo cross di Candreva.
Nel secondo tempo Pioli aggiusta la squadra, torna a un centrocampo a tre, tenendo Lulic e Candreva però bassi, e Parolo e Onazi cominciano a crescere. Il Palermo attacca e fino al sessantesimo crea anche un paio di occasioni pericolose, in cui probabilmente ci stava almeno un rigore, ma DV e Cana non sbagliano quasi nulla (ottima la prova dell'albanese, a parte qualchwe sbavatura all'inizio), e il Palermo passa principalmente sulla sua sinistra dove Cavanda deve coprire anche i buchi di uno stanco Candreva (e forse acciaccato), mentre fa più fatica centralmente per via dei tre uomini messi da Pioli.
Il cambio Candreva-FA è la svolta, da quel momento il Palermo scompare, forse anche per la stanchezza (ma pure per noi era la terza partita) del Palermo e per la mazzata quasi immediata del secondo gol, gioiello di Djordjevic per come legge l'azione, detta il passaggio, si libera del difensore e la piazza nonostante portiete e altro difensore davanti alla porta, con una freddezza da bomber vero.
Il resto è normale amministazione, il centrocampo controlla , ottimo giro palla, Lulic e Parolo possono inserirsi, Anderson inuizia a giochicchiare e mette a disposizione della squadra kle sue proprietà di palleggio, Djordjevic si inventa il terzo gol, e Cavanda trova la punizione che permetterà a Parolo di segnare il 4-0
In conclusione, se il Palermo segnava 1-2 gol gli davano un rigore non aveva rubato nulla, è vero, ma la Lazio ha segnato 4 gol, tirato altre sei volte nello specchio, contro le 4 del Palermo, e il possesso palla a favore del palermo nel primo tempo, è tutto a favore della Lazio nel secondo.
Lazio da grande squadra e vittoria meritata per numero di occasioni...